Testata per la stampa

Nicaragua

Repubblica del Nicaragua

Capo di Stato e di governo: Daneil Ortega (subentrato a Enrique Bolaņos a gennaio)
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 5,7 milioni
Speranza di vita: 71,9 anni
Mortalitā infantile sotto i 5 anni (m/f): 39/31‰
Alfabetizzazione adulti: 76,7%

  1. Contesto
  2. Salute e diritti riproduttivi
  3. Diritti dei lavoratori

Organizzazioni locali hanno continuato a chiedere una migliore realizzazione degli standard relativi a salute e sicurezza per i lavoratori e la protezione della libertā di associazione. Le organizzazioni per i diritti delle donne hanno continuato a contestare una legge del 2006 che vieta l'aborto in tutte le circostanze. Le relazioni gay e lesbiche sono state depenalizzate.

 

Contesto

A marzo il Nicaragua ha firmato il Protocollo opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura.

Secondo quanto riferito, durante un discorso davanti all'Assemblea Nazionale a ottobre, il presidente Ortega ha dichiarato che il Nicaragua non avrebbe firmato lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale.

L'Assemblea Nazionale ha approvato un nuovo codice penale che ha omesso un articolo che criminalizzava le relazioni gay e lesbiche che era invece presente nel codice penale precedente.

 

Salute e diritti riproduttivi

A fine anno erano all'incirca 50 i ricorsi davanti alla Suprema Corte di giustizia che contestavano in quanto anticostituzionale una legge che vieta l'aborto terapeutico (l'aborto condotto laddove sia a rischio l'integritā fisica o psicologica della donna in caso di proseguimento della gravidanza). Malgrado il fatto che fossero ancora pendenti i giudizi in merito ai ricorsi, l'Assemblea Nazionale ha approvato un nuovo codice penale che incorpora la legge.

Nel 2006, il Relatore Speciale della Commissione interamericana dei diritti umani sui diritti delle donne aveva osservato che l'aborto terapeutico era un servizio necessario alle donne e che la sua proibizione avrebbe esposto a rischio la vita e la salute delle donne, oltre che presentare difficoltā per il personale sanitario.

*Ad aprile, una donna di 24 anni č deceduta per complicazioni relative a una gravidanza extrauterina. Una organizzazione per la salute delle donne che indagava sul caso ha ritenuto che un fattore che aveva contribuito al decesso della donna era stato che il trattamento salvavita (richiesto espressamente dalla normativa del ministero della Salute) era stato ritardato dal personale sanitario per timore riguardo alla possibilitā di essere perseguiti per aver praticato un aborto.

 

Diritti dei lavoratori

Organizzazioni locali hanno riportato che i diritti dei lavoratori hanno continuato a essere scarsamente realizzati. I lavoratori hanno sporto diverse denunce presso le autoritā relativamente alle condizioni di lavoro, compresi gli effetti nocivi sulla salute e la libertā di associazione.

 
Chiudi la versione stampabile della pagina e ritorna al sito