Dalla Tunisia all'Egitto, dalla Libia allo Yemen, dal Bahrein alla Siria, in Nord Africa e Medio Oriente centinaia di migliaia di persone sono scese e sono tuttora nelle piazze e nelle strade per chiedere il rispetto di quei diritti umani troppo spesso e troppo a lungo negati. Stanno sfidando la repressione violenta e i metodi brutali delle forze di polizia. Vengono picchiate e arrestate e spesso sottoposte a tortura.
Amnesty International monitora costantemente la situazione dei diritti umani in questi paesi e chiede alle autoritā di consentire manifestazioni pacifiche, di non reprimerle violentemente e di impedire alle forze di sicurezza di fare uso eccessivo della forza e di utilizzare le armi contro persone che chiedono solo riforme politiche e rispetto dei diritti umani.
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Il giro di vite sugli attivisti continua in Bahrein, con l'arresto il 9 aprile di un noto difensore dei diritti umani e dei suoi due generi. Questi si aggiungono agli oltre 400 attivisti attualmente in carcere per aver partecipato alle proteste iniziate il 14 febbraio o per averle sostenute. Chiedi il loro rilascio immediato, firma l'appello!

Aggiornamento Nonostante la fine dello stato di emergenza, in vigore da 48 anni, non si ferma la violenza in Siria. Molti manifestanti sono stati torturati mentre si trovavano in carcere. Centinaia potrebbero essere tenuti in isolamento e rischiano tortura e altri maltrattamenti. Firma l'appello!