
25 gennaio 2010 - Abbiamo inviato 1916 firme in difesa delle donne colpite da HIV. Grazie a tutti coloro che hanno firmato!
Le donne in Sudafrica sono afflitte in misura sproporzionata dall'HIV. Secondo le statistiche ufficiali, 5.2 milioni di persone convivono attualmente con questa malattia. Il tasso di infezione tra le donne di età compresa tra 15 e 34 anni è da due a quattro volte più alto rispetto agli uomini della stessa fascia d'età e, in media, quasi il 30 per cento delle donne che si sottopongono a esami durante la gravidanza sono affette da HIV.
Dall'ultimo censimento della popolazione del 2008, le donne più colpite sono quelle che vivono in povertà. Mentre il governo ha ampliato l'accesso ai servizi per le persone sieropositive, mettendo a disposizione, ad esempio, la terapia di anti-retrovirali per le persone affette da AIDS, questi servizi sono ancora in larga parte disponibili solo negli ospedali. Per le donne che vivono in zone rurali povere, i costi di trasporto per raggiungere le strutture ospedaliere restano troppo elevati. Di conseguenza è per loro particolarmente difficile potersi sottoporre a un trattamento quotidiano sotto il controllo medico.
I sistemi di trasporto rurali sono spesso inaffidabili. P., che lavora per un'organizzazione che si occupa di seguire e aiutare donne sieropositive in diverse comunità rurali, esprime la sua preoccupazione ad Amnesty International: "Se vivi in una comunità rurale povera dove non esiste un sistema di trasporto pubblico, devi riuscire a prendere l'unico mezzo che si muove dalla zona, se lo perdi non c'è altro, quel giorno non ci sono altri veicoli."
Le barriere e i ritardi nell'accesso alle appropriate cure mediche possono peggiorare gravemente la salute delle persone sieropositive.
Dal 2007, il Sudafrica si è dotato di una strategia per contrastare l'epidemia. A ottobre 2009, il Presidente Jacob Zuma ha annunciato che la Giornata mondiale per la lotta all'AIDS di quest'anno "deve essere il giorno in cui iniziamo a dare una svolta nella battaglia contro l'AIDS". Zuma ha aggiunto "non abbiamo ancora vinto la battaglia" contro l'HIV e l'AIDS e ha chiesto a tutti i livelli di governo cooperazione nell'attuazione della strategia.
Questo rinnovato impegno del governo nella lotta all'HIV e all'AIDS, che è anche uno degli Obiettivi di sviluppo del millennio, è uno sviluppo positivo. Tuttavia, gli sforzi del governo devono tenere in considerazione i bisogni specifici delle donne, in particolar modo di coloro che vivono in povertà. Trasporti accessibili, a basso costo e affidabili sono fondamentali nel miglioramento dell'accesso ai servizi per la salute e il governo deve considerarli un elemento cruciale nella risposta all'HIV e all'AIDS.
Amnesty International chiede al ministro dei Trasporti del Sudafrica di aiutare a migliorare l'accesso ai servizi per le donne affette da HIV garantendo regolarità e affidabilità dei sistemi di trasporto rurali.