Il 23 luglio 2010, all'indomani di un'azione di Amnesty International, il parlamento ha approvato una serie di emendamenti alle leggi antiterrorismo per porre fine alla prassi di arrestare minorenni che prendono parte a manifestazioni non violente. Tutte le condanne del genere, inflitte in passato, verranno annullate e cesseranno anche i processi dei minorenni di fronte ai tribunali speciali competenti a giudicare casi di criminalità organizzata, terrorismo e questioni legate alla sicurezza dello stato.