Capo di Stato e di governo: Rafael Vicente Correa Delgado
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 13,6 milioni
Speranza di vita: 74,7 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 29/22 ‰
Alfabetizzazione adulti: 91%
Il nuovo governo ha avviato riforme costituzionali. Ambientalisti e leader di comunità di aree annesse all'industria estrattiva sono stati oggetto di minacce e vessazioni. Sono stati riferiti diversi casi di maltrattamenti e tortura da parte della polizia.
Rafael Correa ha prestato giuramento quale presidente a gennaio delineando cinque aree prioritarie di intervento comprese riforme nel settore sanitario e scolastico, la riduzione della corruzione e riforme della Costituzione.
A maggio il presidente ha istituito una commissione verità per indagare le violazioni dei diritti umani commesse sotto il governo di León Febres Cordero (1984-1988). Tuttavia, a fine anno la commissione non aveva ancora iniziato il proprio lavoro. Sempre a maggio, l'Ecuador ha firmato la Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalle sparizioni forzate.
A giugno, un decreto presidenziale ha dichiarato che il sistema carcerario versava in uno stato di emergenza e ha promesso riforme radicali. Lo stesso mese, il tribunale costituzionale ha dichiarato incostituzionali due articoli della legge sul servizio militare, rendendo di conseguenza possibile l'obiezione di coscienza.
Centinaia di colombiani hanno attraversato il confine con l'Ecuador per sfuggire agli intensi combattimenti tra le forze di sicurezza e i guerriglieri in corso nel dipartimento di Nariño, nel sud della Colombia, e dalle gravi violazioni dei diritti umani da parte dei paramilitari sostenuti dall'esercito.
A giugno, una corte federale di New York, Stati Uniti, ha riconosciuto la giurisdizione del sistema di giustizia ecuadoriano in una causa intentata contro la Chevron (già Texaco) da parte dell'Ecuador per i presunti danni ambientali causati nella regione dell'Amazzonia tra il 1964 e il 1990. La causa dovrebbe concludersi nel 2008.
Secondo quanto riferito, ambientalisti e attivisti delle comunità sono stati oggetto di minacce e vessazioni nel contesto di proteste contro progetti messi in atto dall'industria estrattiva.
*Tra giugno ed agosto, il leader di comunità Jaime Polivio Pérez Lucero ha ricevuto minacce di morte e l'attivista Mercy Catalina Torres Terán è stata aggredita da un uomo non identificato. I due erano stati presi palesemente di mira a causa della loro opposizione a un progetto minerario vicino alle loro abitazioni nella zona di Intag, provincia di Imbabura.
*Secondo quanto riferito, a gennaio e marzo, membri di una comunità di Canton Chillanes, provincia di Bolívar, sono stati oggetto di minacce e vessazioni da parte di membri delle forze armate. Essi sono stati arrestati con l'accusa di sabotaggio e violenza verso le forze armate, ma sono stati tutti rilasciati diversi giorni più tardi per insufficienza di prove. Gli arresti sono parsi collegati alla campagna indetta dalla comunità per il diritto di quanti sono interessati dal progetto di una diga idroelettrica nella zona a essere consultati riguardo al progetto.
*A novembre è stato dichiarato lo stato di emergenza nella provincia di Orellana dopo che manifestanti avevano occupato pozzi petroliferi nella regione e tagliato la produzione stessa di circa il 20 per cento quale parte di una campagna per chiedere che il governo reinvestisse maggiormente i proventi derivanti dal petrolio per migliorare le infrastrutture della provincia. Una ventina di manifestanti sono stati trattenuti durante un'operazione militare condotta per sedare le proteste in cui è stato riferito il maltrattamento dei detenuti.
Secondo quanto riferito, diverse persone sono state maltrattate in custodia di polizia. Una persona è deceduta in custodia in circostanze controverse. Non sono cessate le preoccupazioni riguardo ai tentativi di deferire le accuse di maltrattamenti da parte della polizia presso tribunali di polizia, piuttosto che tribunali civili.
*Paúl Alejandro Guañuna Sanguña è stato fermato da due agenti di polizia mentre stava rientrando a casa a Zámbiza, provincia di Pichincha, a gennaio. Il giorno successivo il corpo del diciassettenne è stato rinvenuto in fondo a una scarpata. I tentativi di deferire il caso a un tribunale di polizia hanno determinato un ritardo dell'inizio del procedimento giudiziario. A fine anno il processo era in corso presso un tribunale civile.
*A maggio, il sedicenne Víctor Javier Tipán Caiza è stato fermato dalla polizia mentre tornava a casa con alcuni amici. Gli altri sono corsi via, ma Víctor Tipán è stato preso e condotto in custodia. I suoi amici lo hanno in seguito ritrovato sul luogo dove era stato fermato. Il ragazzo aveva ferite multiple, compresa la frattura di alcuni di denti e del naso. Sul caso sarebbe stata aperta un'inchiesta ma a fine anno i risultati non erano ancora noti.