1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Vai alla pagina iniziale
Testata per la stampa
  1. contattaci
  2. Utilizza la tecnologia RSS per rimanere sempre aggiornato
  3. amnesty.org
 


ricerca avanzata

Contenuto della pagina

"Troppo poco, troppo tardi". Il commento di Amnesty International sulle condanne emesse da un tribunale indiano per il disastro di Bhopal del 1984

CS054: 07/06/2010

Mumbai, sede della Dow Chemical Company: giovane manifestante chiede la bonifica di Bhopal
Manifestazione davanti la sede della Dow a Mumbai © Maude Dorr

Dopo la condanna emessa oggi nei confronti di sette cittadini indiani per il disastro della fabbrica di pesticidi di proprietą della Union Carbide Corporation (Ucc), avvenuto a Bhopal nel 1984, Amnesty International ha chiesto ai governi dell'India e degli Stati Uniti d'America di fare in modo che la stessa compagnia statunitense sia portata di fronte alla giustizia.
 

Per Amnesty International, il commento rispetto alla sentenza di oggi č: troppo poco, troppo tardi. 
 
"Si tratta di condanne storiche, ma oltre 25 anni sono stati un lasso di tempo inaccettabile per i sopravvissuti al disastro e per le famiglie delle vittime" - ha dichiarato Audrey Gaughran di Amnesty International. "Mentre sette impiegati indiani sono stati processati e condannati, il cittadino straniero sotto accusa č stato in grado di sfuggire alla giustizia semplicemente rimanendo all'estero. Questo č a sua volta totalmente inaccettabile".
 
La Ucc e il suo ex presidente, Warren Anderson, incriminati sin dal 1987, sono riusciti a evitare il processo. La Ucc č di proprietą della Dow Chemical Company (Dow) dal 2001. I sopravvissuti di Bhopal e le organizzazioni per i diritti umani continuano a chiedere alla Dow di intervenire sull'impatto, ancora in corso, del disastro del 1984. Questa compagnia rifiuta le richieste, negando qualsiasi responsabilitą per l'operato della Ucc a Bhopal.

 

"Troppo spesso, la complessitą delle strutture societarie e il fatto che le compagnie operano sotto giurisdizioni multiple costituiscono grandi ostacoli per l'accertamento delle responsabilitą. Le condanne degli imputati di nazionalitą indiana non sono sufficienti: i governi dell'India e degli Usa devono fare in modo che la Ucc e il suo ex presidente siano processati".
 
La fuoriuscita di sostanze velenose dallo stabilimento della Ucc di Bhopal, il 2 dicembre 1984, uccise tra le 7000 e le 10.000 persone in pochi giorni e altre 15.000 nei successivi 20 anni. Oltre 100.000 persone continuano ad avere gravi problemi di salute.

 
 

FINE DEL COMUNICATO                           Roma, 7 giugno 2010
 
Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press@amnesty.it