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Belgio

Regno del Belgio

Capo di Stato: re Alberto II
Capo del governo: Guy Verhofstadt (primo ministro del governo ad interim)
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 10,5 milioni
Speranza di vita: 78,8 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 6/5‰

  1. Contesto
  2. Immigrazione, rifugiati e richiedenti asilo
  3. Razzismo
  4. "Guerra al terrore"
  5. Commercio di armi
  6. Rapporti di Amnesty International

Sono continuate a pervenire segnalazioni di maltrattamenti ad opera delle forze dell'ordine. Nuove disposizioni di legge hanno ulteriormente ristretto i diritti dei richiedenti asilo. Per la prima volta un tribunale ha ammesso il razzismo come movente di un omicidio. A causa dell'apparente parzialità di un giudice, è stato ordinato di celebrare nuovamente il processo di sette persone accusate di reati di terrorismo. Il Belgio è la prima nazione al mondo ad aver bandito le armi a uranio impoverito.

 

Contesto

Il 10 giugno si sono svolte le elezioni politiche ma, a fine anno, non era ancora stato formato un nuovo governo. Il 23 dicembre il parlamento ha approvato un governo ad interim, guidato da Guy Verhofstadt.

 

Immigrazione, rifugiati e richiedenti asilo

Nel mese di giugno è entrata in vigore una nuova normativa sull'asilo che limita ulteriormente i diritti dei richiedenti asilo. Le nuove procedure prevedono che un eventuale appello sia presentato per iscritto entro 15 giorni dalla prima decisione. In conseguenza di ciò, i richiedenti asilo possono avere maggior bisogno di rappresentanza legale specialistica che, soprattutto nel caso di quei richiedenti trattenuti nei centri di detenzione, può essere difficile da ottenere. La nuova legge ha anche moltiplicato le motivazioni in base alle quali i richiedenti asilo possono essere trattenuti in detenzione.

Sono emerse prove secondo le quali persone con problemi di salute mentale sono state abitualmente trattenute in centri chiusi di detenzione per migranti, strutture in cui possono non ottenere adeguato accesso a servizi e trattamenti di assistenza psichiatrica.

*Secondo le segnalazioni pervenute, nel mese di giugno, una famiglia di richiedenti asilo respinti è stata sottoposta a maltrattamenti da parte di agenti di polizia durante un tentativo di espulsione forzata verso l'Albania. Alle proteste di altri passeggeri dell'aereo per il comportamento degli agenti, l'operazione di deportazione è stata interrotta. In seguito tutti i componenti della famiglia hanno ottenuto lo status di rifugiato in Belgio e hanno presentato una querela per i maltrattamenti subiti alla Commissione permanente di controllo dei servizi di polizia (Comité P).

*Nel mese di settembre, una coppia irachena ha finalmente ottenuto asilo in Belgio, dopo ripetute detenzioni ed espulsioni sia in Belgio, sia in Grecia. La coppia era giunta in Grecia nel dicembre 2004 ma la loro richiesta di asilo era stata respinta ed era stato loro ordinato di lasciare il paese senza poter presentare ricorso contro tale decisione. Quindi i coniugi si erano recati i Belgio per ricongiungersi al figlio, regolarmente residente nel paese, ma erano stati arrestati all'arrivo e respinti in Grecia, paese che, secondo le norme del cosiddetto Regolamento Dublino II in vigore nell'Unione Europea, era competente per la loro domanda d'asilo. In Grecia la coppia era stata nuovamente detenuta, prima di ricevere l'ordine di abbandonare il paese. Nel febbraio 2007 i coniugi sono ritornati in Belgio, dove hanno trascorso un ulteriore periodo in detenzione, prima di ottenere finalmente lo status di rifugiato.

 

Razzismo

*L'11 ottobre Hans Van Themsche è stato ritenuto colpevole di omicidio di stampo razzista per l'uccisione, avvenuta nel maggio 2006 ad Anversa, di una donna nera incinta e del bambino bianco che le era stato affidato, nonché del tentato omicidio di una donna di origini turche. L'uomo è stato condannato all'ergastolo. Il Centro per le pari opportunità e la Lega per i diritti umani si erano costituite come parte civile nel processo. È la prima volta che un tribunale riconosce il razzismo come movente di un omicidio.

 

"Guerra al terrore"

*Il 19 aprile la Corte Suprema ha annullato le condanne di Bahar Kimyongür, Kaya Saz, Musa Asoglu, Sükriye Akar, Fehriye Erdal, Zerin Sari e Dursun Karatas, a motivo dell'impressione di parzialità nel procedimento sollevata dalla designazione di un particolare giudice del dibattimento. Nel febbraio 2006 gli imputati - sostenitori di un gruppo turco di opposizione, il Partito-Fronte rivoluzionario di liberazione del popolo (DHKP-C) - erano stati tutti accusati di appartenere a un'organizzazione terroristica o di esserne fiancheggiatori. È quindi stata ordinata la celebrazione di un nuovo processo, che è iniziato l'8 novembre dinanzi alla Corte d'appello di Anversa. A fine anno non era ancora stato emesso un nuovo verdetto.

Gli avvocati difensori di alcuni imputati hanno sporto denuncia per lo "speciale regime di detenzione" applicato ad alcuni dei detenuti. Elementi di tale regime potrebbero aver costituito una violazione dei diritti umani, tra cui le eccessivamente frequenti perquisizioni corporali, il trasferimento in tribunale di Sükriye Akar con gli occhi bendati e gli invadenti controlli notturni delle celle di Kaya Saz, Musa Asoglu e Sükriye Akar.

 

Commercio di armi

Dopo la legge del 2006 che aveva bandito le munizioni a grappolo, l'11 maggio, con voto unanime, il parlamento belga ha approvato un disegno di legge che vieta l'impiego, l'immagazzinamento, la vendita, l'acquisto e il transito di armi e munizioni contenenti uranio impoverito e ogni altra forma di uranio lavorato industrialmente. La legge entrerà in vigore nel giugno 2009.

 

Rapporti di Amnesty International

Europe and Central Asia: Summary of Amnesty International concerns in the region: January-June 2007 (EUR 01/010/2007)

 
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