Capo di Stato: Toomas Hendrik Ilves
Capo del governo: Andrus Ansip
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 1,3 milioni
Speranza di vita: 71,2 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 13/9‰
Alfabetizzazione adulti: 99,8%
Le minoranze linguistiche hanno continuato a subire discriminazioni, in particolare nell'ambito dell'impiego, nonostante un migliorato accesso a corsi gratuiti di lingua estone e alla priorità data dal governo all'integrazione socio-economica. La situazione dei diritti umani in Estonia ha ricevuto le critiche da parte sia del Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa sia del Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura (CAT).
Le minoranze linguistiche del paese hanno continuato ad affrontare discriminazioni, in special modo nell'ambito dell'impiego, interessando circa 420.000 persone, pari all'incirca al 30% della popolazione. A febbraio, lo status legale dell'Ispettorato linguistico, un'agenzia statale incaricata di valutare l'attuazione della legge sulle lingue, è stato rafforzato. Di conseguenza, le persone multate o ammonite dall'Ispettorato linguistico hanno incontrato maggiori difficoltà a impugnare le pratiche di quest'ultimo in tribunale. Nel corso dell'anno il governo ha presentato il proprio progetto per un «programma di integrazione nella società estone per il periodo 2008-2013», nell'intento di migliorare l'integrazione socio-economica attraverso il rafforzamento della competitività e la mobilità sociale indipendentemente dall'etnia o dalla lingua. A giugno, il governo ha adottato un decreto che stabilisce che ai prigionieri che partecipano ai corsi di lingua estone sarebbero stati assegnati 1.080 EEK (pari a €69) al mese.
Nel suo memorandum al governo estone dell'11 luglio, il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa ha raccomandato «di dare una maggiore importanza alle misure volte ad aumentare la consapevolezza dei non cittadini estoni riguardo alla possibilità di apprendere la lingua estone e ai benefici ad essa connessi». Il Commissario ha evidenziato che il Comitato consultivo della Convenzione quadro sulle minoranze nazionali e la Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza avevano espresso preoccupazione per i discriminatori requisiti di capacità linguistica estone nell'impiego. In diversi casi l'Ispettorato aveva imposto sanzioni sproporzionatamente pesanti a persone che aveva riscontrato non possedere sufficiente padronanza nella lingua estone.
Ad aprile si sono tenute manifestazioni di massa su vasta scala contro la rimozione di un monumento della Seconda guerra mondiale risalente all'era sovietica dal centro della città di Tallinn. La maggior parte dei manifestanti erano membri della minoranza linguistica russa. Diversi rapporti hanno riferito di manifestanti pacifici picchiati dalla polizia in varie zone di Tallinn. Sono pervenute inoltre notizie di maltrattamento di manifestanti pacifici, e di insulti nei loro confronti, durante le fasi del loro arresto nel corso delle manifestazioni.
Nel commentare questi deplorevoli avvenimenti, il CAT ha raccomandato all'Estonia di indagare tempestivamente, accuratamente e in modo imparziale tutte le accuse di brutalità e uso eccessivo della forza da parte di personale delle forze dell'ordine e di assicurare alla giustizia i responsabili.
A luglio, il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa ha dichiarato che le deplorevoli condizioni di vita nelle carceri si configuravano come trattamento crudele, inumano e degradante. Tra le altre cose, i detenuti venivano confinati nelle celle per 24 ore al giorno e veniva loro concesso di lasciare la cella soltanto una volta alla settimana per fare una doccia, dormivano su di un materasso sottile su una tavola di legno posta sul pavimento e avevano accesso limitato all'aria aperta e alla luce naturale. Il Commissario ha sollevato preoccupazioni per il fatto che i detenuti del carcere di Tallinn avevano lamentato di non avere accesso all'acqua calda e che dovevano pagare per i propri articoli da toeletta.
Il CAT ha espresso preoccupazione nelle sue Osservazioni conclusive del 22 novembre riguardo alle condizioni carcerarie in Estonia, specialmente in riferimento all'accesso a cure mediche adeguate per l'HIV per i detenuti e ha raccomandato che le autorità estoni migliorassero l'assistenza sanitaria nelle strutture di detenzione.
A giugno, l'Unione Europea (UE) ha inviato una richiesta formale all'Estonia affinché venisse data attuazione alla Direttiva sull'uguaglianza razziale (2000/43/EC), che l'Estonia, a fine anno, non aveva ancora applicata.
Europe and Central Asia: Summary of Amnesty International's concerns in the region January-June 2007 (EUR 01/010/2007)