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Israele deve rilasciare tre attivisti palestinesi

(8 gennaio 2010)

Due uomini nei pressi del muro, sud di Ramallah
Due uomini nei pressi del muro, sud di Ramallah © Neta E. / Machsom Watch

In una lettera inviata al vice primo ministro e ministro della Difesa israeliano Ehud Barak, Amnesty International ha espresso preoccupazione per la vicenda di tre attivisti palestinesi per i diritti umani, che potrebbero essere prigionieri di coscienza, detenuti solo per aver legittimamente espresso la propria opposizione alla barriera/al muro in Cisgiordania. Le autorità israeliane dovrebbero rilasciare immediatamente Jamal Juma', Abdallah Abu Rahma e Mohammed Othman oppure garantire loro un processo equo.

I tre detenuti sono noti per il loro impegno in favore dei diritti umani.

Jamal Juma' è il coordinatore della campagna "Fermiamo il muro". È stato arrestato il 16 dicembre 2009 e da allora non è stata notificata alcuna accusa né a lui né al suo avvocato. Il 7 gennaio un tribunale militare ha prolungato la sua detenzione di altri sei giorni, sulla base delle leggi militari che autorizzano la detenzione senza accusa né processo a scopo d'interrogatorio fino a 90 giorni.

Abdallah Abu Rahma, direttore del "Comitato popolare contro il muro" nel villaggio di Bil'in, è stato arrestato il 10 dicembre 2009 per "incitamento", "lancio di pietre" e "possesso di armi". Secondo quanto risulta ad Amnesty International, l'ultima accusa si riferisce al fatto che Abu Rahma raccoglie ed espone nel museo di Bil'in proiettili degli M16 e cartucce delle granate stordenti e dei gas lacrimogeni usati dall'esercito israeliano per disperdere le manifestazioni contro il muro.

Mohammed Othman, volontario della campagna "Fermiamo il muro", è detenuto dal 22 settembre 2009. È stato arrestato al rientro dalla Norvegia, dove aveva incontrato attivisti locali contro la barriera/il muro.

La Corte internazionale di giustizia, in un'opinione emessa nel 2004 ha affermato che la costruzione della barriera/del muro sul territorio della Cisgiordania occupata è contraria al diritto internazionale e che tale porzione avrebbe dovuto essere demolita. Israele non vi ha mai dato seguito.

Maggiori informazioni sono disponibili online

 
 
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