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Mostra fotografica "La camera scura"

Mostra fotografica "La camera scura"

Dodici fotografie. Tredici attrici e attori che posano per Amnesty International, sostenendo la campagna contro la pena di morte nel mondo.

È La camera scura, una mostra fotografica realizzata nell'ambito del progetto Sono contro la pena di morte perché... della Sezione italiana di Amnesty International.

Obiettivo del progetto è creare consapevolezza sulla brutalità della pena di morte coinvolgendo testimonial del mondo dell'arte e dello spettacolo e utilizzando diverse forme di espressione come la fotografia, il disegno, il racconto.

Ne La camera scura, il filo conduttore è lo stencil, una tecnica molto familiare tra ragazzi, riconoscibile e di grande impatto visivo: disegni stilizzati, realizzati tramite una semplice maschera di cartone e una bomboletta spray.

L'arte di strada sceglie lo stencil per comunicare messaggi immediati, non necessariamente in presenza di un testo o di uno slogan. Il messaggio viene fruito attraverso l'immagine stessa che fa riflettere, impressiona, spaventa o porta con sé un sorriso, spesso amaro. Gli enormi stencil sul muro che divide israeliani e palestinesi ne sono l'esempio: alcune finestre dalle quali si intravede il cielo azzurro, una scala per scavalcare il muro, un bambino che vola sospeso a un palloncino.

 

Guarda il video promozionale de La camera scura e scopri i nomi e i volti dei nostri testimonial.

Trailer di lancio della mostra fotografica contro la pena di morte realizzata da Amnesty International Sezione Italiana. Foto di Angelo Di Pietro - Art-direction di Mario Vaglio.

 

Ne La camera scura, ogni scatto ritrae un testimonial che interpreta un condannato a morte raccontando - attraverso uno stencil posto sul muro della cella - una storia, affrontando un aspetto specifico legato alla pena capitale associato a un caso seguito da Amnesty International.

Mani enormi che reggono le catene del malato mentale, vigili del fuoco pronti a spegnere le fiamme sprigionate dalla sedia elettrica, un condannato a morte che diventa bersaglio in attesa del proiettile che porrà fine alla sua vita.

Lo stencil è il veicolo per il messaggio di Amnesty International sulla crudeltà della pena di  morte e il testimonial diviene volto e corpo del prigioniero rinchiuso nella camera scura.

La camera scura. Una mostra di Amnesty International
Fotografie di Angelo Di Pietro. Direzione artistica di Mario Vaglio

Realizzata grazie alla speciale collaborazione dello IED - Istituto Europeo di Design
 
Con il contributo della Regione Toscana, della Regione Campania e dell'Unione Europea.

Per informazioni contatta il Coordinamento pena di morte: coord.pdm@amnesty.it.