A seguito di una prolungata azione urgente di Amnesty International e di un incontro avuto con le autorità municipali di Harare, queste ultime hanno comunicato il 30 gennaio 2010 di aver ufficialmente fermato il progetto di sgombero forzato di migliaia di persone dal centro della capitale. Il progetto era stato lanciato nel luglio 2009 per eliminare "insediamenti illegali ed esercizi commerciali abusi, ripristinando in tal modo l'ordine". Nella lettera inviata ad Amnesty International, il sindaco di Harare ha scritto: "A seguito delle preoccupazioni espresse da più parti, compresi i vostri iscritti, il progetto è sottoposto a riesame (...) Nel caso degli insediamenti informali, nessuno sforzo verrà rispiarmiato per trovare alloggi alternativi prima che le persone coinvolte siano allontanate e per fare tutto ciò nel modo più umano possibile".