Capo di Stato: Denis Sassou-Nguesso
Capo di governo: Isidore Mvouba
Pena di morte: abolizionista de facto
Popolazione: 4,2 milioni
Speranza di vita: 54 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 113/90‰
Alfabetizzazione adulti: 84,7%
Almeno cinque uomini arrestati agli inizi del 2005 continuavano a essere detenuti senza processo. Tre richiedenti asilo della Repubblica democratica del Congo (RDC) arrestati agli inizi del 2004 si trovavano ancora in custodia senza accusa né processo. Agenti statali hanno agito in modo discriminatorio nei confronti del gruppo etnico dei pigmei. Un detenuto è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco durante un'evasione di massa a gennaio. Diciassette sentenze di morte sono state commutate.
Il Consiglio di resistenza nazionale (Conseil national de résistance - CNR) e il governo hanno siglato un accordo ad aprile per porre fine alle ostilità. Come parte dell'accordo, il presidente Denis Sassou-Nguesso ha nominato il leader del CNR Frédéric Bitsamou (conosciuto come Pastore Ntoumi) quale delegato generale incaricato di promuovere i valori della pace e di riparare alle devastazioni causate dalla guerra.
In vista delle elezioni legislative di giugno, il CNR si è trasformato in partito politico che ha assunto il nome di Consiglio nazionale dei repubblicani (Conseil national des républicains). Quando nel mese di settembre Frédéric Bitsamou e i suoi sostenitori hanno cercato di entrare nella capitale, Brazzaville, le forze governative hanno aperto il fuoco costringendo il CNR a ripiegare nella regione del Pool.
Il Partito dei lavoratori congolesi (Parti congolais du travail - PCT), al governo, e i suoi alleati hanno ottenuto una schiacciante vittoria alle elezioni di giugno. Organizzazioni della società civile e partiti politici di opposizione hanno sostenuto che le elezioni erano state in larga parte caratterizzate da confusione e che avevano favorito il PCT. All'insediamento delle nuova Assemblea Nazionale a settembre, l'ex per la formazione di un'alleanza tra il suo partito e il PCT.
A ottobre la Repubblica del Congo è stata riammessa nel Processo Kimberley da cui era stata sospesa nel 2004 per non aver impedito il traffico di diamanti provenienti dal conflitto.
L'ex colonnello dell'esercito Serge André Mpassi e almeno altri quattro ex membri delle forze armate arrestati agli inizi del 2005 sono rimasti in custodia senza processo. Né il governo né la magistratura hanno fornito spiegazioni per il protrarsi della loro detenzione.
Tre ex membri delle forze di sicurezza della RDC hanno continuato a essere trattenuti senza accusa né processo presso il quartier generale dei servizi segreti militari a Brazzaville. A quanto è parso, Germain Ndabamenya Etikilome, Médard Mabwaka Egbonde e Bosch Ndala Umba erano detenuti su richiesta del governo della RDC. I due governi non hanno fornito una risposta agli appelli pubblici da parte di diverse associazioni per i diritti umani locali e della RDC a favore del rilascio dei tre uomini presentati durante la visita a settembre del presidente della RDC, Joseph Kabila, nella capitale Brazzaville.
Un alto esponente della magistratura ha sostenuto a gennaio che i difensori dei diritti umani Brice Mackosso e Christian Mounzéo erano soggetti a restrizioni legali di movimento in seguito alla loro condanna nel dicembre 2006 per accuse comprendenti infedeltà patrimoniale e falso. I due uomini, coordinatori di associazioni della società civile note come Pubblica ciò che paghi, avevano indagato e reso pubbliche le accuse di appropriazione indebita di proventi derivanti dal petrolio da parte di funzionari di governo. Il loro ricorso contro il verdetto e la sentenza non ha fatto registrare progressi, sebbene le limitazioni a loro carico non siano state applicate. A settembre il governo ha nominato Brice Mackosso e Christian Mouzéo membri di un organismo nazionale di controllo disciplinare sui proventi derivanti dal petrolio e altre risorse naturali del Congo.
Sono continuate a pervenire notizie di discriminazioni nei confronti di membri della minoranza etnica dei pigmei.
*A luglio funzionari statali hanno sistemato appartenenti all'etnia dei pigmei che partecipavano al Festival musicale panafricano sotto un tendone situato nello zoo di Brazzaville mentre per altri partecipanti era stata prevista una sistemazione in albergo. I partecipanti pigmei sono stati successivamente trasferiti in una scuola a seguito delle proteste da parte di difensori dei diritti umani.
Un detenuto è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco da una guardia a gennaio quando oltre un centinaio di prigionieri avevano organizzato un'evasione di massa dalla prigione centrale di Brazzaville. Organizzazioni locali per i diritti umani hanno dichiarato che le motivazioni alla base della fuga erano il sovraffollamento e l'incapacità del governo ad alimentare in modo adeguato i prigionieri.
Ad agosto il presidente Denis Sassou-Nguesso ha commutato 17 sentenze di morte in ergastolo ai lavori forzati. Non è chiaro quante delle sentenze fossero state emesse nel corso del 2007.