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È stata fissata per il 7 luglio a Shiraz, nel sud dell'Iran, l'esecuzione di Mohammad Reza Haddadi, condannato a morte per un crimine probabilmente commesso quando era minorenne.
Il 4 luglio 2010, la famiglia di Mohammad Reza Haddadi è stata informata da funzionari della magistratura che potevano visitare loro figlio per l'ultima volta, prima della sua esecuzione prevista per il 7 luglio, nel carcere Adelabad a Shiraz, nel sud dell'Iran. Fino al 5 luglio, l'avvocato del ragazzo non era stato ufficialmente informato della probabile esecuzione, anzi sapeva che nessuna avrebbe avuto luogo il 7 luglio. Malgrado ciò, l'avvocato crede il suo cliente possa essere messo a morte presto. Già in passato le sentenze capitali nei confronti di imputati minorenni sono state eseguite senza avvertire gli avvocati, sebbene la legge iraniana preveda un obbligo di notifica 48 ore prima dell'esecuzione.
Mohammad Reza Haddadi è stato condannato a morte nel 2004 per un omicidio presumibilmente commesso quando aveva 15 anni. Oggi ne ha quasi 22. La sentenza capitale è stata confermata dalla Corte suprema nel luglio 2005. L'esecuzione era stata fissata una prima volta nell'ottobre 2008, ma successivamente sospesa per ordine del capo della magistratura. È stata poi di nuovo stabilita per il 27 maggio 2009 e il 16 luglio 2009.
Non si hanno notizie di Qasemi Naser, anche lui condannato a morte per un reato commesso quando era minorenne. Reza Hejazi, anch'egli condannato per un reato commesso quando era minorenne, è stato impiccato nel carcere di Isfahan, il 19 agosto 2008.