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Gambia

Repubblica del Gambia

Capo di Stato e di governo: Yahya Jammeh
Pena di morte: abolizionista de facto
Popolazione: 1,6 milioni
Speranza di vita: 58,8 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 117/106‰
Alfabetizzazione adulti: 42,5%

  1. Sistema giudiziario
  2. Libertà di espressione
  3. Pena di morte
  4. Impunità
  5. Missioni e rapporti di Amnesty International

Difensori dei diritti umani, compresi giornalisti, sono rimasti a rischio di detenzioni arbitrarie, tortura e intimidazioni da parte delle forze di sicurezza. Membri dello staff di Amnesty International e un giornalista locale sono stati detenuti per un breve periodo. Persone accusate di tradimento sono stata condannate a lunghe pene detentive; altre sono rimaste in detenzione senza processo. Due persone sono state condannate a morte.

 

Sistema giudiziario

***Detenzioni arbitrarie

*Due membri dello staff di Amnesty International e Yahya Dampha, un giornalista locale, sono stati arrestati dalla polizia il 6 ottobre. I tre sono stati rilasciati con la condizionale l'8 ottobre e il loro rilascio è stato reso non condizionato il 12 ottobre. Poco dopo che i membri dello staff avevano lasciato il paese, Yahya Dampha si è dato alla macchia per paura. Ben presto la sua famiglia ha riferito che membri dell'Agenzia di intelligence nazionale (NIA) erano andati a casa a cercarlo. A fine anno Yahya Dampha e la sua famiglia erano ancora nascosti.

*Sette persone percepite come oppositori del governo, tra cui Chief Manneh, Kanyiba Kanyi, Momodou Lamin Nyassi, Mdongo Mboob, Marcie Jammeh e Haruna Jammeh, a fine anno erano ancora detenuti in incommunicado.

L'ex redattore del Daily Observer Chief Manneh è stato avvistato in custodia di polizia in varie località dell'intero paese e al Royal Victoria Teaching Hospital di Banjul, facendo nuovamente temere per la sua salute. Il governo ha continuato a negare un coinvolgimento nel suo arresto o di sapere dove si trovasse. Una causa intentata presso la Corte di giustizia comunitaria dell'ECOWAS che chiedeva al governo di mostrare Chief Manneh è stata ripetutamente ignorata dal governo, che si è rifiutato di inviare una propria rappresentanza.

*Jisacha Kujab Ousman "Rambo" Jatta e Tamba Fofana, entrambi arrestati nel settembre 2006 perché sospettati di essere oppositori politici, sono stati rilasciati a ottobre.

***Processo militare e civile per tradimento

Tre delle quattro persone accusate di tradimento e processate da un tribunale civile in relazione a un presunto colpo di Stato nel marzo 2006 sono state condannate a 20 anni di carcere ai lavori forzati ad agosto. La quarta persona è stata prosciolta.

Altri quattro, l'ex direttore della NIA Foday Barry, due agenti della NIA, Yaya Bajinka e Baba Saho; e uno studente, arrestati in relazione allo stesso caso, a fine anno rimanevano detenuti in incommunicado. Sono stati accusati di cospirazione finalizzata a commettere tradimento.

Altri due, Musa Dibba e l'ex direttore della NIA Abdoulie Kujabi, anch'essi arrestati nel 2006, sono stati rilasciati. Abdoulie Kujabi, stando alle accuse, è stato torturato mentre era in custodia e ha perso un occhio in conseguenza di ciò. A Musa Dibba è stato sequestrato il passaporto al momento del rilascio.

Dieci ex membri dell'esercito sono stati condannati da 10 anni di carcere all'ergastolo dalla Corte marziale militare della Caserma Yundum per il loro ruolo nel presunto colpo di Stato. Altri cinque sono stati rilasciati per mancanza di prove. Almeno uno degli accusati ha sostenuto di essere stato torturato e maltrattato mentre era in detenzione in attesa del processo.

 

Libertà di espressione

Un crescente numero di giornalisti si sono dati alla macchia in seguito a intimidazioni, minacce e vessazioni da parte di funzionari della NIA e governativi. Altri sono stati arbitrariamente detenuti per vari periodi e poi rilasciati su cauzione.

*Mai Fatty, un avvocato in favore dei diritti umani che spesso rappresentava giornalisti, ha lasciato il paese per ricercare cure mediche in seguito a un incidente d'auto da lui ritenuto essere stato un tentativi di assassinarlo.

*Ad aprile, Fatou Jaw Manneh, una giornalista gambiana residente negli Stati Uniti, è stata arrestata all'Aeroporto internazionale del Gambia e accusata di sedizione per alcuni commenti antigovernativi da lei resi durante un'intervista rilasciata un anno prima. Vi sono stati notevoli ritardi dovuti alla confusione in merito alla giurisdizione e a fine anno il processo era ancora in corso.

*La coordinatrice delle Nazioni Unite, dott.ssa Fadzai Gwaradzimba, residente negli Stati Uniti, è stata espulsa dal paese a marzo dopo aver espresso commenti che gettavano dubbi sulle affermazioni del presidente Jammeh durante una riunione di diplomatici stranieri tenutasi a febbraio secondo cui egli sarebbe stato in grado di curare le persone affette da HIV.

*Cinque impiegati del quotidiano filo-governativo The Daily Observer - il capo redattore Sal Jahl, i cronisti e redattori Ousman Darboe, Abdoulie John, Seedy Bojang e Lamin Dibba - sono stati obiettivo di sparatorie durante l'anno. Secondo quanto è parso, a due è stato sparato in relazione al loro resoconto delle dichiarazioni del presidente riguardo alla sua capacità di curare l'HIV/AIDS.

*Gli uffici del quotidiano The Independent sono rimasti sotto sorveglianza della polizia e per tutto l'anno non hanno ricevuto l'autorizzazione ad aprire.

 

Pena di morte

Due cittadini stranieri, Tambara Samba, una donna senegalese, e Sulayman Bah, un uomo guineano, sono stati condannati a morte per omicidio a poche settimane l'una d'altro dalla stessa corte. Le sentenze sono scaturite nel contesto delle preoccupazioni riguardo a reati commessi da cittadini stranieri. A fine anno era in corso un appello presentato da Tambara Samba.

La Costituzione prevede la pena di morte, sebbene le condanne a morte siano rare e debbano essere firmate personalmente dal presidente. Nonostante la Costituzione richieda una revisione della pena di morte entro il 2007, durante l'anno ciò non è avvenuto.

 

Impunità

Non sono noti sviluppi riguardo all'ex direttore generale della NIA Daba Marena e quattro ufficiali dell'esercito - Ebou Lowe, Alieu Cessay, Alpha Bah e Malafi Corr - i quali, stando alle fonti, fuggirono durante un trasferimento tra carceri nell'aprile 2006. Si teme che di fatto essi siano stati vittime di esecuzioni extragiudiziali poiché a fine anno i loro familiari non li avevano più visti né sentiti. Sul caso a fine anno non era stata aperta alcuna inchiesta.

L'Iniziativa del Commonwealth per i diritti umani ha sporto una denuncia contro il governo alla Commissione africana in relazione all'uccisione di 50 migranti, compresi 44 ghanesi, avvenuta nel Gambia nel 2005. A fine anno nessun sospetto era stato consegnato alla giustizia e i presunti responsabili erano ritenuti essersi auto-esiliati.

 

Missioni e rapporti di Amnesty International

Delegati di Amnesty International hanno visitato il Gambia a ottobre.

Gambia: Amnesty International calls for the reopening of The Independent and the release of Chief Manneh (AFR 27/001/2007)

Gambia: Amnesty International demands unconditional release of detained staff (AFR 27/003/2007)

Gambia: Amnesty International delegates released unconditionally (AFR 27/004/2007)

 
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