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"Nigeria: una terra che perde, una terra che brucia"
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- Quattro mesi dopo l’incendio del giugno del 2005, cominciò la depurazione dei terreni e delle acque impregnati di petrolio. Ma, racconta Fidelis Oguru, capo del villaggio di Oruma, “la depurazione non è stata fatta in maniera adeguata. Dopo gli interventi di ripristino, gli stagni erano ancora inquinati dal petrolio e tutti i pesci erano morti” ©Kadir van Lohuizen