Capo di Stato: regina Beatrice
Capo del governo: Jan Peter Balkenende
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 16,4 milioni
Speranza di vita: 79,2 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 7/6‰
Le autorità locali non hanno affrontato adeguatamente il problema della discriminazione. Grazie a un nuovo programma, circa 30.000 cittadini stranieri hanno avuto titolo al permesso di soggiorno.
Secondo una ricerca di Amnesty International pubblicata in aprile, meno del 10 per cento dei comuni hanno adottato iniziative a livello locale contro la discriminazione e il razzismo attraverso politiche generali o piani di azione. Meno del 20 per cento di autorità locali hanno sviluppato pratiche per combattere discriminazione e razzismo in specifici campi fonti di preoccupazione, come il lavoro o l'istruzione. Sebbene la maggior parte dei comuni non abbiano indicato la discriminazione come un problema per la loro comunità, più della metà di essi hanno riconosciuto di non avere sufficienti informazioni sul suo verificarsi.
Nel mese di febbraio, il Comitato delle Nazioni Unite per l'eliminazione della discriminazione contro le donne ha espresso preoccupazione per la mancanza di dati sulla violenza contro le donne e la persistenza del fenomeno del razzismo nei Paesi Bassi, soprattutto verso donne e ragazze.
In febbraio è entrata in vigore la «legge di espansione dell'ambito di indagine e incriminazione per i reati di terrorismo». Essa ha stabilito l'aumento, fino a due anni, del periodo massimo di detenzione preventiva per persone accusate di reati legati al terrorismo.
A giugno, il Comitato permanente di revisione sui servizi segreti e una commissione di inchiesta ad hoc hanno presentato due rapporti separati in cui hanno concluso che non poteva essere dimostrata la fondatezza delle denunce di tortura praticata sui prigionieri dal personale dei servizi segreti militari olandesi di stanza in Iraq nel 2003. Né il Comitato, né la commissione hanno interrogato i detenuti coinvolti.
Il governo ha rinviato l'introduzione di misure che avrebbero facilitato il ritiro del permesso di soggiorno di cittadini stranieri condannati. Tuttavia, ha annunciato piani per aumentare il ricorso a ordini di espulsione contro persone individuate come «stranieri indesiderabili» per violazioni delle norme sull'immigrazione.
Nel mese di gennaio la Corte europea dei diritti umani ha stabilito che, se fosse stata messa in atto la decisione del Servizio olandese per l'immigrazione di espellere il cittadino somalo Abdirizaq Salah Sheekh verso un'area «relativamente sicura» all'interno della Somalia, i Paesi Bassi avrebbero violato l'art. 3 della Convenzione europea sui diritti umani, che proibisce la tortura e altri trattamenti inumani o degradanti.
A giugno è entrato in vigore un programma di cosiddetta "amnistia", grazie al quale era possibile concedere il permesso di soggiorno ai cittadini stranieri che avessero presentato domanda di asilo prima del 1° aprile 2001 (secondo la legge allora in vigore) e avessero risieduto nei Paesi Bassi sin da quella data, anche se la loro richiesta di asilo fosse stata in precedenza respinta. Nella maggioranza dei casi, anche il coniuge e i figli avrebbero beneficiato del programma. Tuttavia, esso non è stato esteso a chi si fosse visto respingere la richiesta di asilo perché sospettato di aver commesso crimini di guerra o contro l'umanità, né al suo coniuge o ai suoi figli.
È stato calcolato che l'amnistia avrebbe riguardato circa 30.000 persone.