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Cambogia: sgomberate 105 famiglie del villaggio di Mittapheap 4

Data di pubblicazione dell'appello: 28.05.2009

Status dell'appello: chiuso

Alcuni dei 13 uomini arrestati nel villaggio Mittapheap 4, Cambogia 2007 ©Licadho
©Licadho

Per oltre due anni, circa 90 famiglie di contadini, pescatori e venditori ambulanti hanno vissuto in rifugi lungo la strada della città turistica di Sihanoukville, in Cambogia.

Queste famiglie sono state sgomberate forzatamente dal villaggio Mittapheap 4 (chiamato anche Spean Ches) il 20 aprile 2007 dalle forze di sicurezza a causa di una disputa sul terreno. Le forze di sicurezza sono entrate a Mittapheap 4, sparando in aria e picchiando gli abitanti con bastoni elettrici, hanno demolito e dato fuoco alle abitazioni. Cinque donne e tredici uomini sono rimasti feriti. La maggior parte delle proprietà e degli effetti personali degli abitanti è andata distrutta.

 

In seguito, i tredici uomini feriti sono stati picchiati, arrestati e poi accusati di "violenza aggravata" e "danno a beni privati". Sono stati processati tra il 3 e 4 luglio 2007 tuttavia, durante il processo, non è stata mai presa in considerazione l'illegalità dello sgombero e non vi è stato alcun tentativo di stabilire le responsabilità degli atti di violenza e distruzione. Nonostante le prove insufficienti, nove abitanti di Mittapheap 4 sono stati giudicati colpevoli e condannati a periodi di detenzione superiori agli otto mesi.

Le famiglie sono ora senzatetto e combattono ogni giorno per guadagnarsi da vivere a seguito della perdita delle loro fattorie e dei loro strumenti di lavoro, ad esempio le reti da pesca. I rifugi di fortuna in cui si trovano ora non sono provvisti di acqua potabile né di impianti igienici di base. Molti bambini soffrono per il freddo e per le malattie contratte a causa delle scarse condizioni igieniche. L'unica assistenza che hanno ricevuto in questi anni è quella delle Ong locali e il villaggio che sono stati costretti a lasciare resta tuttora recintato e inutilizzato.