Ovunque la pena di morte sia applicata, il rischio di mettere a morte persone innocenti non può essere eliminato. Dal 1973 negli Usa sono stati rilasciati 138 prigionieri dopo che erano emerse nuove prove della loro innocenza. Alcuni di questi prigionieri sono arrivati a un passo dall'esecuzione dopo aver trascorso molti anni nel braccio della morte. In ognuno di questi casi sono emerse caratteristiche simili e ricorrenti: indagini poco accurate da parte della polizia, assistenza legale inadeguata, utilizzo di testimoni non affidabili e di prove o confessioni poco attendibili. Ma non solo. Negli Usa, purtroppo, sono diversi i casi di prigionieri messi a morte nonostante l'esistenza di molti dubbi sulla loro colpevolezza.
La Florida ha il più alto numero di innocenti condannati a morte e in seguito rilasciati: 22 dal 1973.
Nel 2000, l'allora Governatore Ryan dello Stato dell'Illinois, dichiarò una moratoria sulle esecuzioni in seguito alla scarcerazione del tredicesimo prigioniero condannato a morte ingiustamente dal 1977, anno di ripresa delle esecuzioni negli Usa. Durante lo stesso periodo 12 prigionieri furono messi a morte. Nel gennaio del 2003, il Governatore Ryan ha concesso la grazia a quattro condannati a morte e commutato le restanti 167 condanne in ergastolo. Il 9 marzo 2011, dopo un percorso legislativo che ha portato prima la Camera e poi il Senato ad approvare una legge abolizionista, l'Illinois è diventato il sedicesimo stato degli Usa ad abolire la pena di morte. Il Governatore Quinn, nel prendere la decisione, ha anche commutato le condanne a morte degli ultimi 15 prigionieri in attesa di esecuzione.
Ma il problema della potenziale esecuzione di un innocente non è solo limitato agli Usa. Nel 2006, in Tanzania, è stato rilasciato Hassan Mohamed Mtepeka, condannato a morte nel 2004 per lo stupro e l'omicidio della figliastra. La Corte d'appello ha dichiarato che la sua condanna si fondava in maniera indiscutibile su prove indiziarie che "non ne indicavano con certezza assoluta la colpevolezza". In Giamaica, Carl McHargh è stato rilasciato dal braccio della morte nel mese di giugno del 2006 dopo essere stato assolto in appello.