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8 marzo - Giornata internazionale delle donne
L'8 marzo 1857 a New York, centinaia di operaie delle aziende tessili manifestarono per ottenere migliori condizioni lavorative, riduzione dell'orario di lavoro e parità di diritti tra uomini e donne. Oggi la Giornata internazionale delle donne è ricordata in tutto il mondo, è celebrata dalle Nazioni Unite e in molti paesi è considerata festa nazionale.


18 dicembre 2009 - Anniversario CEDAW
Trent'anni fa l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvava Convenzione sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW). La campagna 'Lavori in corsa - 30 anni CEDAW', a cui Amnesty International aderisce, promuove l'uguaglianza di genere e la tutela dei diritti delle donne in ogni parte del mondo.


©AI
©AI

La violenza di genere colpisce donne di ogni età, classe sociale, religione, paese ed etnia.
La campagna Mai più violenza sulle donne denuncia tutti i tipi di violenza, sia che avvengano per mano di privati che di agenti statali, in tempo di pace come di guerra. 
 
La violenza domestica
Comprende tutti quegli abusi subiti dalle donne in casa o nel contesto familiare, da parte degli uomini con i quali condividono le loro vite. La violenza domestica si manifesta in varie forme: abusi fisici e psicologici, atti di violenza o tortura, stupro coniugale, incesto, matrimoni forzati o prematuri, delitti d'onore. Il 70% di donne vittime di omicidio sono state uccise da partner o ex partner (Organizzazione Mondiale della Sanità).

 
 
©Reuters
©Reuters

La violenza nella comunità
Donne comprate e vendute
Si stima che le donne vittime della tratta, avviate al mercato della prostituzione, siano 500.000 nella sola Europa occidentale. La situazione delle vittime di tratta può essere definita in molti casi schiavitù. Le violazioni subite possono includere l'uso della violenza fisica, lo stupro, le minacce psicologiche, la reclusione, il sequestro del passaporto e del denaro.
 
Le mutilazioni genitali femminili
Le mutilazioni genitali femminili sono pratiche tradizionali che hanno gravissime conseguenze sia fisiche che psicologiche per le donne e le bambine che vi sono sottoposte, che si stima siano 135 milioni nel mondo. Queste pratiche sono diffuse in molti paesi africani, in alcune zone della penisola arabica e dell'Indonesia e all'interno di alcune comunità immigrate in Europa, America e Oceania. 

 

La violenza da parte di attori statali
Abusi nei conflitti armati
Nelle situazioni di guerra le donne sono esposte a sistematiche violazioni dei loro diritti. Lo stupro non è un incidente di guerra, un "danno collaterale", ma uno strumento di terrore utilizzato con precisi fini dai soldati e da altri combattenti: terrorizzare le donne, colpire il nemico nell'onore, destabilizzare la società e annientarne la resistenza, "premiare" i soldati, estorcere informazioni.

Altri temi

Immagine di bambine maya che giocano
©Stuart Freedman/Panos Pictures

Scuole sicure: un diritto per tutte le bambine
Benché siano trascorsi quasi 60 anni da quando i diritti umani furono consacrati nella Dichiarazione universale del 1948, a tutt'oggi in molte parti del mondo le bambine continuano a trovarsi di fronte a una serie di barriere per l'accesso all'istruzione. Aiuta la campagna di Amnesty International per proteggere i diritti delle bambine alla sicurezza, eguaglianza ed educazione.