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Sierra Leone

Repubblica della Sierra Leone

Capo di Stato e di governo: Ernest Bai Koroma (subentrato a Ahmad Tejan Kabbah a novembre)
Pena di morte: mantenitore
Popolazione: 5,8 milioni
Speranza di vita: 41,8 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 291/265‰
Alfabetizzazione adulti: 34,8%

  1. Contesto
  2. Tribunale speciale per la Sierra Leone
  3. Rilascio di oppositori politici
  4. Libertà di stampa
  5. Operazioni di polizia e sistema giudiziario
  6. Diritti delle donne
  7. Giustizia transizionale
  8. Pena di morte
  9. Missioni e rapporti di Amnesty International

Nel complesso la situazione relativa alla sicurezza è risultata generalmente stabile, con pochi episodi di violenza collegati alle elezioni tenutesi a metà anno. Vi è stato un qualche progresso nell'attuazione delle raccomandazioni della Commissione verità e riconciliazione. Sono state approvate tre leggi che migliorano la protezione dei diritti delle donne.

Contesto

L '11 agosto si sono tenute le seconde elezioni dalla fine del conflitto nel 2002. Nel voto di ballottaggio di settembre, Ernest Koroma del partito Congresso di tutto il popolo (APC) ha ottenuto il 54,6% dei voti, mentre il vice presidente Solomon Berewa del Partito popolare della Sierra Leone SLPP, al governo, ha ottenuto il 45,4%. L'insediamento ha avuto luogo il 15 novembre a Freetown.

Il processo a carico dell'ex presidente liberiano Charles Taylor è stato rinviato ma l'avvio era stato fissato per gli inizi del 2008. Due dei tre processi davanti al Tribunale speciale erano in appello in seguito alle sentenze di condanna; il terzo era in corso. Tre persone sotto processo per tradimento sono state rilasciate.

Nel corso dell'anno il Fondo di peacebuilding delle Nazioni Unite ha stanziato 35 milioni di dollari USA e la Commissione di peacebuilding delle Nazioni Unite ha compiuto significativi progressi e concordato cinque priorità. Il mandato dell'ente di peacebuilding dell'Ufficio integrato delle Nazioni Unite in Sierra Leone (UNIOSIL) è stato rinnovato per un ulteriore anno.

La Sierra Leone continua a essere uno dei paesi più poveri del mondo, con un tasso estremamente basso di aspettativa di vita ed elevati tassi di analfabetismo.

Tribunale speciale per la Sierra Leone

A luglio, tre membri del Consiglio rivoluzionario delle forze armate (AFRC), Alex Tamba Brima, Brima Bazzy Kamara e Santigie Borbor Kanu, sono stati ciascuno ritenuti colpevoli di 11 capi di imputazione per crimini di guerra e crimini contro l'umanità, tra cui l'aver compiuto atti di terrorismo, omicidio, stupro e riduzione in schiavitù e arruolamento in gruppi armati di bambini al di sotto dei 15 anni di età. Sono stati tutti prosciolti da altri tre capi di imputazione, tra cui schiavitù sessuale e matrimonio forzato. Alex Brima e Santigie Kanu sono stati condannati a 50 anni di carcere ciascuno, e Brima Kamara a 45 anni. A fine anno il caso era in appello.

A febbraio, capo Hinga Norman, esponente delle Forze di difesa civile (CDF), il quale era stato incriminato dal Tribunale speciale di otto capi di imputazione per crimini di guerra e crimini contro l'umanità, è morto per complicanze in seguito a un intervento chirurgico cui era stato sottoposto in Senegal.

Ad agosto, i membri delle CDF Moinina Fofana e Allieu Kondewa sono stati giudicati colpevoli di quattro capi di imputazione per crimini di guerra, crimini contro l'umanità e gravi violazioni del diritto internazionale umanitario. A ottobre, la Camera del Tribunale speciale ha condannato Moinina Fofana e Allieu Kondewa rispettivamente a sei e otto anni di carcere. La corte ha giustificato le relativamente lievi sentenze con la motivazione che gli omicidi di civili che avevano commesso, tra cui molte donne e bambini falcidiati a colpi di machete, erano stati commessi nell'ambito della «manifestamente giusta e difendibile causa» di ripristinare la democrazia.

Rinvii del processo di Charles Taylor all'Aja si sono succeduti durante tutto l'anno. L'ennesimo avvio del procedimento è stato fissato per gli inizi del 2008. I primi rinvii erano stati dovuti alla mancanza di tempo adeguato per la difesa per prepararsi alla causa.

Le cause di difesa per gli accusati del Fronte unito rivoluzionario (RUF), Issa Sesay, Morris Kallon e Augustine Gbao, si sono aperte nel maggio 2007 per protrarsi fino ad aprile 2008.

Rilascio di oppositori politici

Il 1° novembre, Omrie Golley, ex portavoce del RUF, Mohamed Alpha Bah e David Kai-Tongi sono stati rilasciati dopo un processo per tradimento durato più di un anno. Il Procuratore generale ha dichiarato che non vi erano i presupposti legali per processarli.

Libertà di stampa

A gennaio, il Procuratore generale ha richiesto l'estradizione di Ahmed Komeh, Bai Bureh Komeh e Aminata Komeh, figli di Fatmata Hassan, parlamentare dell'SLPP, partito di governo. I tre erano fuggiti nel Regno Unito in seguito alla morte nel 2005 di Harry Yansaneh, direttore del quotidiano indipendente For Di People.

*Philip Neville, editore e direttore di Standard Times, a proprietà privata, è stato accusato per due volte di «diffamazione sediziosa», la prima volta a febbraio e la seconda a giugno. Nel secondo caso, l'incriminazione era legata alla pubblicazione di un articolo sulla condotta del governo. La cauzione è stata fissata a 200 milioni di leones (pari a 68.135 dollari USA), una somma considerata irragionevolmente alta.

In prossimità delle elezioni si sono avuti diversi casi di intimidazioni. Il 29 giugno, l'on. Ansu Kaikai, dell'SLPP, partito di governo, stando alle accuse, ha minacciato di chiudere Radio Wanijei di Pujehun e di far arrestare l'amministratore della stazione nel caso in cui avesse concesso a membri del Movimento popolare per il cambiamento democratico (PMDC) residenti all'estero di utilizzare la radio per informare i propri membri dei risultati elettorali di agosto.

Operazioni di polizia e sistema giudiziario

Il mantenimento dell'ordine pubblico durante il periodo elettorale è stato in larga parte soddisfacente. Gli episodi di natura violenta sono stati pochi e stando alle segnalazioni la polizia si è comportata in conformità con gli standard internazionali in materia di operazioni di polizia e diritti umani.

Tuttavia sono continuati a mancare in modo significativo giudici con formazione adeguata, magistrati, avvocati difensori e pubblici ministeri. Ciò ha determinato lunghi ritardi nei processi e periodi prolungati di detenzione pre-processuale, in alcuni casi anche di sei anni.

Le strutture di detenzione della Sierra Leone non erano in linea con gli standard internazionali. Un rapporto delle Nazioni Unite ha rilevato che le carceri del paese erano ampiamente sovraffollate. La prigione di Pademba Road, designata per 350 reclusi, ne conteneva oltre 1.000. Secondo il rapporto i reclusi delle carceri erano in attesa di processo da circa 2 anni e il 90% dei detenuti ascoltati non aveva avuto un rappresentante legale.

Diritti delle donne

A giugno il parlamento ha approvato un progetto di legge sull'infanzia. Tuttavia, la legge è stata approvata soltanto dopo che le clausole che criminalizzavano le mutilazioni genitali femminili (MGF) erano state ritirate. All'incirca il 94% della popolazione femminile risulta essere stata sottoposta a MGF.

A giugno il parlamento ha approvato progetti di legge sulla violenza domestica, la successione legittima e la registrazione del matrimonio tradizionale e il divorzio. Ciò è stato visto come una vittoria nel rafforzamento dei diritti delle donne nelle zone rurali. Ciononostante, le donne hanno continuato a subire diffuse discriminazioni e violenze, combinate con la mancanza di accesso alla giustizia.

È stata istituita una task force sulla protezione del genere guidata dall'organizzazione non governativa Comitato internazionale di soccorso comprendente esponenti della società civile e del governo.

Giustizia transizionale

***Commissione nazionale sui diritti umani

La Commissione sui diritti umani della Sierra Leone (HRCSL), istituita nel dicembre 2006, si è insediata e ha compiuto un tour di formazione e sensibilizzazione nel paese.

***Commissione verità e riconciliazione

Una conferenza organizzata dall'HRCSL cui hanno partecipato rappresentanti della società civile, delle agenzie delle Nazioni Unite e del governo, ha discusso l'attuazione delle raccomandazioni espresse dalla Commissione verità e riconciliazione il 13 e 14 novembre. La partecipazione del governo alla conferenza ha decretato un rinnovato impegno ad assicurare che le raccomandazioni della Commissione fossero seguite in modo esauriente.

***Indennizzi

La Commissione nazionale per l'azione sociale ha ricevuto mandato dall'ufficio del vice presidente di dare attuazione al programma di indennizzi. La task force sugli indennizzi ha presentato un rapporto al governo sull'istituzione di un Fondo speciale per le vittime di guerra e il Programma di indennizzi.

Soci di Amnesty International hanno tenuto a Makeni un raduno di massa per richiamare l'attenzione sugli indennizzi. Il vice presidente si è pubblicamente impegnato ad assicurare la giustizia e una completa riparazione per le decine di migliaia di donne della Sierra Leone vittime di violenza sessuale.

Pena di morte

Nonostante gli sforzi della società civile per ottenere l'abolizione della pena di morte, una raccomandazione chiave della Commissione verità e riconciliazione, erano 18 le persone in attesa di esecuzione. Undici persone, compresi, tra gli altri, membri attivi dello dell'Esercito della Sierra Leone (Sierra Leone Army - SLA) e membri in congedo, erano state accusate di tradimento. Nel corso dell'anno uno è morto e due sono stati rilasciati, e a fine anno sette erano in attesa dell'esito dei loro appelli, e uno che aveva presentato ricorso ha avuto confermata la sentenza di condanna a morte. Altri dieci erano stati giudicati colpevoli di omicidio.

Missioni e rapporti di Amnesty International

Delegati di Amnesty International hanno visitato la Sierra Leone a marzo, giugno e novembre.


Sierra Leone: Getting reparations rights for Survivors of Sexual Violence (AFR 51/002/2006)