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Namibia

Repubblica di Namibia

Capo di Stato e di governo: Hifikepunye Pohamba
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 2,1 milioni
Speranza di vita: 51,6 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 75/68‰
Alfabetizzazione adulti: 85%

  1. Giustizia internazionale e istanza presso la Corte penale internazionale
  2. Processo di Caprivi per tradimento
  3. Tortura e altri maltrattamenti
  4. Violenza contro donne e ragazze
  5. Minacce alla libertà di espressione

Il presidente Sam Nujoma dell'Organizzazione dei popoli africani sud-occidentali (SWAPO), partito di governo, si è ritirato dalla vita politica attiva alla fine dell'anno; egli era stato il primo presidente della Namibia, in carica dal 1990 al 2005. Il tentativo di far processare l'ex presidente Sam Nujoma dalla Corte penale internazionale (ICC) ha provocato reazioni di protesta politica riguardo alla responsabilità delle passate violazioni dei diritti umani.

Giustizia internazionale e istanza presso la Corte penale internazionale

La Società nazionale per i diritti umani (NSHR) ha richiesto che la Corte penale internazionale (ICC) indagasse sulle violazioni dei diritti umani compiute nei campi SWAPO in esilio nel periodo antecedente l'indipendenza del 1990, e nel nord-est del paese negli anni Novanta. L'NSHR ha citato in giudizio Sam Nujoma e il colonnello dell'esercito in quiescenza Tenente generale Solomon Hawala quali responsabili della detenzione, tortura e sparizione forzata di migliaia di membri dello SWAPO in Angola negli anni Ottanta. L'istanza presentata presso l'ICC aveva anche lo scopo di perseguire l'ex ministro della Difesa Erkki Nghimtima per la tortura di sospetti separatisti a Caprivi nel 1999 e il colonnello dell'esercito Thomas Shuuya per aver presumibilmente applicato una politica in stile "sparare per uccidere" nella regione di Kavango negli anni Novanta. L'istanza presentata dall'NSHR è stata fortemente condannata dal partito di governo quale minaccia alla politica di riconciliazione nazionale.

L'ICC non ha giurisdizione per i crimini commessi anteriormente al luglio 2002 e pertanto l'istanza presentata dall'NSHR risulterebbe non ammissibile.

Processo di Caprivi per tradimento

Non era ancora in vista il termine del processo di Caprivi per tradimento, iniziato nel 2004. La maggior parte delle 117 persone sotto processo in relazione a un'insurrezione separatista nella regione di Caprivi nel 1999 stavano scontando il loro 8° anno di detenzione. Secondo quanto previsto, la pubblica accusa non avrebbe concluso il caso se non a 2008 inoltrato.

In un secondo processo per tradimento condotto in parallelo, 10 uomini sono stati giudicati colpevoli di alto tradimento nel mese di agosto. Essi sono stati condannati a pene variabili dai 30 ai 32 anni di carcere. Due sospetti sono stati prosciolti per mancanza di prove. A fine anno gli agenti di polizia accusati di aver torturato sospetti detenuti sulla scia dell'insurrezione non erano stati ancora formalmente incriminati né sottoposti a provvedimento disciplinare.

Tortura e altri maltrattamenti

L'ispettore generale della polizia namibiana Sebastian Ndeitunga ha richiesto agli agenti di polizia di rispettare i diritti umani in seguito a una serie di notizie di stampa che riferivano aggressioni contro sospetti e decessi in custodia. L'NSHR ha denunciato tre decessi in custodia di polizia e sei casi di tortura da parte della polizia di sospetti avvenuti durante l'anno. Sui casi non sono state condotte indagini indipendenti.

Violenza contro donne e ragazze

Secondo uno studio condotto dal Centro di assistenza legale, il numero di stupri denunciati in Namibia è raddoppiato tra il 1991 e il 2005, passando da 564 a 1.184 casi. Lo studio ha rilevato che il tasso di condanne per gli stupratori era del 16%, mentre un terzo delle cause per stupro erano state ritirate dalla querelante prima dell'inizio del processo. Secondo i dati della polizia, poco più di un terzo delle vittime di stupro aveva meno di 18 anni di età.

Minacce alla libertà di espressione

Il Congresso del partito SWAPO ha approvato una risoluzione che chiede al governo di istituire un organismo di regolamentazione dei media a causa di un «uso improprio dei media contrario alla riconciliazione nazionale e al mantenimento della pace e stabilità». Nel corso dell'anno, lo SWAPO ha accusato la stampa di aver pubblicato lettere e articoli fortemente critici riguardanti l'ex presidente Sam Nujoma.