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I paesi abolizionisti e mantenitori


Secondo gli ultimi dati di Amnesty International, aggiornati al 28 marzo 2011:

96 paesi hanno abolito la pena di morte per ogni reato.
9 paesi l'hanno abolita salvo che per reati eccezionali, quali quelli commessi in tempo di guerra.
34 paesi sono abolizionisti de facto poiché non vi si registrano esecuzioni da almeno dieci anni oppure hanno assunto un impegno a livello internazionale a non eseguire condanne a morte.

In totale 139 paesi hanno abolito la pena di morte nella legge o nella pratica. 

58 paesi mantengono in vigore la pena capitale, ma il numero di quelli dove le condanne a morte sono eseguite è molto più basso. 

Paesi totalmente abolizionisti: 96
sono quei paesi che hanno abolito la pena di morte per tutti i reati

Albania, Andorra, Angola, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Azerbaijan, Belgio, Bhutan, Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Burundi, Cambogia, Canada, Capo Verde, Cipro, Città del Vaticano, Colombia, Costa Rica, Costa d'Avorio, Croazia, Danimarca, Ecuador, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia, Gabon, Georgia, Germania, Gibuti, Grecia, Guinea Bissau, Haiti, Honduras, Irlanda, Islanda, Isole Cook, Isole Marshall, Isole Salomone, Italia, Kiribati, Kyrgyzstan, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Mauritius, Messico, Micronesia, Moldavia, Monaco, Montenegro, Mozambico, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niue, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Palau, Panama, Paraguay, Polonia, Portogallo, Regno Unito , Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Repubblica Slovacca, Romania, Ruanda, Samoa, San Marino, Sao Tomè e Principe, Senegal, Serbia, Seychelles, Slovenia, Spagna, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Timor-Leste, Togo, Turchia, Turkmenistan, Tuvalu, Ucraina, Ungheria, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela. 

 

Paesi abolizionisti per reati comuni: 9
sono quei paesi che hanno abolito la pena di morte per i reati comuni, ma la mantengono per casi eccezionali quali, ad esempio, i reati commessi in tempo di guerra

Bolivia, Brasile, Cile, El Salvador, Fiji, Israele, Kazakistan, Lettonia, Perù. 

 

Paesi abolizionisti de facto: 34
sono quei paesi che mantengono in vigore la pena di morte, ma nei quali le esecuzioni non hanno luogo da almeno dieci anni, oppure sono paesi che hanno introdotto delle moratorie sulle esecuzioni

Algeria, Benin, Brunei Darussalam, Burkina Faso, Camerun, Congo, Corea del Sud, Eritrea, Federazione Russa, Gambia, Ghana, Grenada, Kenya, Laos, Liberia, Madagascar, Malawi, Maldive, Mali, Mauritania, Marocco, Myanmar, Nauru, Niger, Papua Nuova Guinea, Repubblica Centro Africana, Sri Lanka, Suriname, Swaziland, Tajikistan, Tanzania, Tonga, Tunisia, Zambia.

 

Paesi mantenitori: 58
sono quei paesi che mantengono in vigore la pena di morte 
 
Afghanistan, Antigua e Barbuda, Arabia Saudita*, Autorità Palestinese*, Bahamas, Bahrain*, Bangladesh*, Barbados, Belize, Bielorussia*, Botswana*, Ciad, Cina*, Comore, Corea del Nord*, Cuba, Dominica, Egitto*, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Giamaica, Giappone*, Giordania , Guatemala, Guinea, Guinea Equatoriale*, Guyana, India, Indonesia, Iran*, Iraq*, Kuwait, Lesotho, Libano, Libia*, Malaysia*, Mongolia, Nigeria, Oman, Pakistan, Qatar, Repubblica Democratica del Congo, Sierra Leone, Singapore*, Siria*, Somalia*, St.Kitts e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e Grenadines, Stati Uniti d'America*, Sudan*, Thailandia, Taiwan*, Trinidad e Tobago, Uganda, Vietnam*, Yemen*, Zimbabwe.
 
* paesi che hanno eseguito condanne a morte nel 2010