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Finlandia

Repubblica di Finlandia

Capo di Stato: Tarja Halonen
Capo del governo: Matti Vanhanen
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 5,3 milioni
Speranza di vita: 78,9 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 5/4‰

  1. Violenza sulle donne
  2. Rifugiati e richiedenti asilo
  3. Tratta di esseri umani
  4. Prigionieri di coscienza e obiezione di coscienza

Il governo non ha adottato misure appropriate per combattere la violenza contro le donne. Richiedenti asilo e persone che avevano chiesto il permesso di soggiorno sono stati sottoposti a procedure non eque. Obiettori di coscienza al servizio militare hanno continuato a essere incarcerati.

Violenza sulle donne

Nel mese di maggio il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti economici, sociali e culturali ha raccomandato alla Finlandia di fare ricorso a leggi specifiche che considerassero la violenza domestica un reato perseguibile penalmente.

Alla fine dell'anno il governo non aveva adottato un piano nazionale di azione per contrastare la violenza sulle donne.

Rifugiati e richiedenti asilo

Le procedure rapide per la determinazione del diritto di asilo hanno continuato a impedire sia che le richieste fossero analizzate in maniera esaustiva, sia che ogni richiedente asilo potesse avvalersi di tutte le procedure di appello possibili. Alcuni richiedenti asilo sono stati espulsi mentre la loro pratica era ancora pendente.

La stretta applicazione del cosiddetto Regolamento Dublino II ha indotto le autorità finlandesi a rimandare richiedenti asilo nel primo paese dell'UE in cui erano giunti, perché vi presentassero domanda di asilo, perfino in casi in cui in Finlandia essi avrebbero probabilmente ottenuto qualche forma di tutela sussidiaria, non disponibile in altri Stati dell'UE.

Richiedenti asilo, inclusi minorenni, sono stati detenuti senza che ve ne fosse la necessità. In alcuni casi non è stato garantito il diritto dei minorenni non accompagnati di chiedere il ricongiungimento familiare in Finlandia.

In alcuni casi il permesso di soggiorno è stato negato soltanto in base a informazioni ottenute dalla polizia di sicurezza, delle quali il richiedente poteva essere tenuto all'oscuro. La Suprema corte amministrativa ha sentenziato che, nei procedimenti per decidere sui ricorsi contro la mancata concessione del permesso di soggiorno, i tribunali amministrativi erano autorizzati a tenere in considerazione le informazioni ottenute dalla polizia di sicurezza.

Il numero di permessi di soggiorno emessi in favore di cittadini stranieri si è bruscamente ridotto, passando dai 299 del 2006 ai soli 24 del 2007.

Tratta di esseri umani

La normativa sulla concessione di permessi di soggiorno speciali per le vittime della tratta ha continuato a richiedere che, nella maggioranza dei casi, tali permessi fossero concessi soltanto a fronte della cooperazione con le autorità per le indagini e l'incriminazione dei responsabili della tratta, a meno che la vittima non fosse considerata particolarmente vulnerabile.

Alla fine dell'anno la Finlandia non aveva ratificato la Convenzione del Consiglio d'Europa sull'azione contro la tratta di esseri umani.

Prigionieri di coscienza e obiezione di coscienza

La durata del servizio civile alternativo a quello militare è rimasta punitiva e discriminatoria. Gli obiettori di coscienza sono stati obbligati a prestare 395 giorni di servizio civile, 215 giorni in più di quelli previsti per la forma di servizio militare più breve e più diffusa.

Nel mese di dicembre il parlamento ha approvato modifiche di legge che avrebbero portato a 362 giorni la durata del servizio civile alternativo e riconosciuto il diritto all'obiezione di coscienza in tempo di guerra o di altra emergenza pubblica. Amnesty International ha evidenziato che la durata del servizio civile sarebbe rimasta comunque punitiva.

*Amnesty International ha riconosciuto come prigionieri di coscienza 12 obiettori di coscienza incarcerati, la maggior parte dei quali stava scontando una pena di 197 giorni di reclusione per essersi rifiutati di svolgere il servizio civile alternativo.