1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Vai alla pagina iniziale
Testata per la stampa
  1. contattaci
  2. Utilizza la tecnologia RSS per rimanere sempre aggiornato
  3. amnesty.org
 


ricerca avanzata

Contenuto della pagina

La posizione di Amnesty International in tema di aborto

In occasione del XXVIII Congresso internazionale di Amnesty International, che si è svolto in Messico ad agosto 2007, l'organizzazione per i diritti umani ha ratificato la sua posizione sull'aborto. La discussione su questo tema ha avuto origine nel contesto della campagna "Mai più violenza sulle donne", che ha messo in luce la drammatica realtà di donne e bambine vittime di violenza sessuale e che subiscono ancora oggi le conseguenze della violazione dei loro diritti sessuali e riproduttivi. La sua adozione è stata preceduta da una consultazione internazionale durata due anni tra le Sezioni Nazionali, i Gruppi e i soci dell'associazione.

La posizione di Amnesty non è per l'aborto come diritto ma per i diritti umani delle donne che devono vivere libere dalla paura, dalla violenza e dalle coercizioni quando affrontano le conseguenze dello stupro e di altre violazioni dei diritti umani. La policy adottata consentirà all'associazione di occuparsi di questioni specifiche riguardanti l'aborto.

Amnesty International pertanto chiede agli Stati di:

  • fornire a uomini e donne informazioni complete riguardanti la salute sessuale e riproduttiva;
  • modificare o abrogare le leggi per effetto delle quali le donne possono essere sottoposte a imprigionamento o ad altre sanzioni penali per aver abortito o cercato di abortire;
  • garantire che tutte le donne con complicazioni sanitarie derivanti da un aborto abbiano accesso a trattamenti medici adeguati, indipendentemente dal fatto che abbiano abortito legalmente o meno;
  • garantire l'accesso a servizi legali e sicuri di aborto a ogni donna la cui gravidanza sia dovuta a una violenza sessuale o a incesto o la cui gravidanza presenti un rischio per la sua vita o la sua salute.

Sulla base della policy adottata, Amnesty International:

  • non svolgerà campagne generali in favore dell'aborto o di una sua generale legalizzazione;
  • non giudicherà se l'aborto sia giusto o sbagliato;
  • non consiglierà a singole persone di proseguire o interrompere una gravidanza;
  • non prenderà posizione sul fatto che una donna debba o meno abortire nelle circostanze sopra descritte, ma chiederà agli Stati di assicurarle la possibilità di ricorrere all'aborto in maniera sicura e accessibile e di prevenire gravi violazioni dei diritti umani correlate alla negazione di questa possibilità;
  • naturalmente, proseguirà a opporsi a misure di controllo demografico coercitive come la sterilizzazione e l'aborto forzati.

21.08.07