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Formazione operatori/rici umanitari/ie

Mainstreaming Human Rights into humanitarian work

I materiali formativi presentati di seguito fanno parte di un manuale e di un kit didattico prodotti nell'ambito del progetto "Mainstreaming human rights into humanitarian work" realizzato negli anni 2001-2002 con l'obiettivo di riportare i diritti umani al cuore del lavoro di operatori umanitari e di sviluppo, basandosi sulla diffusione di una cultura dei diritti umani acquisita attraverso programmi di formazione mirati sia al personale di sede, sia al personale espatriato.

Manuale operativo

 (590.31 KB)Scheda 1 - Presentazione del progetto e dei partner (590.31 KB).
 (875.35 KB)Scheda 2 - Colombia (875.35 KB).
 (1.43 MB)Scheda 2 - Ex Rep. Yugoslava di Macedonia (1.43 MB).
 (1.79 MB)Scheda 2 - Guatemala (1.79 MB).
 (117.94 KB)Scheda 3 - Approccio giuridico alle emergenze complesse (117.94 KB).
 (89.13 KB)Scheda 4 - Promuovere i diritti umani attraverso l'assistenza umanitaria (89.13 KB).
 (121.54 KB)Scheda 5 - Assistere e proteggere rifugiati e sfollati (121.54 KB).
 (115.41 KB)Scheda 6 - Assistere e proteggere i gruppi vulnerabili (115.41 KB).
 (109.25 KB)Scheda 7 - Strumenti (109.25 KB).
 (110.33 KB)Scheda 8 - Sicurezza (110.33 KB).
 

Workshop Kit: Bambini

Abusi sui minori nelle istituzioni

Gli Stati hanno il dovere di promuovere lo sviluppo dei minori, di garantire loro salute fisica e mentale ed uno standard di vita dignitoso. Devono inoltre proteggerli da ogni forma di violenza fisica o psicologica che possa provenire loro da familiari, tutori legali o altre persone che se ne occupano. In realtà, molti minori subiscono maltrattamenti in istituti, orfanotrofi, scuole da quelle stesse persone che si dovrebbero prendere cura di loro.

 (40.38 KB)Abusi sui minori nelle istituzioni (40.38 KB).

Le armi per i bambini, le armi contro i bambini

Quando una guerra si svolge tra gruppi etnici non è sufficiente uccidere gli adulti, bisogna eliminare anche le future generazioni del nemico, i suoi bambini, come è successo nell'ex-Jugoslavia o in Rwanda. Anche le armi usate determinano un maggior coinvolgimento dei bambini: sia perché la diffusione delle armi leggere favorisce l'utilizzo dei bambini soldati, sia perché certi tipi di armi (armi all'uranio impoverito, mine, ecc.) provocano proprio sui minori gli effetti più devastanti.

 (37.56 KB)Le armi per i bambini, le armi contro i bambini (37.56 KB).

Bambini soldato

Scheda aggiornata al 2008.
Almeno 300.000 sono i bambini e i ragazzi che stanno ora combattendo in una delle tante guerre che insanguinano il mondo. Centinaia di migliaia sono invece quelli che potrebbero, in ogni momento, essere arruolati - non sempre volontariamente - negli eserciti regolari o nelle file di qualche gruppo armato. La maggior parte di questi soldati bambini ha tra i 15 e i 18 anni, ma numerosi sono quelli di età inferiore (10 - 14 anni) e vi sono testimonianze di reclutamenti di bambini ancora più giovani.

 (590.03 KB)Bambini soldato (scheda aggiornata al 2008) (590.03 KB).

Le moderne forme di schiavitù

La schiavitù purtroppo non è un ricordo di un barbaro passato, ancor oggi milioni di persone vivono in questa condizione anche se, ufficialmente, la schiavitù è condannata e vietata da tutti gli Stati. Non si conosce il numero esatto di questi moderni schiavi, alcuni parlano di qualche decina di milioni, altri di centinaia e molti sono bambini.

 (51.69 KB)Le moderne forme dei schiavitù (51.69 KB).

La legislazione internazionale sui diritti dei minori

Oggi noi sappiamo che un bambino è portatore di diritti, ma se ripercorriamo per sommi capi la nostra storia sociale, ci accorgiamo che il posto occupato dai bambini è stato molto marginale, almeno fino al 19° secolo.

 (42.04 KB)La legislazione internazionale sui diritti dei minori (42.04 KB).

I minori rifugiati e richiedenti asilo

Nel mondo vi sono milioni di bambini e ragazzi che, a causa della guerra, hanno dovuto lasciare la loro casa per cercare protezione e asilo in un altro paese o vivere da sfollati in un campo profughi all'interno della loro stessa patria.

 (65.59 KB)I minori rifugiati e richiedenti asilo (65.59 KB).

Minori e tortura

Negli ultimi 3 anni, in più di 50 Paesi, bambini e ragazzi hanno subito tortura ad opera di pubblici ufficiali, militari, forze di sicurezza o membri di gruppi d'opposizione armata. I ragazzi possono essere torturati perché capitati all'interno di un conflitto, per attivismo politico o per presunta criminalità, perché sono socialmente emarginati o fanno parte di una particolare comunità, o perché il gruppo etnico cui appartengono è discriminato.

 (68.61 KB)Minori e tortura (68.61 KB).

Minori in carcere

Le tutele e le garanzie dei minori in detenzione sono molto spesso ignorate dagli Stati. Spesso accade che i fanciulli siano detenuti senza accusa né processo, che sia negato loro l'accesso ad un legale o ai familiari, che siano torturati e maltrattati per essere costretti a confessioni, che non siano processati da tribunali minorili e che siano imprigionati assieme agli adulti.

 (60.04 KB)Minori in carcere (60.04 KB).

Mutilazioni genitali femminili

Sono almeno 135 milioni, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, le ragazze e le bambine che hanno subito mutilazioni genitali e ogni anno se ne aggiungono altri 2 milioni. Le MGF sono praticate soprattutto in Africa e in alcuni paesi del Medio Oriente (Egitto, Yemen, Emirati Arabi). Vi sono anche casi di mutilazioni in alcune parti dell'Asia, nelle Americhe e in Europa - compresa l'Italia - all'interno delle comunità di immigrati.

 (66.98 KB)Mutilazioni genitali femminili (66.98 KB).

Nascere bambine

Scheda aggiornata al 2008.
Nascere bambine in alcuni Paesi del mondo significa letteralmente "rischiare la vita". Si stima, infatti, che almeno 100 milioni di bambine "manchino all'appello" in Asia meridionale, Cina, Medio Oriente e Nord Africa dato che ci sono molte meno femmine di quante dovrebbero esserci in base all'andamento demografico. Questo perché la discriminazione nei confronti delle bambine si traduce, nei primi anni di vita, in meno cibo e meno cure mediche e a volte nell'eliminazione fisica.

 (75.44 KB)Nascere bambine (scheda aggiornata al 2008) (75.44 KB).

Pena di morte e minori

Scheda aggiornata al 2008.
Lo scopo principale dei diritto minorile è quello della riabilitazione e dell'integrazione del minore nella società. La condanna a morte nega questa possibilità e relega la giustizia ad un ruolo esclusivamente punitivo. Nonostante il divieto della pena di morte per i minori di 18 anni sancito dalla legislazione internazionale, molti Paesi del mondo continuano a condannare a morte e, anche se per fortuna in pochi casi, a permettere le esecuzioni di minori.

 (52.47 KB)Pena di morte e minori (scheda aggiornata al 2008) (52.47 KB).

Prostituzione e traffico sessuale

Milioni di minori in tutto il mondo sono coinvolti nella prostituzione, nella pornografia, nel traffico o in altre forme di sfruttamento sessuale.

 (77.46 KB)Prostituzione e traffico sessuale (77.46 KB).

Sfruttamento del lavoro minorile

Scheda aggiornata al 2008.
Si calcola che siano almeno 250 milioni in tutto il mondo i bambini, di età compresa tra i 5 ed i 14 anni, che lavorano e di questi, 120 milioni sono impiegati a tempo pieno. La cifra è difficilmente valutabile perché si tratta molto spesso di lavoro sommerso, al di fuori dell'economia ufficiale.

 (45.03 KB)Sfruttamento del lavoro minorile (scheda aggiornata al 2008) (45.03 KB).

Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio per l'infanzia

Dal 6 all'8 settembre 2000 si è svolto a New York il "Vertice del Millennio". In quella occasione i capi si Stato e di governo dei Paesi aderenti alle Nazioni Unite adottarono la "Dichiarazione del Millennio" (United Nations Millennium Declaration) in cui definivano una serie di propositi sullo sviluppo da conseguire entro il 2015 (articoli 19 e 20 della Dichiarazione). Alcuni di questi propositi riguardano direttamente i bambini.

 (68.53 KB)Obiettivi del Millennio per l'infanzia (68.53 KB).
 
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