
I trattati internazionali sui diritti umani vietano l'applicazione della pena di morte nei confronti di persone che avevano meno di 18 anni al momento del reato. Sia il Patto internazionale sui diritti civili e politici che la Convenzione sui diritti dell'infanzia proibiscono tale pratica. Nonostante ciò, un piccolo numero di paesi al mondo continua a mettere a morte minorenni. Queste esecuzioni rappresentano una percentuale molto bassa rispetto al numero totale di persone messe a morte nel mondo, ma il loro significato va ben oltre il semplice dato e chiama in causa l'impegno degli Stati a rispettare il diritto internazionale e le numerose forme di tutela ormai riconosciute dalla comunità internazionale a protezione dei diritti dei minorenni.
Dal 1990, Amnesty International ha documentato 84 esecuzioni di minorenni in nove paesi: Arabia Saudita, Cina, Repubblica Democratica del Congo, Iran, Nigeria, Pakistan, Usa, Sudan e Yemen.
Gli Usa e l'Iran hanno eseguito più condanne a morte di minorenni del resto dei paesi messi insieme e oggi l'Iran ha superato le 19 esecuzioni avvenute negli Usa dal 1990. Tuttavia, grazie anche alla campagna di Amnesty International, nel 2005 la Corte suprema Usa ha dichiarato incostituzionale l'applicazione della pena di morte per i minorenni all'epoca del reato, allineando in questo modo la legislazione americana agli standard internazionali riconosciuti.
Nel 2007, in violazione della legge internazionale, tre paesi hanno eseguito condanne a morte nei confronti di imputati che avevano meno di 18 anni al momento del reato: 2 minorenni sono stati messi a morte in Arabia Saudita, 8 in Iran e 1 nello Yemen. Nel 2008, solo un paese ha eseguito condanne a morte, l'Iran con otto minorenni. Dall'inizio del 2009, Amnesty International ha documentato l'esecuzione di tre minorenni in Iran e due in Arabia Saudita. Le informazioni ricevute nel corso del 2010 hanno rivelato che, nel 2009, un ragazzo è stato messo a morte in Sudan per un reato commesso quando aveva meno di 18
anni. Nel 2010, Amnesty International ha documentato una sola esecuzione in Iran, mentre sono state emesse condanne a morte nei confronti di minorenni nei seguenti paesi: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iran, Pakistan, Sudan e Yemen.
In Sudan, il 21 ottobre 2010, un tribunale speciale ha condannato a morte, dopo un processo che non ha rispettato gli standard internazionali di equità, dieci uomini per il presunto coinvolgimento in un attacco contro un convoglio governativo nel Sud Darfur. Quattro di loro avevano meno di 18 anni al momento del reato ma solo due sono stati sottoposti a esame medico per determinare l'età e solo uno è stato riconosciuto come minore e la sua sentenza capitale è stata commutata.
Consulta il rapporto Iran: The last executioner of children
Consulta il rapporto Saudi Arabia: Affront to Justice: Death Penalty in Saudi Arabia