Capo di Stato: Amadou Toumani Touré
Capo del governo: Modibo Sidibe (subentrato a Ousmane Issoufi Maïga a ottobre)
Pena di morte: abolizionista de facto
Popolazione: 14,3 milioni
Speranza di vita: 53,1 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 209/203‰
Alfabetizzazione adulti: 24%
Si sono avute uccisioni, rapimenti e ferimenti di persone nel contesto di disordini nel nord del paese. La libertà di espressione ha subito minacce; un insegnante e cinque giornalisti sono stati arrestati.
Ad aprile, il presidente Amadou Toumani Touré è stato rieletto per un secondo mandato quinquennale. L'affluenza al voto è stata bassa, dell'ordine del 36,24%. A luglio, la coalizione di governo del presidente Touré, Alleanza per la democrazia e il progresso (Alliance pour la démocratie et le progrès) ha ottenuto la maggioranza assoluta al parlamento.
Nel mese di maggio, sono scoppiati nuovi disordini nelle regione settentrionale del Kidal, nonostante l'accordo di pace siglato in Algeria nel luglio 2006 tra il gruppo armato Tuareg, Alleanza democratica per il cambiamento (Alliance démocratique pour le changement) e il governo. Un gruppo armato, guidato da Ibrahim Ag Bahanga, ha lanciato una serie di attacchi.
A seguito di un attacco da parte di un gruppo armato a una postazione di sicurezza nel Kidal nel mese di maggio, otto membri del gruppo armato e due membri delle forze armate del Mali sono rimasti uccisi. Ad agosto, circa 50 tra soldati e civili sono stati rapiti da un gruppo armato guidato da Ibrahim Ag Bahanga. Dieci sono stati rilasciati a settembre in seguito a un'operazione militare guidata dall'esercito del Mali e altri 16 a dicembre grazie alla mediazione delle autorità algerine.
A luglio, un insegnante e cinque giornalisti sono stati arrestati per oltraggio al capo dello Stato. Ciò è avvenuto in seguito alla pubblicazione di un articolo in cui si commentava di un compito di scuola assegnato da un insegnante, Bassirou Kassim Minta, che riguardava l'amante di un immaginario capo di Stato.
Bassirou Kassim Minta è stato condannato a due mesi di reclusione, all'interdizione dall'insegnamento e multato in seguito a un processo tenutosi a porte chiuse. Seydina Oumar Diarra, un giornalista del quotidiano Info Matin, è stato condannato a 13 giorni di reclusione e al pagamento di un'ammenda. Il direttore di Diarra, Sambi Touré, è stato condannato a otto mesi di reclusione con sospensione della pena e al pagamento di una multa. Altri tre direttori di quotidiani a tiratura nazionale, Ibrahima Fall (Le Républicain), Alexis Kalambry (Les Échos) e Hameye Cissé del giornale Le Scorpion, sono stati condannati a quattro mesi di reclusione con sospensione della pena e al pagamento di un'ammenda.
A settembre, il governo ha proposto una nuova legge che prevede la pena di morte per quanti sono giudicati colpevoli per essere autori di atti collegati al terrorismo. Tuttavia, a ottobre, il governo ha adottato un disegno di legge che abolisce la pena di morte che a fine anno attendeva l'approvazione da parte del parlamento.