Capo di Stato: Paul Biya
Capo del governo: Ephraim Inoni
Pena di morte: mantenitore
Popolazione: 16,9 milioni
Speranza di vita: 49,8 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 164/148‰
Alfabetizzazione adulti: 67,9%
Undici uomini accusati di «praticare l'omosessualità» sono stati detenuti. Diverse decine di membri del Consiglio nazionale del Camerun del Sud (SCNC) erano in attesa di processo per attività secessioniste. Un giornalista è stato arrestato e un altro è stato accusato e condannato nell'ambito dello svolgimento della propria attività professionale. Almeno 17 prigionieri sono stati uccisi durante una rivolta. Oltre 26.000 persone della Repubblica Centrafricana (CAR) erano ospitate in campi profughi nel Camerun orientale. Studenti hanno continuato a essere presi di mira da parte di agenti della sicurezza.
Diversi soldati camerunesi stanziati nella Penisola di Bakassi sono stati uccisi nel corso di un attacco armato avvenuto a novembre. Fonti in Camerun hanno sostenuto che gli aggressori erano soldati nigeriani, mentre le autorità hanno dichiarato che l'attacco era stato sferrato da insorti. A seguito dell'attacco, membri del Senato nigeriano hanno lanciato una petizione che chiedeva il ritorno di Bakassi alla sovranità nigeriana.
Il partito di governo Raggruppamento democratico del popolo camerunese (Rassemblement démocratique du peuple camerounais) ha vinto a giugno le elezioni legislative e amministrative locali, tra accuse di brogli avanzate da partiti politici di opposizione.
Il processo a carico di oltre 20 dirigenti di società statali è proseguito durante l'anno. Tra gli imputati figuravano gli ex direttori della Società immobiliare del Camerun (Société immobilière du Cameroun - SIC) e del FEICOM (Fonds spécial d'équipement et d'intervention communale). Emmanuel Gérard Ondo Ndong, direttore generale di FEICOM, e Gilles Roger Belinga, direttore generale della SIC e altri 20 ex loro colleghi sono stati giudicati colpevoli di corruzione e condannati a sentenze da 10 a 50 anni di carcere. Il processo a carico di diversi altri ex dirigenti del Porto autonomo di Douala a fine anno era ancora in corso.
Una persona è stata uccisa e altre 22 sono state rapite a giugno da banditi nella provincia Estrema del Nord. Anche 10 profughi della CAR e sei camerunesi sono stati rapiti dalla provincia di Adamaoua e, secondo quanto riferito, trasportati nella CAR. Stando alle fonti, i rapitori hanno richiesto riscatti ma non è noto se a fine anno questi fossero stati pagati.
Circa 40 membri del SCNC sono stati arrestati il 20 gennaio mentre il vice presidente nazionale dell'organizzazione, Nfor Ngala Nfor, si apprestava a prendere parte a una conferenza stampa a Bamenda. Diversi membri del SCNC, compreso Nfor Ngala Nfor, stando alle fonti, sono stati insultati durante le fasi dell'arresto. Sebbene la maggior parte degli arrestati siano stati rilasciati nell'arco di poche ore, Nfor Ngala Nfor e almeno altri 12 sono rimasti detenuti senza processo per quasi due mesi. A fine anno, all'incirca 40 membri del SCNC erano in attesa di processo per accuse che andavano dall'indossare magliette del SCNC a incitamento alla secessione. A dicembre, il procedimento giudiziario a carico degli arrestati il 20 gennaio è stato archiviato dalla corte dopo che la pubblica accusa non era ripetutamente riuscita a presentare dei testimoni.
Sei uomini accusati di «aver praticato l'omosessualità» sono stati arrestati a luglio a Douala. Ad agosto, altri due uomini sono stati arrestati a Douala e altri tre a Yaoundé per lo stesso reato. A fine anno tutti e 11 gli uomini continuavano a essere detenuti in attesa di processo.
Un uomo che, stando alle fonti, era detenuto da oltre due anni senza processo con l'accusa di «aver praticato l'omosessualità» è stato rilasciato a febbraio. L'Alta Corte di Yaoundé ha sentenziato che lo Stato non aveva fornito alcuna prova che suffragasse l'accusa.
Il giornalista e difensore dei diritti umani Philip Njaru è stato detenuto per diverse ore a gennaio dalla polizia di Kumba. Prima del suo rilascio, la polizia gli ha detto che era stato arrestato per aver pubblicato articoli che accusavano la polizia di estorsione e arresti arbitrari.
A marzo, il Comitato diritti umani delle Nazioni Unite ha stabilito che negli anni precedenti il governo camerunese non era intervenuto a proteggere Philip Njaru da maltrattamenti e intimidazioni da parte delle forze di sicurezza a seguito delle sue attività in favore dei diritti umani. Il Comitato ha richiesto al governo di adottare misure contro gli aggressori e di fornirgli un concreto indennizzo.
*Un tribunale di Kumbo, provincia del Nord-Ovest, ha giudicato il giornalista Wirkwa Eric Tayu colpevole di diffamazione penale e lo ha condannato ad agosto in contumacia a un anno di reclusione e al pagamento di un'ammenda per aver pubblicato articoli che accusavano di corruzione funzionari governativi locali. A fine anno era in corso un appello contro il verdetto.
*A novembre, quattro membri del Sindacato di categoria dei dipendenti pubblici camerunesi, Centrale Syndicale du Secteur Public, tra cui il presidente dello stesso, Jean Marc Bikoko, e la vice presidente, Brigitte Tamo, sono stati arrestati da gendarmi durante una manifestazione pacifica in cui veniva chiesto l'aumento dello stipendio dei dipendenti pubblici. Essi sono stati rilasciati dopo 10 ore di custodia presso la centrale della gendarmeria di Enya, a Yaoundé. Brigitte Tamo e altri due, tra cui un'altra donna, sono stati picchiati dai gendarmi. La manifestazione si era svolta davanti alla sede del parlamento a Yaoundé mentre i parlamentari stavano discutendo il bilancio 2008. Non sono note da parte delle autorità iniziative nei confronti dei gendarmi responsabili del maltrattamento.
*Quattro tassisti in motocicletta, noti con il termine popolare di bensikin, sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco dalla polizia antisommossa a Bamenda il 15 ottobre. La sparatoria è avvenuta mentre era in corso di svolgimento uno sciopero contro le vessazioni da parte della polizia iniziato il 14 ottobre. Non sono note da parte delle autorità iniziative nei confronti della polizia.
A luglio almeno 17 prigionieri sono stati uccisi da membri delle forze di sicurezza nel corso di un'operazione per catturare dei prigionieri evasi dalla prigione di Yoko. Durante la fuga, i prigionieri si erano impossessati di armi e munizioni.
A seguito di uno sciopero indetto dalle guardie carcerarie per protestare contro i bassi salari e le cattive condizioni di lavoro, iniziato nel dicembre 2006, 125 guardie sono state sospese a gennaio 2007. Assieme a molti altri esse sono state detenute per diverse settimane.
*Il 17 novembre, Charles Mvogo, di 17 anni e Shimpe PoungouZok, di 15, sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco da un agente della sicurezza a Abong-Mbang durante una manifestazione contro il prolungarsi dell'interruzione dell'elettricità nella loro scuola.
*Il 9 novembre, Ngome Nkwele Herbert è stato ucciso il 7 novembre durante una manifestazione contro la detenzione di altri suoi colleghi dalla polizia di Kumba in seguito a una protesta contro la mancanza di elettricità nella loro scuola di Kumba.
*Non vi sono stati progressi nell'assicurare alla giustizia i responsabili dell'uccisione di Ivo Obia Ngemba e Moma Bennet, i quali furono uccisi a colpi d'arma da fuoco dalla polizia durante una protesta pacifica nel campus dell'Università di Buea nel novembre 2006.