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Danimarca

Regno di Danimarca

Capo di Stato: regina Margherita II
Capo di governo: Anders Fogh Rasmussen
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 5,5 milioni
Speranza di vita: 77,9 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 6/6 ‰

  1. Contesto
  2. Tortura e maltrattamenti
  3. "Guerra al terrore"
  4. Ordine pubblico
  5. Rifugiati e richiedenti asilo
  6. Discriminazione
  7. Rapporti di Amnesty International
 

Contesto

Le elezioni politiche di novembre hanno portato alla formazione di un nuovo governo presieduto dal Primo ministro uscente Anders Fogh Rasmussen.

In settembre la Danimarca ha sottoscritto la Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalle sparizioni forzate e ha ratificato la Convenzione del Consiglio d'Europa sull'azione contro la tratta di esseri umani.

 

Tortura e maltrattamenti

In aprile il Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura (CAT) ha sollecitato la Danimarca a rendere la tortura uno specifico reato che possa essere indagato, perseguito e punito senza limitazioni temporali.

Alla fine dell'anno non era ancora stata avviata un'inchiesta indipendente in merito alla denuncia di 31 uomini catturati dalle forze speciali danesi nel marzo 2002 in Afghanistan, consegnati alle autorità statunitensi e successivamente maltrattati mentre erano sotto custodia statunitense.

In seguito alla pubblicazione di un rapporto di Amnesty International sulla consegna di prigionieri alle autorità afghane da parte delle forze - incluse quelle danesi - facenti parte della forza multinazionale ISAF (International security assistance force) in Afghanistan, il ministro della Difesa ha annunciato che in futuro le truppe danesi monitoreranno il trattamento di tutti i prigionieri trasferiti dalla loro custodia a quella delle autorità afghane.

 

"Guerra al terrore"

In una lettera inviata alla Commissione temporanea del Parlamento Europeo sul presunto uso del territorio e dello spazio aereo europeo da parte della statunitense CIA per la consegna e la detenzione segreta di persone, il governo danese ha fatto riferimento a più di 100 voli nello spazio aereo danese e a 45 scali in aeroporti danesi di velivoli che sono stati ragionevolmente ritenuti coinvolti in tali operazioni.

Le autorità danesi non hanno avviato un'indagine indipendente in merito alle denunce di un coinvolgimento della Danimarca nelle operazioni di rendition.

 

Ordine pubblico

* Nel mese di marzo la polizia di Copenhagen ha chiuso il centro di cultura alternativa "Ungdomshuset". Durante le manifestazioni di protesta seguite alla chiusura, sono state arrestate più di 800 persone ed è stato segnalato che gli agenti hanno impiegato forza eccessiva per mantenere l'ordine pubblico. Per circa 200 persone è stato confermato l'arresto in attesa del processo. Famiglie e avvocati hanno riferito che alcuni arrestati minorenni sono stati costretti a dividere la cella con detenuti adulti.

 

Rifugiati e richiedenti asilo

Il CAT ha espresso preoccupazione per i lunghi periodi trascorsi da richiedenti asilo nei centri per l'asilo. Secondo le cifre citate dal Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, circa il 40% di tutti i richiedenti asilo è rimasto in tali centri per più di tre anni.

Il governo danese ha concesso il visto a circa 370 cittadini iracheni (e ai loro familiari più stretti) che avevano lavorato per le truppe danesi in Iraq, consentendo loro di entrare in Danimarca per richiedere asilo.

 

Discriminazione

*** "Sussidio iniziale"

Le persone che non potevano dimostrare di aver risieduto in modo permanente in Danimarca per almeno sette degli ultimi otto anni non hanno avuto diritto a richiedere regolari sussidi sociali ma soltanto il cosiddetto "sussidio iniziale". Per i maggiori di 25 anni, tale assegno era pari a una cifra compresa tra il 45 e il 65% dei sussidi regolari. Tra i destinatari del "sussidio iniziale" vi erano soprattutto residenti arrivati di recente, in particolare membri di minoranze etniche che hanno incontrato maggiori difficoltà nel trovare lavoro rispetto a persone nate in Danimarca.

***Requisiti per la riunificazione familiare

Per ottenere la riunificazione familiare i richiedenti hanno dovuto dimostrare di avere con la Danimarca legami più stretti che con qualunque altro paese. In pratica è stato molto difficile per un cittadino danese di origine straniera e per il suo coniuge soddisfare tale requisito, soprattutto nel caso in cui sia il cittadino danese, sia il coniuge provenivano dallo stesso paese.

Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa ha rilevato che tale norma in effetti discriminava tra persone nate come cittadini danesi e persone che avevano acquisito la cittadinanza danese in un secondo momento. Il Commissario ha raccomandato che il governo riduca la durata del periodo (attualmente di 28 anni) in cui una persona deve essere cittadino danese residente prima di poter essere esentato da tali requisiti nel momento in cui chiede la concessione del permesso di soggiorno a un proprio familiare straniero.

 

Rapporti di Amnesty International

Denmark: A briefing for the Commitee against Torture (EUR 18/001/2007)

Denmark: Authorities must come clean about renditions (EUR 18/003/2007)

 
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