Testata per la stampa

Slovacchia

Repubblica Slovacca

Capo di stato: Ivan Gašparovič
Capo del governo: Robert Fico
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 5,4 milioni
Aspettativa di vita: 74,6 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 9/8‰

  1. Contesto
  2. Discriminazione - Rom
  3. Tortura e altri maltrattamenti
  4. Controterrorismo e sicurezza
  5. Diritto alla salute
  6. Missione e rapporti di Amnesty International

I rom hanno continuato a subire discriminazioni e violenza a opera sia delle autorità statali, sia di privati e si sono ancora visti in gran parte negare un equo accesso all'istruzione, all'alloggio e alla salute.

 

Contesto

Nonostante abbia assunto a giugno la presidenza del Decennio per l'inclusione dei rom 2005-2015, la Slovacchia non ha riconosciuto le gravi carenze strutturali del sistema educativo del paese, che ha continuato a tenere separati molti bambini rom, in un sistema scolastico di livello inferiore.

Ad aprile, la Slovacchia ha ratificato la Carta sociale europea riveduta con l'eccezione dell'articolo 31 sul diritto all'alloggio. È entrata in vigore a settembre la modifica del diritto penale che ha introdotto il concetto di reati legati all'estremismo. L'emendamento è stato criticato dalle Ngo slovacche, secondo le quali la definizione di estremismo è vaga e l'emendamento non affronta le cause strutturali del problema. La legge è stata approvata a giugno, nonostante il veto del presidente.

A causa di carenze procedurali, a luglio la Corte suprema ha annullato la decisione emessa nel novembre 2008 dal ministero dell'Interno con cui aveva messo al bando un gruppo di destra noto come Slovenska Pospolitnosť (Fratellanza slovacca). Il ministero aveva dichiarato che il gruppo era incostituzionale e illegale, perché diffondeva odio nazionalista, razziale, religioso e politico. Il ministero ha annunciato che avrebbe emesso un nuovo divieto.

La Fratellanza slovacca ha organizzato una serie di manifestazioni, tra agosto e dicembre, allo scopo di diffondere messaggi contro i rom. Uno dei leader del gruppo, Marian Kotleba, è stato arrestato il 22 agosto con l'accusa di denigrazione di nazionalità, razza e credo.

 

Discriminazione - Rom

Istruzione

A settembre, il Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani, in occasione dell'Esame periodico universale, ha espresso preoccupazione sulla situazione della minoranza rom in Slovacchia, citando in particolare il numero sproporzionato di bambini rom iscritti in scuole speciali. Nel mese di maggio, la Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza (Ecri) ha raccomandato la raccolta di dati per monitorare l'impatto delle politiche pubbliche sulle minoranze, inclusi i rom. A causa della mancanza di dati disgiunti per etnia e genere, il governo non è stato in grado di valutare la composizione dei diversi tipi di scuole.

Benché la discriminazione e la segregazione siano proibite per legge, non sono ancora entrate in vigore misure giuridiche e politiche efficaci che ne garantiscano l'attuazione in pratica. Bambini rom hanno continuato a essere segregati in scuole e classi di livello educativo inferiore.

Sempre a maggio, l'Ecri ha sollecitato la Slovacchia ad adottare misure per spostare i bambini rom non disabili dalle scuole elementari speciali e per integrarli nei corsi scolastici tradizionali. La Commissione ha anche sollecitato un'indagine sulle denunce di pratiche discriminatorie nei confronti dei rom nelle scuole e l'introduzione di politiche intese a evitare l'immissione in classi separate di bambini appartenenti a minoranze.

Nel mese di settembre, il Fondo per l'istruzione dei rom ha reso noto che quasi il 60 per cento dei bambini rom frequentava scuole speciali, mentre la loro presenza in classi speciali con istruzione di livello inferiore nelle scuole ordinarie era dell'85,8 per cento. Il Fondo ha sollecitato il governo ad abolire le scuole elementari speciali per bambini con lieve disabilità mentale.

*Nel 2009, la scuola speciale di Pavlovce nad Uhom ha subito ulteriori ispezioni. Nel 2008, il 99,5 per cento dei suoi alunni erano rom e spesso vi erano stati trasferiti senza alcuna valutazione. Da un'ispezione effettuata tra aprile e maggio è risultato che nelle scuole speciali c'erano ancora molti bambini rom ai quali non era mai stata diagnosticata alcuna disabilità mentale. L'Ispettorato scolastico statale ha raccomandato l'allontanamento del direttore della scuola, che si è dimesso a novembre.

Alloggi

A maggio, l'Ecri ha esortato il governo ad adottare misure urgenti per proteggere i rom dagli sgomberi forzati e per fare in modo che le misure intraprese per migliorare le condizioni abitative tengano in considerazione la necessità di integrarli con il resto della popolazione.

Il ministero delle Infrastrutture e dello sviluppo regionale e l'amministrazione cittadina di Sabinov sono risultati responsabili di discriminazione verso i rom, per averli sgomberati da appartamenti di proprietà comunale situati nel centro della città. Sia il ministero, sia il comune hanno presentato ricorso contro la decisione.

Nel mese di ottobre, il comune di Ostrovany ha iniziato la costruzione di un muro per dividere l'insediamento rom dal resto del paese. L'iniziativa è stata criticata dal plenipotenziario del governo per le comunità rom, che ha affermato che l'erezione del muro era motivo di preoccupazione perché elemento di segregazione e potenziale violazione della legge.

Sterilizzazione forzata di donne rom

In risposta ai risultati dell'Esame periodico universale, la Slovacchia ha annunciato di aver adottato misure legislative, tra cui l'obbligo per gli operatori sanitari di ottenere il consenso informato per la sterilizzazione e la definizione del nuovo reato di "sterilizzazione illegale". Tuttavia, secondo il Centro per i diritti civili e umani (Poradňa pre občianske a ľudské práva), il ministero della Salute non ha pubblicato linee guida di attuazione sulle sterilizzazioni e il consenso informato destinate agli operatori sanitari. Inoltre, le autorità non sono ancora riuscite a condurre indagini approfondite, imparziali ed efficaci su tutti i casi di presunte sterilizzazioni forzate.

Ad aprile, nel caso di K.H. e altri vs. Slovacchia, la Corte europea dei diritti umani ha stabilito che la Slovacchia aveva violato il diritto alla vita privata e familiare e il diritto di accesso alla giustizia. Il caso riguardava otto donne rom che avevano sospettato che, dietro alla loro infertilità, vi fosse la sterilizzazione compiuta durante i parti cesarei effettuati in ospedali nella Slovacchia orientale. Alle donne fu rifiutato il pieno accesso alla documentazione ufficiale relativa al loro trattamento medico. La Corte ha stabilito che lo stato deve permettere l'accesso ai documenti contenenti dati personali e deve consentire di effettuarne copie. Il governo ha chiesto che il caso sia riesaminato dalla Grande camera della Corte europea dei diritti umani.

 

Tortura e altri maltrattamenti

Vi sono stati alcuni sviluppi positivi per casi giudiziari riguardanti agenti di polizia accusati di tortura ed è stata presentata almeno un'ulteriore denuncia di maltrattamenti da parte della polizia.

*Nel mese di settembre, la Corte suprema ha confermato le sentenze per sei ex agenti di polizia che erano stati condannati per i maltrattamenti e l'omicidio colposo di Karol Sendrei, un rom di 51 anni morto durante un fermo di polizia nel 2001. I due agenti ritenuti i principali responsabili sono stati condannati a otto e anni e mezzo di reclusione.

*Sette agenti di polizia sono stati accusati di aver maltrattato sei ragazzi rom nella stazione di polizia di Košice nel mese di aprile, dopo che un giornale ha pubblicato le immagini di un filmato che aveva registrato le violenze. A maggio, il procuratore generale ha comunicato ad Amnesty International che la motivazione razziale dell'episodio sarebbe stata tenuta in considerazione.

 

Controterrorismo e sicurezza

Non-refoulement

A dicembre, il cittadino algerino Mustafa Labsi è fuggito dal campo per richiedenti asilo nel villaggio di Rohovce. È stato arrestato in Austria, dove era ancora detenuto a fine anno, in attesa di essere rimandato in Slovacchia. Mustafa Labsi era stato condannato all'ergastolo in contumacia in Algeria per reati di natura terroristica. L'Algeria ne aveva chiesto l'estradizione nel 2007. Nel 2008, la Corte costituzionale slovacca aveva stabilito che egli non poteva essere espulso in Algeria, poiché avrebbe rischiato gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura e altri maltrattamenti.

A ottobre, il tribunale regionale di Bratislava ha confermato la decisione con cui l'ufficio immigrazione ha respinto la richiesta di asilo di Mustafa Labsi. A dicembre, il suo avvocato ha presentato ricorso contro la sentenza dinanzi alla Corte suprema.

 

Diritto alla salute

Diritti riproduttivi

Nel mese di giugno, il parlamento ha approvato un emendamento alla legge sulla salute e i servizi sanitari, che ha introdotto un periodo di attesa di 48 ore per le donne che intendono abortire. Questa misura viola le linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità, laddove affermano che i periodi di attesa ritardano inutilmente le cure e aumentano i rischi. L'emendamento ha anche previsto la raccolta di dati personali, come il codice fiscale, per registrare le donne che chiedono di abortire.

 

Missione e rapporti di Amnesty International

Delegati di Amnesty International hanno visitato la Slovacchia a settembre.

Slovakia: Joint open letter regarding case of police abuse of Romani boys (EUR 72/002/009)
 
Slovakia: Roma children still lose out - segregation persists in Slovak schools despite new law (EUR 72/004/2009)

Human Rights Council adopts Universal Periodic Review outcome on Slovakia: Amnesty International urges enhanced protection of the human rights of Roma (EUR 72/005/2009)

 

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