Capo di Stato: sceicco Hamad bin Khalifa al-Thani
Capo del governo: sceicco Hamad bin Jassim bin Jabr al-Thani (subentrato allo sceicco Abdullah bin Khalifa al-Thani ad aprile)
Pena di morte: mantenitore
Popolazione: 0,9 milioni
Speranza di vita: 75 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 13/11‰
Alfabetizzazione adulti: 89%
Le autorità hanno restituito la nazionalità a circa 2.000 persone, ma si ritiene siano centinaia a essere ancora private della cittadinanza. Prigionieri politici sono rimasti in carcere senza accuse o al termine di processi iniqui. Lavoratori migranti sono stati sfruttati e, in caso di proteste, rimpatriati. I tribunali hanno continuato a comminare sentenze di morte e alla fustigazione, sebbene non vi siano state esecuzioni.
Il Qatar è stato eletto al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a maggio dopo che il governo ha promesso di dare attuazione alle raccomandazioni degli organismi dei trattati sui diritti umani.
Le autorità hanno restituito la nazionalità del Qatar a circa 2.000 persone, compresi molti membri delle tribù al-Ghufran e al-Murra. Tuttavia, alcuni hanno denunciato che i loro dati di nascita erano stati erroneamente cambiati cosicché essi risultavano essere nati al di fuori del Qatar, rendendoli non aventi diritto al voto. Altri casi di privazione arbitraria della nazionalità sono rimasti irrisolti oltre a essere stati riportati diversi nuovi casi.
*Maher Ibrahim Mohamed Hanoon, un cittadino del Qatar di origina palestinese, la sua ex moglie, Abeer Tameem Mohamed al-Adnani, e i loro due figli, Tameem, di 14 anni, e Raneem di 10, secondo quanto riferito, sono stati privati arbitrariamente della loro nazionalità dal ministero dell'Interno a luglio, esponendoli pertanto a rischio di espulsione.
*'Abdul Hameed Hussain al-Mohammed, i suoi sei figli e due fratelli, stando alle fonti, furono privati della loro nazionalità del Qatar e ne fu disposta l'espulsione nell'ottobre 2002. Essi sono stati licenziati dal lavoro, hanno perso i loro diritti d'impiego ed è stata loro negata l'assistenza a trovare un alloggio popolare in precedenza garantita in quanto cittadini del Qatar. L'azione contro di loro è stata intrapresa dopo che 'Abdul Hameed Hussain al-Mohammed e i suoi due fratelli furono condannati e pene detentive nel dicembre 2001 in seguito a un alterco con un'altra persona.
Almeno due cittadini stranieri continuavano a essere detenuti nella prigione della Sicurezza di Stato a Doha: Mussa Ayad, un cittadino egiziano trattenuto dal marzo 2006, il quale, stando alle fonti, era tenuto in isolamento senza accusa; e Ali Hassan Sairaka, un cittadino siriano trattenuto dal 2005 e condannato a cinque ani di carcere nel 2007.
*Fahad al-Mansouri, arrestato nel novembre 2005 e condannato a 10 anni di carcere per «appartenenza a un'organizzazione segreta», è stato rilasciato all'inizio del mese di settembre.
Le autorità non hanno affrontato in modo adeguato la discriminazione e la violenza sulle donne.
*A gennaio, la Corte d'Appello ha ridotto a un anno con sospensione della pena la sentenza a tre anni di carcere comminata a un uomo giordano giudicato colpevole dell'omicidio della sorella di 16 anni. La Corte ha ritenuto che egli non intendeva uccidere sua sorella, da lui sospettata di avere una relazione illecita.
Lavoratori migranti stranieri, che costituiscono un'ampia fascia della forza lavorativa del Qatar, hanno lamentato di essere sfruttati, anche tramite il mancato pagamento dei salari. Essi continuano a non ricevere adeguata protezione dalle legge.
*A maggio, centinaia di lavoratori nepalesi hanno indetto proteste per chiedere l'aumento dei salari e indennizzi e la loro corresponsione su base mensile. Secondo quanto riferito, essi sono stati arrestati e maltrattati prima di essere rimpatriati in Nepal.
Nel paese hanno continuato a essere comminate sentenze alla fustigazione.
*A gennaio, un tribunale di Doha ha condannato un cittadino egiziano a 40 frustate per aver bevuto alcolici.
Una persona è stata condannata a morte e almeno altre 22 erano nel braccio della morte, ma non sono state riferite esecuzioni.
*Ad aprile, un cittadino del Qatar il cui nome è rimasto riservato, giudicato colpevole di avere rapporti sessuali con la figlia di 14 anni, è stato condannato a morte.
La Segretaria generale di Amnesty International ha visitato il Qatar a maggio.