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Kazakistan

Repubblica del Kazakistan

Capo di Stato: Nursultan Nazarbaev
Capo del governo: Karim Massimov (subentrato a Danial Akhmedov a gennaio)
Pena di morte: mantenitore
Popolazione: 14,8 milioni
Speranza di vita: 65,9 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 86/60‰
Alfabetizzazione adulti: 99,5%

  1. Contesto
  2. Rifugiati e richiedenti asilo
  3. Pena di morte
  4. Discriminazione e demolizione di case
  5. Rapporti di Amnesty International

Rifugiati e richiedenti asilo dall'Uzbekistan e dalla Cina hanno continuato a essere a rischio di rapimento e di rimpatrio forzato. Le autorità locali hanno distrutto le abitazioni di membri di una minoranza religiosa. Il campo di applicazione della pena di morte è stato significativamente ridotto.

Contesto

A maggio, il presidente Nursultan Nazarbaev ha convertito in legge emendamenti costituzionali che aumentano i poteri del parlamento. Gli emendamenti impongono inoltre un limite di due mandati per i futuri presidenti.

Il partito filo-presidenziale Nur Otan (Raggio di luce della patria) ha vinto tutti i seggi alle elezioni parlamentari di agosto. L'OSCE ha affermato che le elezioni non erano in linea con gli standard internazionali.

Il presidente Nazarbaev ha licenziato suo genero Rakhat Aliev quale ambasciatore presso l'Austria a maggio e le autorità kazake hanno successivamente emesso un mandato di arresto e una richiesta di estradizione per lui in relazione al pestaggio e al rapimento di due funzionari di banca in Kazakistan a gennaio. Rakhat Aliev ha affermato che le accuse erano politicamente motivate. Una corte austriaca ha respinto la richiesta di estradizione sulla base del fatto che non gli sarebbe stato garantito un equo processo. Il processo a carico di Rakhat Aliev è iniziato in contumacia a novembre per accuse comprendenti rapimento, riciclaggio di denaro, aggressione e omicidio.

A settembre il Kazakistan ha firmato il Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura, fatto che permette un monitoraggio non annunciato e indipendente di tutte le strutture di detenzione.

Rifugiati e richiedenti asilo

Le autorità hanno continuato a collaborare con Uzbekistan, Russia e Cina in nome della sicurezza della regione e della "guerra al terrore" con modalità che hanno violato i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale sui diritti umani e del diritto in materia di rifugiati. I rifugiati non sono stati protetti efficacemente e hanno continuato a essere a rischio di refoulement o di rapimento. Ad agosto il servizio di sicurezza nazionale ha confermato di aver arrestato oltre 50 membri di partiti o gruppi islamisti al bando o di averli rimpatriati in Uzbekistan.

*Ulugbek Khaidarov, giornalista indipendente e difensore dei diritti umani dell'Uzbekistan, ha riferito che membri dei servizi di sicurezza uzbeki avevano cercato invano di rapirlo a ottobre a Shimkent, nel Kazakistan meridionale. Ulugbek Khaidarov, il quale era fuggito in Kazakistan dopo essere stato rilasciato dal carcere nel novembre 2006, godeva dello status di rifugiato da parte dell'UNHCR ed era in attesa di reinsediamento.

Pena di morte

A maggio il campo di applicazione della pena di morte è stato ridotto da 10 reati "di eccezionale gravità" al reato di terrorismo con successiva perdita di vite umane. È rimasta in vigore una moratoria sulle esecuzioni e non sono state comminate sentenze di morte. Tutti e 31 i prigionieri del braccio della morte hanno avuto commutata in ergastolo la loro sentenza.

Discriminazione e demolizione di case

A giugno le autorità locali hanno autorizzato la distruzione di 12 abitazioni appartenenti alla comunità Hare Krishna di Sri Vrindavan Dham, nel villaggio di Seleksia, alla periferia di Almaty. Le autorità hanno dichiarato che i membri di Hare Krishna avevano acquisito illegalmente la terra su cui la comunità aveva costruito o ristrutturato 66 abitazioni quando furono privatizzate le proprietà negli anni Novanta, un'accusa che la comunità Hare Krishna ha negato. Soltanto le abitazioni del villaggio che appartenevano a membri della comunità Hare Krishna sono state distrutte.

Rapporti di Amnesty International

Central Asia: Summary of human rights concerns, January 2006-March 2007 (EUR 04/001/2007)

Commonwealth of Independent States: Belarus - the sole executioner (EUR 04/002/2007)