Capo di Stato e di governo: Gloria Macapagal Arroyo
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 85,9 milioni
Speranza di vita: 71 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 33/22‰
Alfabetizzazione adulti: 92,6%
La vita per gli attivisti e molte altre persone si è tinta di paura di esecuzioni extragiudiziali e sparizioni forzate, sebbene nel corso dell'anno si siano registrate un minor numero di uccisioni rispetto al 2006. Il collegamento tra militari e uccisioni politiche è stato ulteriormente suffragato sia da istituzioni internazionali che nazionali. Vi sono state forti opposizioni al rafforzamento dei poteri conferiti alle forze armate e alla polizia dalla legge anti-terrorismo. I negoziati tra governo e separatisti musulmani hanno fatto registrare un avanzamento, ma i colloqui con il Fronte democratico nazionale (NDF) comunista sono rimasti a un punto di stallo.
Tra discordanti segnalazioni, almeno 33 persone sarebbero state vittime di omicidi politici, una cifra in leggera diminuzione rispetto all'anno precedente, mentre diverse persone sono risultate scomparse.
*Siche Bustamante Gandinao, appartenente a Bayan Muna (Prima il popolo), un partito politico di sinistra, e dell'Associazione dei contadini di Misamis Orientale, è stata uccisa il 10 marzo. L'esponente politica aveva testimoniato davanti al Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulle esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie in merito all'omicidio di suo suocero, Dalmacio Gandinao, anch'egli appartenente a Bayan Muna. Come suo suocero, Siche Gandinao aveva promosso campagne contro le violazioni dei diritti umani commesse dai soldati nei confronti degli abitanti del loro villaggio sospettati di essere ribelli o loro sostenitori.
*Nilo Arado e Luisa Posa-Dominado sono stati rapiti ad aprile dopo essere stati fermati a bordo del loro camion da uomini in uniforme dell'esercito. Il loro compagno, Jose Garachico, è stato ferito a colpi d'arma da fuoco e lasciato per strada mentre gli altri due sono stati portati via a bordo del camion. Il giorno successivo il camion è stato trovato bruciato e di Nilo Arado e Luisa Posa-Dominado non vi era alcuna traccia. Si sono avute tre udienze in merito a istanze di habeas corpus in cui sono stati fatti i nomi di ufficiali militari che tuttavia non si sono presentati.
A febbraio la Commissione d'inchiesta presieduta dall'ex giudice della Corte Suprema José Melo ha pubblicato il proprio rapporto sugli omicidi politici. Secondo le conclusioni del rapporto, vi erano prove circostanziali che collegavano alcuni militari agli omicidi. La Commissione ha dichiarato che erano necessarie ulteriori prove, in particolare la deposizione di testimoni e la cooperazione di gruppi di attivisti, per garantire un verdetto di condanna, mentre aveva rilevato che in base al principio della responsabilità di comando, alcuni alti ufficiali militari potevano essere ritenuti responsabili per il loro mancato intervento per impedire, punire o condannare gli omicidi.
Durante l'anno sono aumentate le preoccupazioni riguardo gli omicidi e le sparizioni di stampo politico. La Corte Suprema si è riunita in un vertice con il governo ed esponenti della società civile a luglio. Tra le raccomandazioni espresse figuravano emendamenti alla legge sull'habeas corpus per permettere ai tribunali di autorizzare l'accesso ai sospetti luoghi di detenzione alle famiglie o ai ricorrenti dell'istanza. A settembre, la Corte Suprema ha emesso sentenza riguardo all'istanza di amparo, che consente ai tribunali di disporre un ordine di protezione temporanea, ispezione o presentazione di documenti o di testimoni laddove sia stata violata o sia minacciata la vita, la libertà o la sicurezza di un individuo. L'istanza di amparo è stata successivamente utilizzata da associazioni di tutela dei diritti umani in casi di sparizioni forzate. Il 26 dicembre, la Corte d'appello ha emesso una sentenza in cui si riconosce il coinvolgimento del generale Jovito Palparan e altro personale militare nel rapimento e sparizione di Raymond e Reynaldo Manalo, avvenuti nel 2006.
Un rapporto pubblicato a novembre dal Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulle esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie ha criticato le istituzioni di governo, in particolare quella militare, per le continue uccisioni extragiudiziali. Il Relatore ha sottolineato come principali cause l'incapacità del sistema giudiziario di affrontare l'impunità e le strategie contro-insurrezionali militari che sempre più spesso prendevano di mira gruppi della società civile quali avamposti dell'insurrezione comunista.
Tra le raccomandazioni espresse si citano la richiesta di assicurare alla giustizia gli ufficiali militari, di riformare il programma di protezione dei testimoni, di garantire il rispetto dei diritti umani nel processo di pace, di permettere l'effettiva supervisione delle agenzie di sicurezza da parte del Congresso e un invito alla Corte Suprema a intraprendere tutte le misure necessarie per assicurare il concreto perseguimento giudiziario dei casi.
Sono stati pochi i procedimenti penali nei confronti dei responsabili di omicidi politici e sparizioni. In uno di questi rari casi, due soldati sono stati incriminati per omicidio a maggio in seguito all'uccisione avvenuta nel 2006 di Isaias Sta. Rosa, un pastore, a Daraga, nella provincia di Albay. Poco dopo, tuttavia, le accuse sono state archiviate per mancanza di prove.
Sono continuati gli arresti e le vessazioni nei confronti di politici e di attivisti. A seguito di una missione nelle Filippine dell'Unione interparlamentare condotta ad aprile per indagare sugli arresti di matrice politica, sono state archiviate le accuse penali nei confronti di sei parlamentari dell'opposizione, tra cui Satur Ocampo e Crispin Beltran.
*Satur Ocampo, membro del Congresso e cofondatore di Bayan Muna, è stato detenuto per 19 giorni con l'accusa di omicidio in relazione alle attività di ala sinistra durante il governo dell'ex presidente Marcos. È stato rilasciato su cauzione il 3 aprile.
*Crispin Beltran, membro del Congresso del partito Anakpawis (Masse tribolate), è stato rilasciato ad aprile. Egli era detenuto dal febbraio 2006 e doveva rispondere di accuse costruite ad arte di ribellione.
La legge sulla sicurezza umana, approvata a luglio, permette di detenere i sospetti senza mandato o accusa fino a 72 ore, consentendo anche la sorveglianza e il sequestro dei beni. Il governo ha affermato che la legge è stata introdotta in risposta al perdurante conflitto con i gruppi armati del sud, in primo luogo il gruppo separatista musulmano Abu Sayaff, che aveva rapito e ucciso civili.
La vasta opposizione seguita alla legge comprendeva una petizione di cui erano firmatari, tra gli altri, ex senatori, membri della Camera dei Rappresentanti e dell'Ordine integrato degli avvocati delle Filippine. Si è temuto che la legge potesse essere impiegata per soffocare il legittimo dissenso politico.
I colloqui tra il governo e il separatista Fronte di liberazione islamica Moro è ripreso dopo molti rinvii ma ha conosciuto progressi limitati a causa del continuo disaccordo in merito alla definizione del dominio delle terre ancestrali all'interno delle regioni autonome musulmane nel sud del paese. Sono proseguiti i negoziati anche in merito alla condivisione delle risorse provenienti da giacimenti minerari, foreste e coltivazioni della regione.
L'arresto ad agosto di Jose Maria Sison, fondatore ed ex leader del Partito comunista delle Filippine (CPP) in esilio nei Paesi Bassi, ha minacciato di compromettere in modo permanente i colloqui di pace tra il governo e l'NDF. Jose Maria Sison è stato accusato di essere il mandante degli omicidi nelle Filippine di due ex membri dell'ala militare del CPP, Nuovo esercito popolare, avvenuti nel 2003 e 2004. Egli è stato rilasciato a settembre dopo che un giudice olandese aveva rilevato che non vi erano prove sufficienti a suo carico.
Philippines: All parties must act on political killings ahead of elections (ASA 35/001/2007)
Philippines: Possible enforced disappearance/Fear for safety (ASA 35/003/2007)
Philippines: Investigate claims and protect Manalo brothers (ASA 35/004/2007)