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Canada

Canada

Capo di Stato: regina Elisabetta II, rappresentata dalla governatrice generale Michaëlle Jean
Capo del governo: Stephen Harper
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 32,9 milioni
Speranza di vita: 80,3 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 6/6‰

  1. Discriminazione e diritti indigeni
  2. "Guerra al terrore"
  3. Violenza sulle donne
  4. Rifugiati e richiedenti asilo
  5. Polizia e forze di sicurezza
  6. Pena di morte
  7. Rapporti di Amnesty International

Sono avvenuti decessi a seguito dell'utilizzo da parte della polizia di armi taser. Le popolazioni indigene hanno continuato a subire discriminazioni. Non sono cessate le preoccupazioni per la legislazione anti-terrorismo e il trattamento di rifugiati e richiedenti asilo.

Discriminazione e diritti indigeni

I risultati dell'inchiesta pubblica relativa all'uccisione da parte della polizia di Dudley George nel 1995, divulgati a maggio, hanno fornito una base per rafforzare la protezione dei diritti delle popolazioni indigene. Sono continuate le dispute relative alle rivendicazioni dei diritti sulla terra e le risorse, così come è persistita l'incapacità delle autorità nell'assicurare che venissero risolte rapidamente e in maniera imparziale. Ciò è stato evidenziato dalla situazione a Grassy Narrows nel nord-ovest dell'Ontario e dalla situazione precaria dei lubicon cree nell'Alberta del Nord.

Il governo ha rifiutato di porre rimedio alla disparità nei finanziamenti stanziati a favore delle organizzazioni per la protezione dei bambini indigeni. A settembre il Canada ha votato contro l'adozione della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti delle popolazioni indigene e successivamente ha asserito che Dichiarazione non trovava applicazione in Canada.

"Guerra al terrore"

A gennaio Maher Arar, un cittadino canadese che nel 2002 fu vittima di un trasferimento illegale (rendition) dagli Stati Uniti in Siria, ha ricevuto le scuse ufficiali e un risarcimento da parte del governo. Tuttavia, un gran numero di raccomandazioni scaturite dalla pubblica inchiesta sul caso non sono state attuate.

Un'inchiesta sul ruolo svolto da funzionari canadesi nei casi di tre cittadini canadesi, Abdullah Almalki, Ahmed El-Maati e Muayyed Nureddin, imprigionati e torturati all'estero è stata viziata da eccessiva segretezza.

A febbraio la Corte Suprema canadese ha stabilito che il sistema dei "certificati di sicurezza" di immigrazione, utilizzato dal governo federale per detenere ed espellere persone nate in altri paesi e sospettate di reati di terrorismo, violava la Carta dei diritti (Charter of Rights) perché consentiva alle autorità si basare i propri provvedimenti su prove in gran parte tenute segrete impedendo alle persone di organizzare una difesa effettiva. Il progetto di legge che prevedeva la creazione di uno patrocinatore speciale non aveva risolto questo problema.

A febbraio il parlamento ha votato per consentire la decadenza delle controverse misure previste dall'Anti-Terrorism Act. A ottobre il governo ha presentato un progetto di legge che reintrodurrebbe disposizioni che consentono l'arresto preventivo e udienze investigative. A fine anno la legge era ancora in attesa di approvazione da parte del parlamento.

A novembre la Corte Federale ha rigettato una richiesta da parte del governo di respingere un'azione legale promossa da Amnesty International e dalla British Columbia Civil Liberties Association per opporsi alla prassi del trasferimento dei detenuti sul campo di battaglia in Afghanistan sotto custodia afghana, ove sono soggetti a serio rischio di tortura.

Il governo canadese ha rifiutato di intervenire a favore di Omar Khadr, detenuto dalle forze statunitensi in Afghanistan quando aveva 15 anni e trattenuto da oltre cinque anni a Guantánamo Bay, Cuba.

Violenza sulle donne

Le autorità non sono riuscite a stabilire una strategia nazionale per affrontare la violenza e la discriminazione contro le donne indigene o per introdurre misure volte a dare attuazione alle lungamente attese raccomandazioni concernenti le donne detenute nelle strutture carcerarie federali. Sono continuate le decurtazioni ai finanziamenti per le organizzazioni di donne impegnate in attività di sostegno alle donne, provocando la chiusura di alcuni gruppi e la loro riduzione.

Rifugiati e richiedenti asilo

A novembre la Corte Federale ha stabilito che il Safe Third Country Agreement tra Canada e Stati Uniti viola la Carta dei diritti e il diritto internazionale. Il governo ha presentato appello contro la decisione. A fine anno si trovava all'esame del parlamento la normativa che imporrebbe al governo di dare applicazione alle disposizioni della legge per le procedure di appello per i rifugiati contenute nell'Immigration and Refugee Protection Act del 2001.

Polizia e forze di sicurezza

Almeno quattro persone sono morte in seguito all'utilizzo di taser (armi a scossa elettrica) da parte della polizia. A ottobre la morte del cittadino polacco Robert Dziekanski all'Aeroporto internazionale di Vancouver, dopo essere stato colpito almeno due volte con il taser dalla polizia, ha dato luogo a numerose valutazioni critiche e a una inchiesta pubblica a livello provinciale.

Pena di morte

A ottobre il Canada ha ribaltato una politica consolidata, affermando che non sarà più chiesta clemenza per i cittadini canadesi condannati a morte in paesi democratici che aderiscono ai principi dello Stato di diritto.

Rapporti di Amnesty International

Canada: Human rights for all - No exceptions (AMR 20/001/2007)

Canada: Inappropriate and excessive use of tasers (AMR 20/002/2007)

Afghanistan: NATO countries at risk of complicity in torture (ASA 11/015/2007)

Canada: Amnesty International reiterates call to suspend police use of tasers following airport death (AMR 20/004/2007)