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Slovenia

Repubblica di Slovenia

Capo di Stato: Danilo Türk (subentrato a Janez Drnovšek a dicembre)
Capo del governo: Janez Janša
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Popolazione: 2 milioni
Speranza di vita: 77,4 anni
Mortalità infantile sotto i 5 anni (m/f): 7/7‰
Alfabetizzazione adulti: 99,7%

  1. I "cancellati"
  2. Discriminazione contro i rom
  3. Rapporti di Amnesty International

Non sono cessate le preoccupazioni riguardo allo status di migliaia di persone che furono rimosse dal registro dei residenti permanenti nel 1992 (noti come i "cancellati"). Membri di comunità rom hanno affrontato discriminazioni, anche nell'accesso all'istruzione.

 

I "cancellati"

Le autorità slovene non hanno ripristinato lo status di residenti permanenti a un gruppo di persone note come i "cancellati" né hanno assicurato che essi avessero pieno accesso ai diritti economici e sociali. Inoltre, coloro che erano stati "cancellati" hanno continuato a veder loro negato un rimedio legale, risarcimento compreso.

I "cancellati" comprendono all'incirca 18.305 persone rimosse illegalmente dal registro dei residenti permanenti nel 1992. Si tratta principalmente di persone provenienti da altre ex repubbliche iugoslave, molte delle quali di etnia rom, che vivevano in Slovenia e che non avevano acquisito la cittadinanza slovena dopo che questa era diventata indipendente. Mentre alcuni furono espulsi con la forza, molti persero il lavoro e/o non poterono essere più impiegati legalmente. Dopo il 1992 essi non ebbero più, o ebbero limitatamente, pieno accesso al servizio sanitario, in taluni casi con gravi conseguenze per la loro salute. Dei "cancellati" del 1992, migliaia rimasero senza cittadinanza slovena o un permesso di soggiorno permanente.

A ottobre il governo ha presentato al parlamento una bozza di legge costituzionale, che avrebbe dovuto risolvere lo status dei "cancellati". Amnesty International ha richiesto il ritiro della bozza di legge, così come era stata presentata in parlamento, poiché avrebbe continuato a violare i diritti umani dei "cancellati" aggravando ulteriormente la loro già svantaggiata posizione. La bozza di legge conservava un trattamento discriminatorio dei "cancellati", fornendo nuove basi legali per azioni ancor più discriminatorie da parte delle autorità, compresa la possibilità di rivedere le decisioni relative a casi individuali in cui la residenza permanente era stata ripristinata, oltre a non restituire retroattivamente lo status di residenti permanenti a tutti i "cancellati". La bozza inoltre sollevava da qualsiasi responsabilità gli organi statali per la "cancellazione" ed escludeva esplicitamente la possibilità di un risarcimento per le violazioni dei diritti umani patite dai "cancellati".

 

Discriminazione contro i rom

Le autorità non hanno integrato pienamente i bambini rom nel sistema scolastico e hanno tollerato in determinate scuole primarie la creazione di gruppi speciali di bambini rom, dove in alcuni casi venivano insegnati programmi scolastici ridotti.

Il cosiddetto "modello Bršljin", adottato nella scuola elementare Bršljin della città di Novo Mesto, forniva l'insegnamento a gruppi separati ad alunni che necessitavano di aiuto in determinate materie. Gli insegnanti di Bršljin hanno ammesso che tali gruppi erano formati per lo più, e talvolta esclusivamente, da rom. Le autorità slovene hanno sostenuto che tale modello non determinava la segregazione dei bambini rom e che gli alunni venivano soltanto temporaneamente inseriti in gruppi separati. Amnesty International ha ricevuto informazione che il modello continuava a essere ancora impiegato. A fine anno non erano noti altri dettagli.

 

Rapporti di Amnesty International

Slovenia: Amnesty International condemns forcible return of "erased" person to Germany (EUR 68/002/2007)

Slovenia: Draft Constitutional Law perpetuates discriminatory treatment suffered by the "erased" (EUR 68/003/2007)

Europe and Central Asia: Summary of Amnesty International's concerns in the region, January-June 2007 (EUR 01/010/2007)

 
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