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Argentina

Repubblica argentina

Capo di Stato e di governo: Cristina Fernández (subentrata a Nestor Kirchner a dicembre)
Pena di morte: abolizionista per i reati ordinari
Popolazione: 39,5 milioni
Speranza di vita: 74,8 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 17/14‰
Alfabetizzazione adulti: 97,2%

  1. Contesto
  2. Impunità e giustizia per le passate violazioni
  3. Polizia e forze di sicurezza
  4. Dispute sulla terra
  5. Discriminazione e diritti indigeni
  6. Condizioni carcerarie
  7. Rapporti di Amnesty International

Diverse persone sono rimaste ferite e una persona è rimasta uccisa nel corso di manifestazioni indette da lavoratori del settore pubblico per chiedere l'aumento dei salari e miglioramenti delle condizioni di lavoro. Sono stati riferiti maltrattamenti da parte della polizia ai danni di contadini e membri di comunità indigene.

 

Contesto

A ottobre Cristina Fernández è stata eletta presidente alla guida del Fronte per la vittoria, una coalizione comprendente il partito di governo, Partito Giustizialista.

A gennaio è entrata in vigore una legge che dà attuazione allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale che introduce nella legislazione interna i reati di genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra.

A fine anno era in attesa di approvazione al Senato un progetto di legge per l'introduzione nel codice penale del reato di sparizione forzata.

 

Impunità e giustizia per le passate violazioni

Diverse persone accusate di aver commesso violazioni dei diritti umani durante il periodo della giunta militare (1976-1983) hanno ricevuto sentenze di condanna nel corso dell'anno.

*Christian von Wernich, ex cappellano della polizia di Buenos Aires, è stato condannato all'ergastolo a ottobre per il suo coinvolgimento in 42 rapimenti, sette omicidi e 31 casi di tortura.

*A luglio la Corte Suprema ha decretato l'incostituzionalità della grazia presidenziale concessa dall'ex presidente Carlos Menem all'ex generale Santiago Riveros per le passate violazioni dei diritti umani. Nella sua sentenza la Corte ha affermato che la legislazione internazionale proibisce l'impunità per i crimini contro l'umanità.

 

Polizia e forze di sicurezza

A maggio e ad agosto lavoratori municipali della Provincia di Santa Cruz hanno indetto scioperi e manifestazioni a sostegno delle loro rivendicazioni salariali. Alcune manifestazioni sono degenerate in violenti scontri con la polizia. Dodici manifestanti sono stati feriti da proiettili di gomma sparati dalla polizia provinciale. Anche cinque poliziotti sono rimasti feriti.

Ad aprile, un manifestante è stato ucciso da un candelotto lacrimogeno durante una manifestazione di insegnanti che chiedevano migliori condizioni di lavoro a Neuquén, nell'omonima provincia. Sulla morte è stata aperta un'inchiesta.

 

Dispute sulla terra

Sono stati riferiti raid violenti da parte della polizia e di guardie armate ai danni di contadini e di comunità indigene nel contesto di dispute sulla terra, in particolare nella Provincia di Santiago del Estero. Organizzazioni operanti a favore dei contadini sono state oggetto di vessazioni.

 

Discriminazione e diritti indigeni

A settembre il Difensore civico nazionale ha presentato istanza preliminare presso la Corte Suprema per conto delle comunità indigene, prevalentemente tobas, della provincia di Chaco. L'istanza poneva in evidenza livelli di estrema povertà e di mancanza di cibo, di accesso all'acqua potabile, a un riparo e a cure mediche all'interno delle suddette comunità. a ottobre la Corte Suprema ha sentenziato che le autorità federali e provinciali dovevano fornire cibo, acqua potabile e programmi sanitari e scolastici e stanziare risorse specifiche per affrontare tale emergenza in queste comunità.

 

Condizioni carcerarie

A novembre, più di 30 detenuti sono morti nel corso di un incendio divampato nella prigione di Santiago del Estero. L'incendio, stando alle fonti, era stato appiccato da prigionieri che protestavano contro maltrattamenti, abuso di autorità e umilianti perquisizioni corporali e contro la mancata apertura di una inchiesta sulle loro denunce. Il Relatore sui diritti delle persone private della libertà della Commissione interamericana dei diritti umani ha espresso la propria preoccupazione e ha sollecitato le autorità a intraprendere misure per proteggere le persone sotto la custodia del sistema carcerario e a indagare le accuse.

 

Rapporti di Amnesty International

Argentina: Elecciones 2007 - Llamamiento para creación de un Plan Nacional de Derechos Humanos (AMR 13/004/2007)

 
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