Capo di Stato e di governo: Thomas Boni Yayi
Pena di morte: abolizionista de facto
Popolazione: 9 milioni
Speranza di vita: 55,4 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 149/145‰
Alfabetizzazione adulti: 34,7
Membri della guardia presidenziale hanno sparato sulla folla a maggio uccidendo due persone. Diverse carceri sono state caratterizzate dal cronico problema del sovraffollamento.
A marzo, uomini armati hanno aperto il fuoco sul convoglio del presidente Thomas Boni Yeyi ferendo almeno quattro delle sue guardie del corpo. Il presidente, che è rimasto illeso, ha sostenuto che l'attacco era un tentativo di assassinio da parte di assalitori che si opponevano alla sua campagna per sradicare la corruzione. Altre fonti asseriscono che le persone che hanno attaccato il convoglio presidenziale erano banditi comuni. Sette persone arrestate in relazione all'attacco a fine anno erano ancora in detenzione senza processo.
A marzo la coalizione del presidente ha vinto le elezioni parlamentari.
A maggio, membri della guardia presidenziale hanno ucciso due persone ferendone almeno altre cinque a Ouidah, 35 km ad ovest della città principale di Cotonou. Le guardie hanno aperto il fuoco su un gruppo di persone che, stando alle fonti, stavano protestando contro la chiusura di una strada che era continuata anche dopo il passaggio dell'auto presidenziale. L'allora ministro della Pubblica Sicurezza, Edgar Alia, ha annunciato che sulla sparatoria era stata aperta un'inchiesta, ma a fine anno i risultati di tale inchiesta non erano stati ancora resi pubblici.
Le condizioni nelle carceri sono risultate molto dure a causa del grave sovraffollamento in diversi istituti di pena. Per citare un esempio, le prigioni di Cotonou e Abomey (nel centro del paese) contenevano fino a sei volte il numero di persone per cui erano state designate.