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Armenia

Repubblica d'Armenia

Capo di Stato: Robert Kocharian
Capo del governo: Serge Sarkisian (subentrato a Andranik Markarian il 4 aprile 2007)
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 3 milioni
Speranza di vita: 71,7 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 36/31‰
Alfebetizzazione adulti: 99,4%

  1. Minacce alla libertà di espressione
  2. Decesso in custodia
  3. Impunità
  4. Prigionieri di coscienza
  5. Missioni e rapporti di Amnesty International

Le libertà di riunione e di espressione sono state limitate. Una persona è deceduta in custodia in circostanze controverse. Secondo quanto riferito, aggressioni fisiche ai danni di Testimoni di Geova non sono state indagate. Le autorità non hanno introdotto un reale servizio civile alternativo al servizio militare e obiettori di coscienza hanno continuato a essere incarcerati.

Minacce alla libertà di espressione

Sono giunte notizie diffuse e attendibili di limitazioni del diritto alla libertà di riunione. Partiti dell'opposizione hanno riferito abusi in materia di burocrazia amministrativa durante la campagna elettorale di maggio al fine di ostacolare manifestazioni legittime. A maggio e ottobre la polizia è ricorsa all'uso della forza per disperdere manifestazioni pacifiche di partiti dell'opposizione.

*A giugno, Gagik Shamshian, un giornalista freelance presso due quotidiani d'opposizione, è stato condannato a due anni e mezzo di carcere con sospensione della pena per frode, ridotti a un anno in appello. Egli era stato accusato dopo che aveva riferito di essere stato aggredito da persone legate al sindaco del sobborgo di Nubarashen, a Yerevan, nel luglio 2006. I procedimenti a carico dei suoi presunti assalitori sono stati chiusi a febbraio.

*A ottobre, i direttori di quotidiano Nikol Pashinian e Shogher Matevosian sono stati arrestati dopo che avevano preso parte a una marcia tenutasi nel centro di Yerevan a fianco di sostenitori dell'ex presidente Levon Ter-Petrosian, un aperto critico del governo.

*Il 13 dicembre si è verificata un'esplosione negli uffici del quotidiano dell'opposizione Chorrord Ishkhanutyun (Quarto Potere). Sempre a dicembre il canale televisivo con sede a Gyumri Gala TV è stato oggetto di vessazioni da parte delle autorità in seguito alla trasmissione delle attività di campaigning di Levon Ter-Petrosian, stando alle accuse, nonostante diffide ufficiali a non farlo.

Decesso in custodia

*A maggio Levon Gulyan, proprietario di un ristorante di Yerevan, è deceduto in custodia presso il ministero degli Affari Interni, dopo un interrogatorio durato due giorni in qualità di possibile testimone di una sparatoria con esiti mortali all'esterno del suo ristorante. Le autorità hanno sostenuto che egli era deceduto in seguito a una caduta da una finestra nel tentativo o di fuggire o di suicidarsi. I parenti di Levon Gulyan hanno rigettato queste spiegazioni. In seguito alla sua iniziale detenzione a Levon Gulyan era stato concesso di far brevemente ritorno a casa, nel corso del quale periodo i suoi familiari avevano notato contusioni sul suo corpo. La perizia medico legale ufficiale condotta dall'Ufficio del procuratore ha suffragato le tesi del ministero. Le autopsie eseguite da esperti internazionali si sono rivelate inconcludenti.

Impunità

Rappresentanti dei Testimoni di Geova di Yerevan hanno riferito che le aggressioni fisiche contro i loro membri non sono state indagate adeguatamente dalla polizia.

*A febbraio, i Testimoni di Geova Ruben Khachaturian e Narine Gevorkian, stando alle accuse, sono stati picchiati e minacciati da vicini di casa nel sobborgo di Shengavit, a Yerevan. Essi hanno affermato che la polizia non ha avviato un'indagine tempestiva sull'accaduto.

Prigionieri di coscienza

Le autorità armene non hanno introdotto un servizio civile alternativo all'obbligo di leva militare, un requisito richiesto per entrare a far parte del Consiglio d'Europa.

È proseguita la carcerazione di obiettori di coscienza, tutti Testimoni di Geova. A settembre, secondo quanto riferito, vi erano 82 Testimoni di Geova detenuti, una cifra mai raggiunta prima. Il numero degli obiettori di coscienza detenuti è aumentato a seguito dell'esito positivo dei ricorsi giudiziari per ottenere il massimo della pena e a causa di una maggiore riluttanza a concedere la libertà sulla parola.

Testimoni di Geova hanno inoltre riferito problemi durante il rilascio a causa del rifiuto da parte delle autorità a concedere loro una certificazione di assolvimento del servizio, senza la quale risulta più difficile ottenere documenti importanti come passaporti o permessi di soggiorno interno.

Missioni e rapporti di Amnesty International

Rappresentanti di Amnesty International hanno visitato l'Armenia a marzo.

Europe and Central Asia: Summary of Amnesty International's concerns in the region July-December 2006 (EUR 01/001/2007)