Testata per la stampa

Malta

Repubblica di Malta

Capo di Stato: Edward Fenech-Adami
Capo del governo: Lawrence Gonzi
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 0,4 milioni
Speranza di vita: 79,1 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 8/8‰
Alfabetizzazione adulti: 87,9%

  1. Rifugiati, richiedenti asilo e migranti
 

In violazione dei propri obblighi internazionali, le autorità maltesi hanno continuato ad arrestare e a detenere sistematicamente i migranti all'arrivo sull'isola. Inoltre non hanno fornito adeguata protezione alle persone alla deriva in mare. Il Consiglio d'Europa ha criticato Malta per la politica di detenzione dei migranti.

Rifugiati, richiedenti asilo e migranti

***Obblighi di salvataggio

In almeno due occasioni le autorità maltesi non hanno protetto il diritto alla vita di persone alla deriva in mare.

*Il 21 maggio, a circa 88 miglia nautiche a sud di Malta, un aereo dell'aeronautica militare maltese ha avvistato un'imbarcazione che stava per affondare, con 53 persone a bordo. Secondo le segnalazioni, ci sono volute 12 ore perché una nave di salvataggio raggiungesse la barca, ormai sparita. A quanto sembra, le persone a bordo della barca - che potevano essere in cerca di protezione internazionale - sono riuscite a ritornare in Libia, dove sono state internate nel centro di detenzione di Al Zoura.

*Il 24 maggio, un peschereccio maltese non ha accolto a bordo 27 migranti e richiedenti asilo la cui imbarcazione era affondata. Per evitare che affogassero, il capitano del peschereccio ha permesso loro di aggrapparsi a una gabbia per tonni e, alla fine, li ha lasciati salire sulla propria imbarcazione. Le autorità maltesi non li hanno tratti in salvo, né hanno garantito la loro incolumità. Infine, i migranti sono stati raccolti da una imbarcazione italiana.

***Detenzione

Malta ha continuato la pratica di detenere automaticamente i migranti e i richiedenti asilo che arrivano sull'isola, in violazione alle leggi e agli standard internazionali. A fine giugno, i migranti e richiedenti asilo detenuti nel paese erano circa 3.000, di cui più di 1.300 trattenuti in strutture chiuse di detenzione.

Le condizioni di detenzione sono rimaste precarie, incluse quelle del centro detentivo aperto di Hal Far (che consente ai migranti di uscire), in cui fino ad 800 persone sono state ospitate in circa 25 tende, alcune delle quali bucate. Le persone che vivevano in tali tende erano direttamente esposte a pioggia, vento e temperature rigide, condizioni che hanno causato privazione del sonno e cattiva salute. Tra le persone trattenute ad Hal Far vi erano anche donne incinte. Le autorità maltesi hanno affermato di non avere intenzione di sostituire le tende con altre strutture.

L'organizzazione non governativa Médecins du Monde (MDM) ha riferito che ad agosto una donna somala in avanzata fase di gravidanza aveva partorito mentre era in detenzione. Inoltre ha riferito che i detenuti che chiedono di essere visitati da un medico ma che non vengono riconosciuti malati, spesso vengono puniti con la detenzione in isolamento. L'organizzazione ha denunciato la mancanza di adeguate condizioni igieniche nei centri di detenzione.

***Vaglio internazionale

Il 10 settembre il Comitato europeo per la prevenzione della tortura (CPT) ha reso noto il proprio rapporto al governo maltese dopo la visita compiuta a Malta nel giugno 2005. Il CPT ha rilevato che Malta adottava ancora la pratica di detenere sistematicamente tutti i migranti irregolari per periodi lunghi anche un anno e ha sottolineato che i minori non accompagnati continuavano a essere trattenuti nei centri di detenzione, nonostante le sue precedenti raccomandazioni volte a far cessare tale pratica.

Il CPT si è anche detto preoccupato perché le procedure di appello contro il rifiuto di concessione dell'asilo avevano luogo in privato, senza la presenza della persona interessata. Poiché le decisioni del Consiglio di appello dei rifugiati non potevano essere oggetto di ulteriore ricorso, il CPT ha raccomandato l'obbligatorietà dell'intervista del cittadino straniero stesso.

Il CPT ha definito «deplorevoli» le strutture igieniche del centro detentivo per migranti di Safi e ha affermato che era in parte sovraffollato e che, durante l'inverno, la maggior parte delle strutture del centro non erano riscaldate.

Il CPT ha ricordato che in passato aveva chiaramente segnalato che i dormitori per migranti irregolari della struttura di detenzione annessa alla stazione di polizia di Floriana dovevano essere utilizzati solo per brevi soggiorni. Ciononostante, all'epoca della visita, 120 cittadini stranieri erano trattenuti, anche da diversi mesi, in due dormitori fortemente sovraffollati. A causa del loro evidente stato di deterioramento, la poca luce naturale e la mancanza di cortili per esercizi all'esterno, il CPT ha raccomandato che tali strutture non venissero più utilizzate, neppure in caso di emergenza.

Il CPT ha chiesto alle autorità maltesi di rivedere il ruolo delle forze armate nella gestione dei centri di detenzione per migranti irregolari. Secondo il CPT, infatti, tali centri dovrebbero essere gestiti da personale appositamente assunto e addestrato. Il Comitato ha anche sollecitato Malta a introdurre linee guida sull'allontanamento per via aerea dei migranti irregolari, e che queste siano conformi alle Venti linee guida del Consiglio d'Europa sul rimpatrio forzato.

 
Chiudi la versione stampabile della pagina e ritorna al sito