La Rete Mai più violenza sulle donne è un network di persone che si attivano on-line in difesa dei diritti delle donne in ogni parte del mondo. La newsletter trimestrale oltre a proporre appelli, fornisce aggiornamenti sui casi e le azioni promosse da Amnesty International, notizie dal mondo, iniziative realizzate dalla Sezione Italiana e dai Gruppi sul territorio.

Le donne egiziane hanno svolto un ruolo fondamentale nella rivoluzione di gennaio che ha portato alla caduta del governo di Mubarak ma, sebbene la Costituzione egiziana garantisca da tempo la parità di diritti tra donne e uomini e l'Egitto sia obbligato dal diritto internazionale ad adottare tutte le misure necessarie per eliminare la discriminazione contro le donne nella vita politica e pubblica, sono ancora in gran parte escluse dal processo di costruzione del futuro del loro paese.
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Per saperne di piu sull'Egitto, vai al Rapporto annuale 2011
Il Comitato del premio Nobel per la pace ha assegnato quest'anno il premio a tre attiviste impegnate nella difesa dei diritti delle donne: Ellen Johnson Sirleaf, presidente della Liberia e prima presidente donna eletta democraticamente in un paese africano, già adottata nel 1985 da Amnesty International come prigioniera di coscienza; Leymah Gbowee, attivista in Liberia, in prima linea per la fine della guerra tra diverse etnie e religioni, grazie alla mobilitazione femminile, e per la partecipazione delle donne alle elezioni; Tawakkul Karman, attivista dello Yemen, tra le promotrici delle proteste di massa iniziate quest'anno contro il governo del paese.
Dopo la campagna lanciata da Amnesty International (AI) nel 2009 per contrastare uno dei più alti tassi di mortalità materna al mondo, il governo della Sierra Leone aveva adottato, il 27 aprile 2010, l'iniziativa "Cure mediche gratuite" (Fhci), ma il sistema sanitario continua a funzionare male. Si registrano ancora disparità tra i servizi di salute materna delle zone rurali e urbane, qualità spesso scadente delle cure, costi elevati rispetto a medicinali essenziali, accesso limitato per le donne e le ragazze povere. Secondo AI, l'assenza di efficaci strumenti di monitoraggio e accertamento delle responsabilità indebolisce le recenti riforme del governo, volte ad assicurare i farmaci essenziali durante la gravidanza e il parto. Sottoscrivi l'appello!
Solo 17 paesi del Consiglio d'Europa su 47 hanno firmato e nessuno di loro ha ancora ratificato la Convenzione europea sulla prevenzione e la lotta contro la violenza alle donne e la violenza domestica; tra questi non c'è l'Italia. In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne del 25 novembre, Amnesty International ha esortato l'Unione europea e tutti gli stati del Consiglio d'Europa a firmare e ratificare il trattato adottato dallo stesso Consiglio il 7 aprile 2011. Per saperne di più: http://www.amnesty.it/25-novembre-europa-deve-essere-zona-tolleranza-zero-per-la-violenza-contro-le-donne