
Il 26 luglio 2010 le Camere straordinarie dei tribunali della Cambogia hanno emesso un verdetto storico, condannando Kaing Guek Eav, detto "Duch", ex comandante dei Khmer Rossi, a 19 anni di carcere per crimini contro l'umanitą e gravi violazioni delle Convenzioni di Ginevra per le esecuzioni di massa, le torture e altri crimini avvenuti all'Ufficio per la sicurezza S-21, di cui fu direttore dal 1975 al 1979. Delle 14.000 persone transitate per l'S-21, ne sopravvissero solo 12.