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Mauritania

Repubblica islamica di Mauritania

Capo di Stato: Sidi Ould Cheikh Abdallahi (subentrato al colonnello Ely Ould Mohamed Vall ad aprile)
Capo del governo: Zeine Ould Zeidane (subentrato a Sidi Mohamed Ould Boubacar ad aprile)
Pena di morte: abolizionista de facto
Popolazione: 3,2 milioni
Speranza di vita: 63,2 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 147/135‰
Alfabetizzazione adulti: 51,2%

  1. Contesto
  2. Sistema giudiziario
  3. Polizia e forze di sicurezza
  4. Anti-terrorismo
  5. Schiavitù

Diversi possibili prigionieri di coscienza sono stati processati. Sono giunte notizie di tortura in detenzione. Uno studente è rimasto ucciso dopo che le forze di sicurezza avevano aperto il fuoco su manifestanti. La schiavitù è stata ascritta a reato penale.

 

Contesto

Sidi Ould Cheikh Abdallahi ha vinto le elezioni presidenziali di marzo che avevano fatto seguito alle elezioni parlamentari multipartitiche del dicembre 2006. Con le elezioni si è di fatto completato il passaggio a un governo di tipo civile.

A marzo è stata nominata la Commissione nazionale sui diritti umani, formata da 24 membri e istituita nel maggio 2006.

Ad aprile la Mauritania è stata reintegrata nell'Unione Africana, dalla quale era stata sospesa dopo il colpo di Stato militare dell'agosto 2005.

A novembre, i governi di Mauritania e Senegal, assieme all'UNHCR, hanno siglato un accordo tripartitico a Nouakchott, che ha aperto la strada al rientro di circa 24.000 rifugiati mauritani che avevano lasciato il paese in seguito alla repressione del 1989 contro la popolazione nera mauritana.

 

Sistema giudiziario

***Possibili prigionieri di coscienza

Si sono tenuti due processi a carico di persone sospettate di appartenenza a un'organizzazione non autorizzata e per «aver esposto il paese a rischio di ritorsioni estere». La maggior parte di queste persone erano state arrestate nel 2005.

*A maggio, la corte penale di Nouakchott ha processato 21 persone accusate di formazione di organizzazione non autorizzata, appartenenza a gruppo criminale e «partecipazione ad atti che espongono il paese a rischio di ritorsioni estere». Venti sono state prosciolte. Tuttavia, El Khadim Ould Semmane, uno dei quattro uomini che erano evasi dalla Prigione centrale di Nouakchott nell'aprile 2006 e che erano stati processati in contumacia, è stato giudicato colpevole di possesso di armi illegali e di documenti falsi e condannato a due anni di carcere. Alcuni dei sospetti erano stati in detenzione preventiva per oltre due anni e, stando alle accuse, erano stati torturati. (v. oltre).

*Tra giugno e luglio sono state processate 14 persone accusate di appartenenza al Gruppo salafista algerino per la predicazione e il combattimento (Groupe salafiste pour la prédication et le combat) e di coinvolgimento in attacchi trans-frontalieri nel 2005. Nove sono state prosciolte e cinque condannate a pene detentive variabili dai due ai cinque anni. Tre uomini accusati di reati passibili di pena di morte, Tahar Ould Biye, Tiyib Ould Salek e Ely Sheikh Ould Ahmed Vall, sono stati condannati a pene dai cinque a tre anni di carcere per contraffazione.

 

Polizia e forze di sicurezza

***Tortura

Spesso detenuti sono stati torturati poco dopo il loro arresto e durante gli interrogatori.

*Nel corso dei due processi (v.sopra), la maggior parte dei detenuti hanno dichiarato di essere stati torturati durante la detenzione. Uno dei 21 detenuti processati a maggio ha affermato che la polizia lo aveva torturato con sigarette per costringerlo a confessare. La difesa del primo processo ha sostenuto che le testimonianze erano inammissibili in quanto le dichiarazioni erano state ottenute sotto tortura. La richiesta avanzata dalla difesa affinché coloro che erano ritenuti essere responsabili di atti di tortura fossero chiamati a deporre è stata respinta.

***Uso eccessivo della forza

A novembre, le forze di sicurezza hanno sparato proiettili carichi contro studenti della scuola secondaria che protestavano per gli aumenti dei prezzi dei beni alimentari.

*Cheikhna Ould Taleb Nava, di 18 anni, è rimasto ucciso dopo che le forze di sicurezza avevano aperto il fuoco sui manifestanti a Kankossa nel sud-est del paese.

 

Anti-terrorismo

Almeno 11 persone sono state arrestate nel contesto della lotta al terrorismo condotta dalla Mauritania; alcune di loro potrebbero essere prigionieri di coscienza.

*Cinque mauritani e un marocchino, arrestati a marzo per presunti legami con il terrorismo, sono stati incriminati ad aprile. Essi sono stati accusati di reati collegati alla pianificazione di attentati, di aver venduto armi e finanziato il terrorismo. A giugno, sei persone, compresi tre cittadini marocchini, sono state arrestate perché sospettate di essere coinvolte con una cellula collegata ad al-Qaeda. Sono state espresse preoccupazioni per il fatto che queste persone potrebbero essere state prese di mira per la loro appartenenza a un gruppo islamico.

 

Schiavitù

Ad agosto, la schiavitù è stata ascritta a reato penale. Sebbene fosse stata abolita nel 1981, prove ne indicavano la continua esistenza. Ai sensi della nuova legge, la schiavitù è punibile fino a 10 anni di carcere e da un'ammenda.

 
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