Capo di Stato: Ratu Josefa Iloilovatu Uluivuda
Capo del governo: Frank Bainimarama (primo ministro ad interim)
Pena di morte: abolizionista per i reati ordinari
Speranza di vita: 68,3 anni
Alfabetizzazione adulti: 94,4%
I gruppi svantaggiati hanno continuato a essere emarginati a seguito della disoccupazione, della diffusa povertā e dell'allarmante situazione relativa all'abusivismo. Hanno continuato a verificarsi arresti e detenzioni illegali, violenze, e uccisioni da parte delle forze di sicurezza. La libertā di espressione č stata gravemente compromessa.
Un colpo di Stato militare condotto dal commodoro Frank Bainimarama nel dicembre 2006 ha scatenato gravi violazioni dei diritti umani nel corso del 2007. La magistratura č risultata minacciata quando il governo ad interim ha cercato di contenerne l'indipendenza.
*A gennaio, un uomo č morto per emorragia cerebrale nell'arco di qualche ora dopo che era stato fermato dai militari. Un soldato č stato accusato del pestaggio, sebbene sia stato segnalato che anche altri vi avevano preso parte.
*A giugno, un giovane č entrato in coma ed č morto dopo essere stato aggredito da soldati a Nadi. Otto soldati sono stati in seguito accusati della sua uccisione.
*Un altro uomo č stato ucciso mentre veniva interrogato da agenti di polizia a giugno. Il rapporto del coroner ha stabilito che egli era morto in seguito a gravi lesioni interne. Nove agenti di polizia sono stati successivamente accusati della sua uccisione.
*A novembre, diverse persone accusate di pianificare l'assassinio di membri chiave del governo ad interim sono stati detenuti per oltre 48 ore senza accusa. Stando alle accuse, alcuni sono stati picchiati brutalmente da soldati in borghese.
Esponenti politici di primo piano, compresi critici del governo ad interim, sono stati arbitrariamente arrestati, detenuti e sottoposti a trattamento crudele, inumano e degradante da parte di membri dell'esercito.
*Tra dicembre 2006 e luglio 2007, centinaia di persone sono state costrette a denudarsi, a correre per i campi o a toccarsi l'un l'altro nelle parti intime. Molti sono stati anche aggrediti fisicamente da soldati e agenti di polizia.
Uno stato di emergenza proclamato tra dicembre 2006 e maggio 2007 ha gravemente compromesso la libertā di espressione. Noti critici del governo, tra cui avvocati e altri difensori dei diritti umani, sono stati intimiditi dai militari ed č stato loro vietato di spostarsi in viaggio senza previa notifica.
*Ad agosto, un noto avvocato ha presentato ricorso contro il suo divieto a viaggiare. A fine anno la causa era ancora in corso.
Lo stesso mese, il governo ad interim ha minacciato di arrestare blogger e persone responsabili dell'amministrazione di blog filodemocratici. Il governo ad interim ha ammonito i dipendenti pubblici dal leggere i suddetti blog.
*Un dirigente della pubblica amministrazione č stato sospeso dallo stipendio ad agosto in seguito ad accuse secondo cui egli aveva collaborato a blog anti-militari.
Dopo che aveva pubblicamente criticato il governo ad interim, al deposto primo ministro Laisenia Qarase č stato impedito di viaggiare per mare o in aereo dalla sua abitazione situata sull'isola di Suva.
Il presidente della Corte Suprema č stato sospeso a tempo indeterminato dopo essere stato costretto a lasciare l'incarico a gennaio.
Il presidente della Corte d'appello delle Fiji ha contestato la legalitā del governo ad interim, fatto che ha portato il Procuratore generale a chiederne le dimissioni a giugno. A settembre, sei noti giudici della Corte d'appello delle Fiji si sono dimessi dopo che non erano stati invitati a sedere nella corte.
L'integritā e l'indipendenza della Commissione delle Fiji sui diritti umani sono state messe in discussione dopo che questa aveva pubblicato un rapporto a gennaio in cui offriva il proprio appoggio al colpo di Stato militare.
Secondo dati ufficiali, nel corso dell'anno sono stati riportati complessivamente 127 casi di stupro o di suo tentativo.
Le persone sieropositive all'HIV o affette da AIDS hanno subito discriminazioni e stigma sociale.
*Ad agosto, la polizia di una cittā settentrionale ha sottoposto a vessazioni e abusi una persona sieropositiva all'HIV "accusandola" di promiscuitā sessuale.
A settembre un rapporto ha dimostrato come il 12,5% della popolazione vivesse in insediamenti abusivi alla periferia dei centri urbani. Condizioni di vita spaventose, estremo sovraffollamento, l'elevato tasso di inflazione e le forti pressioni sui servizi e sulle infrastrutture si sono tradotti in frequenti violazioni dei diritti delle persone che abitavano in questi insediamenti informali a condizioni di vita accettabili, all'acqua potabile e a servizi sanitari adeguati.