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Togo

Repubblica del Togo

Capo di Stato: Faure Gnassingbé
Capo del governo: Komlan Mally (subentrato a Yawovi Agboyibo a dicembre)
Pena di morte: abolizionista de facto
Popolazione: 6,5 milioni
Speranza di vita: 57,8 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 136/119‰
Alfabetizzazione adulti: 53,2%

  1. Contesto
  2. Visita del Relatore Speciale sulla tortura
  3. Libertà di espressione
  4. Impunità

Malgrado alcune riforme, la libertà di espressione ha continuato a essere limitata. Sono state ricevute regolari segnalazioni di torture e maltrattamenti di detenuti in detenzione pre-processuale. Non sono state intraprese iniziative per affrontare i casi di ex vittime che avevano sporto denuncia per passate violazioni dei diritti umani.

Contesto

Le elezioni legislative tenutesi a ottobre sono state dichiarate libere ed eque dagli osservatori internazionali, compresa l'ECOWAS. La Corte Costituzionale ha annunciato che il Raggruppamento del popolo togoloese (Rassemblement du peuple togolais - RPT) aveva ottenuto la maggioranza dei seggi. Il partito di opposizione, l'Unione delle forze per il cambiamento (Union des forces pour le changement - UFC), che per la prima volta partecipava alle elezioni legislative dall'inizio del processo democratico nel 1990, ha contestato i risultati.

A febbraio, il parlamento ha approvato una legge sullo status delle forze armate togolesi. La legge mirava a garantire che l'esercito operasse nel rispetto della legge e che il suo ruolo nel paese fosse non-politico, ma non ha affrontato il problema dell'assunzione di responsabilità delle forze di sicurezza accusate di violazioni dei diritti umani. Ad aprile, i governi di Ghana e Togo hanno siglato un accordo tripartitico con l'UNHCR, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, sul rimpatrio volontario dei rifugiati togolesi che vivevano in Ghana dal 1992.

Visita del Relatore Speciale sulla tortura

Ad aprile, il Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulla tortura ha visitato il paese. Pur osservando alcune recenti positive iniziative intraprese dal governo, egli ha espresso preoccupazione per il fatto che molte persone erano detenute senza una chiara base legale per periodi prolungati in condizioni spaventose. Egli ha altresì osservato che molti detenuti trattenuti dalla polizia e dalla gendarmeria erano stati percossi con corde e bastoni di legno allo scopo di estorcerne confessioni.

Libertà di espressione

L'Alta autorità per le comunicazioni audiovisive (Haute autorité de l'audio visuelle) ha continuato a esercitare pressioni sui media e giornalisti indipendenti.

*A gennaio, Radio Victoire, una stazione radiofonica privata, è stata sospesa per 15 giorni per presunta condotta non professionale. È apparso che tale decisione sia stata adottata dopo che la direzione della radio si era rifiutata di mettere al bando un giornalista che aveva criticato il capo dello Stato, già presidente della Confederazione calcististica togolese.

*A marzo, le autorità hanno messo al bando il giornalista Daniel Lawson-Drackey, di una stazione radiofonica privata, Nana FM, dopo che questi aveva criticato in trasmissione un ministro del governo.

Impunità

Durante l'anno un collettivo di oltre un centinaio di vittime di violazioni dei diritti umani compiute durante le elezioni presidenziali del 2005 avevano sporto diverse denunce. Malgrado il fatto che le autorità togolesi si fossero pubblicamente impegnate per porre fine all'impunità, non erano noti progressi nell'avanzamento della presa in esame di tali denunce.