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Malaysia

Malaysia

Capo di Stato: Yang di-Pertuan Agong XIII, Tuanku Mizan Zainal Abidin ibn al-Marhum
Capo del governo: Abdullah Ahmad Badawi
Pena di morte: mantenitore
Popolazione: 26,2 milioni
Speranza di vita: 73,7 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 12/10‰
Alfabetizzazione adulti: 88,7%

  1. Riforma della polizia
  2. Decessi in custodia e uso eccessivo della forza
  3. Detenzione senza processo
  4. Lavoratori migranti, rifugiati e richiedenti asilo
  5. Pene crudeli, inumane e degradanti
  6. Pena di morte
  7. Libertà di espressione
  8. Discriminazione

Almeno 10 persone sono decedute in custodia di polizia nel corso dell'anno. Nonostante le continue segnalazioni di decessi di questo tipo e di uso eccessivo della forza contro manifestanti pacifici, il governo malaysiano non ha dato attuazione a raccomandazioni chiave per la riforma della polizia. Decine di persone sono state detenute senza processo ai sensi di svariate leggi di emergenza. Sono proseguite le restrizioni alla libertà di religione.

I sentimenti di malessere vissuti da molti appartenenti alla comunità minoritaria di etnia indo-malaysiana, comprese discriminazione ed emarginazione economica, sono stati aggravati dalla distruzione di tempi indù, stando alle fonti, privi di autorizzazione.

Hanno continuato a essere emesse sentenze di morte. Rifugiati e lavoratori migranti sono stati arbitrariamente detenuti e aggrediti durante raid contro gli immigrati.

Riforma della polizia

È stato introdotto un progetto di legge per l'istituzione di una Speciale commissione di reclamo (SCC) con il compito di sorvegliare e indagare sulle denunce di cattiva condotta della polizia e di altri agenti delle forze dell'ordine. Il progetto di legge ha fatto temere che le raccomandazioni espresse da una Reale commissione d'inchiesta del 2005 non fossero adeguatamente trasferite, in particolare in riferimento ai proposti poteri di inchiesta e all'indipendenza della SCC. Il progetto di legge non solo conferiva al primo ministro ampi poteri di nominare e destituire i commissari, ma inseriva anche l'ispettore generale di polizia quale membro permanete della SCC. Inoltre, la SCC non aveva il potere di supervisione delle indagini della polizia sulle denunce.

Il codice di procedura penale è stato emendato al fine di fornire una maggiore protezione alle persone nelle fasi d'arresto. Esso richiede alla polizia di informare i detenuti arrestati senza mandato delle circostanze del loro stato di fermo e nelle maggior parte dei casi di permettere ai detenuti di contattare un familiare o un avvocato.

Decessi in custodia e uso eccessivo della forza

Almeno 10 persone sono decedute in custodia nel corso dell'anno, compresi due suicidi segnalati e, stando alle fonti, la polizia ha continuato a ricorrere a un uso eccessivo della forza contro manifestanti pacifici.

*Il 10 e il 25 novembre, la polizia ha irrorato manifestanti pacifici con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua con sostanza irritante durante due dimostrazioni di massa; la prima chiedeva libere ed eque elezioni e la seconda poneva in evidenza la discriminazione a altre disparità vissute da persone di etnia indo-malaysiana.

Detenzione senza processo

Il ricorso o la minaccia di ricorrere alla legge sulla sicurezza interna (ISA) ha continuato a essere impiegato per reprimere quanti erano percepiti essere critici del governo, con minacce particolari nei confronti dei blogger. A seguito delle manifestazioni di novembre, il primo ministro ha ammonito che l'ISA avrebbe potuto essere utilizzata per impedire proteste «illegali». L'ISA consente la detenzione senza processo fino a due anni, rinnovabili in via indeterminata.

*Almeno 83 persone erano detenute ai sensi dell'ISA. La maggior parte di loro erano presunti membri di gruppi islamisti, tra cui Jemaah Islamiah. Almeno quattro sospetti membri di Jemaah Islamiah sono stati arrestati nel corso dell'anno e almeno altri 16 sono stati rilasciati, tutti detenuti da oltre quattro anni. Per molti sono state disposte ordinanze di obbligo di soggiorno.

*Tra le altre persone arrestate ai sensi dell'ISA vi erano cinque leader della Forza d'azione per i diritti indù, un gruppo impegnato per i diritti dell'etnia indo-malaysiana, i quali sono stati inviati direttamente nel campo di detenzione di Kamunting. Altri cinque, arrestati per aver, stando alle accuse, diffuso notizie di disordini razziali, sono stati successivamente rilasciati.

*Nel mese di ottobre, Abdul Malek Hussain, un ex detenuto ai sensi dell'ISA, ha ottenuto un risarcimento danni per 2,5 milioni di ringgit (pari a circa 746.000 dollari USA). Il giudice ha sentenziato che egli era stato detenuto illegalmente nel 1998 e che era stato aggredito e torturato in custodia. Sospetti criminali hanno continuato a essere detenuti ai sensi dell'ordinanza di emergenza (EO) (d'ordine pubblico e prevenzione del crimine) e della legge sulle droghe pericolose (misure speciali preventive) (DDA). Ai sensi di entrambe le normative, i sospetti possono essere detenuti fino a 60 giorni a scopo investigativo, periodo al termine del quale può essere applicata un'ordinanza di detenzione fino a due anni, rinnovabile in via indeterminata. Tra gennaio e agosto, sono state detenute 550 persone ai sensi della DDA. Sia la EO che la DDA espongono i sospetti a rischio di detenzione arbitraria e tortura o altri maltrattamenti.

Lavoratori migranti, rifugiati e richiedenti asilo

Sono proseguiti gli arresti di massa di lavoratori migranti, rifugiati e richiedenti asilo da parte del Corpo di volontari del popolo (Rela). Secondo un'agenzia di stampa governativa, alla data di agosto 2007 erano stati detenuti dal Rela 24.770 migranti. Funzionari del Rela hanno continuato a essere accusati di uso eccessivo della forza e detenzione arbitraria durante i raid.

Lavoratori migranti sono stati anche sottoposti ad abusi fisici e psicologici da parte di enti e loro dipendenti. Spesso è stata loro negata parità di accesso a sussidi e tutele garantiti ai lavoratori malaysiani, comprese indennità di maternità, limitazioni all'orario di lavoro e ferie.

Pene crudeli, inumane e degradanti

La fustigazione tramite colpi di verga ha continuato a essere impiegata per molti reati, compresi reati relativi all'immigrazione. È stato segnalato che migranti irregolari (vale a dire coloro che erano privi di adeguati documenti) e rifugiati sono stati presi a colpi di verga.

Pena di morte

A marzo, il governo ha approvato emendamenti al codice penale che introducono l'obbligo di sentenza di morte per atti di terrorismo che causano perdite di vite umane. Qualsiasi persona giudicata colpevole di finanziamento di atti terroristici che provocano morti è anch'essa soggetta a sentenza di morte. Durante l'anno sono state comminate condanne a morte, con obbligo di sentenza capitale per reati di droga. Le autorità non hanno fornito dettagli sulle esecuzioni.

Libertà di espressione

*Il 13 luglio, il dipendente del partito Giustizia popolare, nonché blogger di Internet Nathanial Tan è stato arrestato nel suo ufficio e detenuto ai sensi della legge sui segreti ufficiali. Egli è stato arrestato perché sospettato di aver accesso a segreti di Stato, come documenti ufficiali relativi ad accuse di corruzione postati sul suo blog.

Discriminazione

***Libertà di religione

Nel paese hanno continuato a essere applicate restrizioni alla libertà religiosa. Le persone che desideravano convertirsi a religioni diverse dall'Islam hanno continuato a incontrare ostacoli a veder riconosciuta la loro conversione dai tribunali civili.

*A gennaio, Revathi, musulmana di nascita, è stata detenuta presso l'Alta Corte di Malacca Syariah mentre presentava domanda di riconoscimento del suo status religioso di indù. È stata condotta in un campo di riabilitazione religiosa a Selangor dove è rimasta trattenuta per sei mesi. A marzo, le autorità islamiche hanno tolto la figlia di Revathi dalla custodia del marito per affidarla a quella della madre della donna, di religione islamica.

*Un tempio indù vecchio di 100 anni è stato distrutto a Shah Alam a nove, alla vigilia del festival indù Deepavali. Diverse persone sono rimaste ferite e 14 sono state arrestate mentre i devoti cercavano di fermare la demolizione. Secondo quanto riferito, altri tempi indù non autorizzati sono stati demoliti per far spazio a progetti di sviluppo nel corso dell'anno nonostante petizioni presentate da comunità indù locali.

***Diritti dei transessuali

*Il 30 luglio, Ayu, una transessuale, è stata duramente picchiata da funzionari del Dipartimento per gli affari religiosi islamici Melaka (JAIM). Secondo quanto riferito, essi l'hanno presa a pugni e calci, rompendole un'ernia pre-esistente. Un funzionario del JAIM ha dichiaro che Ayu era stata detenuta per aver commesso il «reato» di «vestirsi da donna pur essendo uomo in uno spazio pubblico», punibile con una multa di 1.000 ringgit (pari a 300 dollari USA), una pena detentiva di sei mesi o entrambe le pene, ai sensi della legge sui reati Melak Syariah.