Capo di Stato: Valdas Adamkus
Capo del governo: Gediminas Kirkilas
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 3,4 milioni
Speranza di vita: 72,5 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 13/9‰
Alfabetizzazione adulti: 99,6%
I diritti umani di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) non sono stati rispettati. Diversi eventi LGBT sono stati cancellati in modo discriminatorio e il parlamento ha discusso l'opportunità di vietare le informazioni che avrebbero presentato ai minorenni in modo positivo l'omosessualità. La Lituania è stata multata dall'UEFA (Union of European Football Associations) per uno striscione razzista mostrato nel corso di un incontro di calcio tra Lituania e Francia.
Il 21 maggio, il sindaco di Vilnius, Juozas Imbrasas, ha negato il permesso di fare sosta nella città a un tour in camion promosso dall'Unione Europea (UE) contro la discriminazione. Il tour ha toccato 19 Stati membri quale parte di una campagna di informazione «Per la diversità. Contro la discriminazione». Scopo del tour era una maggiore sensibilizzazione e la diffusione di informazioni riguardo all'Anno europeo delle pari opportunità per tutti. Il Consiglio comunale della città di Vilnius ha inoltre votato all'unanimità di vietare un raduno di una campagna per la tolleranza a sostegno dei diritti umani promossa da varie associazioni, comprese quelle LGBT, che avrebbe dovuto tenersi il 25 maggio, citando «motivi di sicurezza». La Commissione europea ha commentato i divieti affermando che «la decisione da parte delle autorità cittadine dimostra quanto debba ancora essere fatto per cambiare il comportamento e l'atteggiamento nei confronti di gruppi discriminati e per promuovere la sensibilizzazione nei confronti della diversità».
Il sindaco di Vilnius ha inoltre sostenuto il rifiuto opposto dagli autisti locali di autobus a guidare mezzi sui quali erano affissi messaggi pubblicitari a sostegno dei diritti LGBT. Il sindaco ha dichiarato che «nell'intenzione di dare priorità alla famiglia tradizionale e di promuovere i valori della famiglia, disapproviamo il fatto di mostrare in pubblico le "idee omosessuali" nella città di Vilnius». I messaggi pubblicitari erano stati pagati dalla Lega gay lituana grazie a sovvenzioni stanziate dall'UE.
Il 24 ottobre, il Consiglio comunale della città di Vilnius ha negato l'autorizzazione a un evento pubblico che avrebbe visto issare una bandiera arcobaleno alta 30 m, simbolo del movimento per i diritti LGBT, davanti a circa 200 attivisti LGBT nella piazza antistante il Municipio.
Il parlamento lituano stava considerando la legislazione che avrebbe vietato la «diffusione dell'omosessualità» tra i minorenni. Il cambiamento legislativo riguardava un emendamento alla vigente legge sulla protezione dei minori contro gli effetti detrimenti dell'informazione pubblica. L'emendamento proposto avrebbe posto l'informazione sull'omosessualità sullo stesso piano della violenza fisica o la violenza psicologica o il vandalismo; con il mostrare immagini di un corpo morto o brutalmente mutilato di una persona e con le informazioni che suscitano paura o terrore, incoraggiano all'autolesionismo e al suicidio. Gli autori della proposta di emendamento hanno spiegato che «la diffusione di un orientamento sessuale non tradizionale e l'esposizione a informazioni contenenti una descrizione positiva delle relazioni omosessuali potrebbero pertanto provocare conseguenze negative per lo sviluppo fisico, mentale e, soprattutto e non di meno, morale dei minorenni».
Il 9 giugno, l'organo di governo del calcio europeo, l'UEFA, ha imposto una multa pari a 15.000 franchi svizzeri alla federazione calcistica lituana perché dei tifosi avevano mostrato uno striscione razzista durante l'incontro di qualificazione agli Europei contro la Francia il 24 marzo. I tifosi avevano disegnato il profilo del continente africano con sovrimpressa la bandiera della Francia. Sotto era scritto «Benvenuti in Europa».