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Uruguay

Repubblica orientale dell'Uruguay

Capo di Stato e di governo: Tabaré Vázquez Rosas
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 3,5 milioni
Speranza di vita: 75,9 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 16/12‰
Alfabetizzazione adulti: 96,8%

  1. Impunità e giustizia per le passate violazioni
  2. Violenza sulle donne
  3. Salute e diritti riproduttivi
  4. Sistema giudiziario
  5. Infanzia

Le autorità non hanno fornito indennizzi ai parenti di vittime delle violazioni dei diritti umani compiute durante il governo militare (1973-1985). Nella carceri continuano a esservi persone in attesa di sentenza da anni. È stato introdotto un piano nazionale per la promozione dei diritti delle donne.

 

Impunità e giustizia per le passate violazioni

La legge sulla prescrizione del 1986, che conferisce ai membri delle forze di sicurezza l'immunità dall'essere perseguiti per i crimini commessi durante il governo militare (1973-1985) è rimasta in vigore.

A fine anno era all'esame del Congresso una bozza di legge che avrebbe fornito risarcimenti ai parenti delle vittime di violazioni dei diritti umani durante il governo militare.

Sempre a fine anno era ancora pendente una richiesta di estradizione dal Brasile per l'ex colonnello Juan Manuel Cordero per il suo coinvolgimento in violazioni dei diritti umani durante il governo militare, compreso l'omicidio di Zelmar Michelini e Héctor Gutíerrez Ruiz.

A luglio il team di antropologia della Facoltà di scienze umane dell'Università della repubblica ha iniziato gli scavi nel complesso militare di Tablada, alla ricerca dei resti di detenuti che furono vittime di sparizioni forzate durante il periodo della giunta militare.

A settembre sono iniziate nuove riesumazioni in zone militari alla ricerca dei resti di Elena Quinteros, un'appartenente del Partito per la vittoria del popolo, di opposizione, la quale fu rapita dall'ambasciata venezuelana nel giugno 1976 da membri delle forze di sicurezza.

A giugno, l'esecutivo ha escluso 17 casi precedentemente coperti dalla legge sulla prescrizione, compresi quelli di almeno cinque trasferimenti di detenuti dall'Argentina all'Uruguay tra il febbraio e l'agosto 1978. A settembre, è stato anche escluso il caso del rapimento di Nelson Santana e Gustavo Inzaurralde, avvenuto in Paraguay nel 1977. La decisione ha aperto la strada a indagini giudiziarie in questi casi. Complessivamente l'attuale amministrazione ha escluso dalla legge sulla prescrizione 47 casi di vittime di violazioni dei diritti umani.

A settembre la Corte d'appello ha confermato il processo e la detenzione dell'ex presidente Juan Maria Bordaberry (1971-1976) quale corresponsabile di 10 omicidi. A dicembre, l'ex presidente generale Gregorio Alvarez (1981-1985) è stato arrestato e accusato quale corresponsabile della sparizione forzata di oltre 30 persone.

 

Violenza sulle donne

Secondo un rapporto pubblicato a novembre dall'Osservatorio nazionale su violenza e criminalità del ministero dell'Interno, la violenza domestica ha determinato la morte di almeno 17 donne tra novembre 2006 e ottobre 2007.

A giugno l'Istituto nazionale per le donne ha pubblicato il primo Piano nazionale per le pari opportunità e i diritti per affrontare il fenomeno della discriminazione nei confronti delle donne.

 

Salute e diritti riproduttivi

A novembre, il Senato ha approvato un progetto di legge sui diritti riproduttivi che depenalizza l'aborto praticato entro le prime 12 settimane di gravidanza in determinate circostanze. Ai sensi dell'attuale legislazione l'aborto è punibile fino a nove mesi di carcere per le donne e due anni di carcere per la persona che pratica l'aborto. A fine anno il progetto di legge era in attesa di approvazione presso la Camera dei deputati.

 

Sistema giudiziario

In un rapporto pubblicato a maggio, la Commissione interamericana dei diritti umani ha raccomandato di intraprendere tutte le misure necessarie per rilasciare Jorge, José e Dante Peirano, trattenuti in detenzione preventiva dal 2002, mentre continuava il processo a loro carico. A fine anno i tre uomini erano stati rilasciati.

Secondo il ministro dell'Interno, oltre il 60% dei reclusi delle carceri uruguayane non aveva ancora ricevuto sentenza.

 

Infanzia

A luglio il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia ha espresso rammarico per la mancata istituzione da parte del governo di un piano nazionale d'azione per i diritti dell'infanzia e per la mancanza di un'istituzione indipendente cui deferire le denunce di violazioni dei diritti dell'infanzia. Il Comitato ha espresso preoccupazione riguardo alla discriminazione contro i bambini di origine afroamericana e per l'alto numero di minorenni in detenzione, alcuni dei quali erano stati torturati o sottoposti a trattamento degradante da parte di agenti delle forze dell'ordine.

 
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