
Il 12 febbraio 2010, nel corso di un incontro col Segretario generale ad interim di Amnesty International, Claudio Cordone, il presidente Blaise Compaoré si è impegnato a rimuovere tutte le barriere di natura economica che ostacolano l'accesso delle donne burkinabé alle cure ostetriche di emergenza e ai servizi di pianificazione familiare. Amnesty International aveva sollecitato tali misure in occasione del lancio, il 27 gennaio, di un rapporto sulla mortalità materna nel paese africano.