Capo di Stato e di governo: Elías Antonio Saca
Pena di morte: abolizionista per i reati ordinari
Popolazione: 7,1 milioni
Speranza di vita: 71,3 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 32/26‰
Alfabetizzazione adulti: 80,6%
I livelli di criminalità si sono mantenuti elevati e da più parti si sono levate preoccupazioni riguardo alla pubblica sicurezza. Le dilaganti violazioni dei diritti umani commesse durante il conflitto armato interno (1980-1992) sono rimaste impunite.
A ottobre, la Corte Suprema ha ritenuto la Convenzione 87 dell'Organizzazione internazionale del lavoro incompatibile con la Costituzione. La Convenzione, che copre la libertà di associazione e la protezione del diritto a organizzarsi, è stata giudicata incompatibile con un articolo della Costituzione che proibisce le organizzazioni sindacali nel pubblico impiego.
Molte comunità hanno protestato per tutto l'anno contro i danni ambientali causati dalle attività minerarie.
Secondo i rapporti, durante l'anno si sono registrati 3.476 omicidi. La Commissione nazionale per la sicurezza dei cittadini e la pace sociale, istituita su richiesta del presidente e formata da esponenti diversi della società civile, ha riferito un continuo aumento del numero di omicidi. La Commissione ha affermato che le denunce di uccisioni di donne erano aumentate del 50% dal 1999. Diversi agenti di polizia sono stati arrestati durante l'intero corso dell'anno per presunte uccisioni illegali.
*Il 28 luglio, cinque uomini presentatisi come agenti di polizia sono giunti nell'abitazione di un presunto membro di una banda criminale, in una città nella zona orientale del dipartimento di San Salvador, per arrestarlo. I cinque, i cui tesserini di identificazione e volti erano coperti, si sono rifiutati di mostrare un mandato di arresto e hanno detto alla famiglia di andare a prendere il presunto bandito il giorno successivo in una vicina stazione della polizia. Il corpo smembrato dell'uomo è stato rinvenuto in tre differenti località il giorno successivo. A fine anno nessuno era stato arrestato in relazione all'uccisione.
Il Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate o involontarie ha criticato il governo per la mancata risoluzione di circa 2.270 casi di sparizioni forzate durante il periodo del conflitto interno. Il Gruppo di lavoro ha messo in luce il ruolo della legge di amnistia del 1993, che consente ai responsabili di violazioni dei diritti umani, comprese le sparizioni forzate, di eludere il perseguimento giudiziario.
L'Assemblea Nazionale ha approvato una giornata annuale del ricordo per commemorare i bambini che furono vittime di sparizioni forzate durante il conflitto, in linea con la sentenza della Corte interamericana dei diritti umani.
A marzo, Rufina Amaya, l'ultima sopravvissuta rimasta del massacro di El Mozote, è morta per cause naturali. Secondo le notizie, la Forze armate salvadoregne uccisero 767 persone a El Mozote e nelle zone circostanti in un'operazione condotta nel dicembre 1980. Finora nessuno è stato assicurato alla giustizia per quel massacro o per altri che ebbero luogo durante il conflitto armato interno.
L'uso inappropriato e sproporzionato della legge speciale del 2006 contro gli atti di terrorismo è stato al centro di aspre critiche sia a livello nazionale che internazionale. Associazioni locali per i diritti umani hanno sostenuto che la legge speciale veniva usata contro oppositori politici del governo.
*A luglio, 13 persone sono state accusate di reati ai sensi della legge speciale. I 13 soggetti, appartenenti a due gruppi separati, erano stati arrestati dopo che, stando alle accuse, avevano tirato pietre contro la polizia e bloccato strade durante una manifestazione contro le politiche di distribuzione dell'acqua del governo. I 13 erano leader e membri di organizzazioni della società civile. A fine anno, erano stati tutti rilasciati su cauzione e sottoposti a ulteriori indagini da parte della Procura generale.