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Niger

Repubblica del Niger

Capo di Stato: Mamadou Tandja
Capo del governo: Seyni Oumarou (subentrato a Amadou Hama a giugno)
Pena di morte: abolizionista de facto
Popolazione: 14,9 milioni
Speranza di vita: 55,8 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 245/250‰
Alfabetizzazione adulti: 28,7%

  1. Contesto
  2. Detenzioni arbitrarie, tortura e uccisioni
  3. Minacce alla libertà di espressione
  4. Rapporti di Amnesty International

Civili sospettati di offrire sostegno a un movimento di opposizione armata Tuareg sono stati arrestati e arbitrariamente detenuti dalle forze di sicurezza ai sensi di una legge di emergenza. Secondo quanto riferito, almeno 16 civili sono stati vittime di esecuzioni extragiudiziali per mano dell'esercito e due giornalisti, entrambi prigionieri di coscienza, sono stati arrestati per presunti legami con il movimento armato dei Tuareg.

 

Contesto

A febbraio, un movimento di opposizione armata Tuareg, Movimento dei nigerini per la giustizia (Mouvement des Nigériens pour la justice - MNJ), con base nella regione di Agadez, nel nord del paese, ha dato il via a una rivolta per chiedere una più incisiva attuazione dell'accordo di pace che aveva posto fine all'insurrezione Tuareg nel 1995. Le richieste si sono particolarmente incentrate sui provvedimenti sociali ed economici dell'accordo. Gruppi armati dell'MNJ hanno attaccato interessi minerari nella ricca regione mineraria del nord del paese, uccidendo oltre 40 soldati e rapendone decine di altri.

Ad agosto, il presidente Mamadou Tandja ha dichiarato uno stato di emergenza di tre mesi nell'Agadez. Ciò ha conferito ulteriori poteri alle forze di sicurezza di arrestare e detenere sospetti oltre le 48 ore di sorveglianza a vista (garde à vue) stabilite per legge. A novembre, lo stato di emergenza è stato esteso per altri tre mesi. Nonostante le richieste da parte della società civile e dei partiti politici per l'avvio di colloqui con l'MNJ, il presidente Mamadou Tandja ha chiuso con i membri di questo movimento armato definendoli «banditi e trafficanti di droga».

 

Detenzioni arbitrarie, tortura e uccisioni

Decine di civili sono stati arrestati dalle forze di sicurezza nella regione di Agadez e, stando alle accuse, alcuni di loro sono stati torturati. Molti sono stati rilasciati dopo diversi giorni o settimane di detenzione senza accusa né processo, ma almeno cinque di loro, tra cui Issoufou Matachi, ex leader di un gruppo di opposizione armata Tuareg, sono stati trasferiti nella capitale, Niamey, a settembre. A fine anno essi erano ancora trattenuti.

*A maggio, tre uomini, di età compresa tra 65 e 85 anni, Abtchaw Kunfi, Abbe Kunfi e Kalakoua Immolane, sono stati uccisi, secondo quanto riferito, per mano di membri delle forze di sicurezza a Tizirzait. Si ritiene che i tre siano stati uccisi perché uno di loro possedeva un telefono satellitare che potrebbe aver fatto sorgere sospetti riguardo a possibili legami con l'MNJ.

*A dicembre, sette uomini in viaggio in auto verso Agadez sono stati arrestati da membri delle forze di sicurezza e uccisi. I loro corpi mostravano segni di tortura, bruciature di sigarette comprese, così come ferite da proiettile al volto e al petto.

 

Minacce alla libertà di espressione

Le autorità hanno imposto un blackout sulla copertura da parte dei media della rivolta in corso nel nord del paese. Esse hanno sospeso Radio France International (RFI) per un mese e il periodico bimestrale Aïr Info per tre mesi. Hanno anche emesso moniti ufficiali nei confronti di diversi quotidiani, tra cui L'Evénement, Libération e L'Opinion.

Due giornalisti sono stati arrestati e accusati di trattenere legami con l'MNJ. Entrambi sono stati considerati prigionieri di coscienza, detenuti unicamente per le loro pacifiche e legittime attività di giornalisti.

*A settembre, Moussa Kaka, direttore della stazione radiofonica privata Radio Saraouniya e corrispondente per il Niger di RFI, è stato arrestato a Niamey e accusato di «complicità nel compromettere l'autorità dello Stato», reato punibile con l'ergastolo. L'accusa era apparentemente basata sul fatto che Moussa Kaka aveva contatti telefonici con membri dell'MNJ nel contesto del suo lavoro di giornalista. A novembre, un giudice inquirente ha concluso che le intercettazioni telefoniche su cui si basava l'accusa erano state ottenute in modo illegale. Il procuratore ha presentato ricorso contro la decisione che a fine anno era ancora pendente.

*A ottobre, il direttore di Aïr Info, Ibrahim Manzo Diallo, è stato arrestato a Niamey e trasferito nella regione di Agadez dove è stato trattenuto in incommunicado sotto custodia dell'esercito per tre settimane e quindi accusato di associazione con elementi criminali per i suoi presunti legami con l'MNJ.

 

Rapporti di Amnesty International

Niger: Emergency legislation infringes non-derogable human rights (AFR 43/001/2007)

Niger: Extrajudicial executions and population displacement in the north of the country (19 dicembre 2007)

 
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